sabato 9 settembre 2017

Ci sono strade che portano ovunque - Insieme raccontiamo 24

Ci sono strade che portano ovunque nell'incipit di Patricia Moll per Insieme raccontiamo 24, questo mese non ci sono limiti di battute o parole perché si festeggia l'anniversario dell'iniziativa pertanto tanti auguri e complimenti a tutti  coloro che in questi due anni hanno partecipato. 

Buon divertimento! 


Ci son strade che portano ovunque
Ci sono incroci che portan lontano
Ma quando vedrai
un cervo che scappa
un serpente che attacca
e di un uomo le gambe soltanto 
saprai che sotto al varco dovrai passare
e il pericolo andare ad incontrare.”

Ok! Poteva andare bene e incominciò a spedire gli inviti.

Patricia Moll


Aveva sezionato il libro degli Antenati e studiato ogni singola parola in tutte le interpretazioni possibili per arrivare alla conclusione che i quattro sigilli dovevano essere riportati nell'area sacra degli etruschi lungo la via Francigena, prese le chiavi dell'auto e partì con un fermento interiore che vacillava tra curiosità e timore, lungo il tragitto pensò che a breve per lui e gli altri tre tutto sarebbe cambiato, ma l'attrazione esercitata dalla consapevolezza che da lì a poco avrebbe scoperto la verità sul suo destino era più forte di qualsiasi altra cosa. Impiegò più di un'ora ad arrivare e si inoltrò nel bosco in cui si respirava un'aria pura e frizzante, le foglie scricchiolavano a ogni suo passo e il sole che filtrava tra gli alberi creava un passaggio talmente veloce tra luce e ombra che affaticava la vista a ogni movimento. Raggiunse la tomba e vide che gli altri erano già arrivati, prese dalla tasca il suo sigillo e mostrandolo disse: « Io sono aria. »
La donna dai capelli scuri alzò la mano, fece vedere il suo sigillo e disse: « Io sono terra. »
L'albino si aprì la camicia e senza dire una parola indicò il sigillo del fuoco. La quarta custode portatrice della sindrome di Down con un sorriso sussurrò: « Io sono acqua. »
Le presentazioni erano state fatte e ora dovevano cercare, divisero la zona in quattro parti e iniziarono la perlustrazione, osservarono i segni sugli alberi, le linee delle foglie, i graffiti sui muri della tomba fin quando la donna dai capelli scuri fu colpita dal volo di un gruppo di farfalle davanti a una cascata di licheni, si avvicinò, li scostò ed ecco che un brivido le attanagliò la spina dorsale, vide comparire il cervo, chiamò i suoi compagni che l'aiutarono a liberare dalla vegetazione un arco di pietra con un bassorilievo che riproduceva tutta la scena descritta dal libro, negli angoli le incisioni concave che dovevano accogliere i quattro sigilli. I loro cuori battevano all'unisono seguendo il ritmo di quello del bosco, presero un profondo respiro e ognuno di essi inserì il proprio sigillo nell'incisione corrispondente, in un attimo tutto si fermò e calò il silenzio, una linea solcò verticalmente il bassorilievo formando due metà perfette che si aprirono come un portone e il segreto della vita si palesò davanti ai loro occhi, quel mistero di cui ogni essere umano auspicava la rivelazione, per i quattro non era più tale, adesso sapevano e compresero quale fosse il pericolo: erano diventati schiavi della verità, niente più illusioni, niente più immaginazione, niente più sogni, solo la verità. Frastornati richiusero le ante del bassorilievo, lo nascosero e giurarono di tenere tutto per sé affinché il mondo potesse continuare a essere libero.


Sciarada Sciaranti

5 commenti:

  1. Meraviglioso Sciarada!!!!!
    Grazie infinite!
    Abbiamo sì bisogno di verità ma ci serve l'immaginazione, la fantasia come l'aria che respiriamo. SEnza diventiamo solo robot incapaci di inventare creare sognare.
    rutto mindo senza fantasia!
    Un bacio e buon weekend

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  2. La continuazione perfetta dell'incipit in questione. Complimenti.

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  3. Sciarà te voglio bene ma sti tuoi finali me aprono voragini, me ce fai cascà' dentro co' tutti i neuroni.

    Patrizia

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