giovedì 17 dicembre 2015

Un sorriso incastonato tra due guance soffici


Veder entrare Alessandro, con Claudia, nella nostra scuola San Giuseppe, era sempre una gioia. Ci raccontava dove era andato con i suoi genitori, quali animali avrebbe visto con Mina nel pomeriggio e mentre parlava la bocca sembrava un gioiello incastonato tra le guance soffici che accarezzavamo con infinita tenerezza. I primi tempi lo zainetto era troppo ingombrante per lui così piccino e allora si divertiva a trascinarlo, ma lo faceva con una certa eleganza che ben si abbinava al cappottino blu (quante volte l'ho abbottonato!) e che lo rendeva un vero " damerino". Giocava con i compagni, ma amava anche chiacchierare con noi e nonostante fosse così piccolo, aveva una spiccata proprietà di linguaggio, riusciva a sostenere lunghe conversazioni con gli insegnanti e le rendeva più interessanti di molti adulti! Per un certo periodo Claudia, sempre protettiva nei suoi confronti, ha avuto paura che gli accadesse qualcosa di male, che si perdesse tra la gente, senza poterlo ritrovare...oggi sembra quasi un presagio. Il ricordo di Ale qui è forte nei pensieri e ora nelle lacrime di chi lo ha conosciuto e presto la sua presenza sarà ancora più tangibile grazie a un quadro a lui dedicato: oltre a colori e immagini conterrà una frase tratta da "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry "Tu avrai delle stelle come nessuno ha. Quando la notte guarderai il cielo, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai delle stelle che sanno ridere!"
Siamo in Avvento, tempo di attesa di un Dio bambino, nato di notte perché crediamo che possa illuminare qualsiasi realtà, e che come promesso nell' Apocalisse ( capitolo 21 versetto 4) " asciugherà ogni lacrima, non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno".

Ad Alessandro.
La maestra Enrica.

Scuola dell'Infanzia San Giuseppe
Castelfiorentino (FI)


Passo il testimone a Leonardo del blog Sirio - note in libertà

29 commenti:

  1. Le maestre sono delle seconde mamme.
    Ho visto piangere le insegnanti dell'asilo dei miei nipoti ad ogni "fine percorso", quando cioè i piccoli diventano "grandi" e si preparano ad uscire nel mondo della scuola primaria.
    Ho una figlia insegnante e quando mia nipote Beatrice, che ha più o meno l'età di Claudia, ha chiesto alla sua mamma cosa avesse Alessandro, lei ha risposto dicendole che Ale, forse, "non sarebbe diventato grande".
    Bea ha accolto la notizia così come, per fortuna, i bimbi sanno fare.
    Io ho pianto.
    Perchè sapevo cosa volevano dire quelle parole.
    La speranza che un miracolo potesse accadere, però, non è mai smesso di esistere in me. Mai.
    Le parole di questa maestra sono quelle che tutti noi abbiamo nel cuore: piccoli o grandi momenti che Ale ci ha regalato, indimenticabili.
    Vorrei vederti sorridere e sentirti parlare piccolo Ale... questo di te mi manca tantissimo, lo sai.
    Ti voglio bene, ovunque tu possa essere.

    RispondiElimina
  2. Che bello questo ricordo di Alessandro, virtualmente ce lo fa sentire vicino....piccolo grande Alessandro sei nei nostri cuori. Buona giornata, Stefania

    RispondiElimina
  3. Anche quest'anno, come ogni anno a Natale, sarebbe stato bello averti in Puglia, a casa della tua cara nonna dove tutto era perfetto... quella casa, dove tutto si fermava per accogliere te cucciolo bellissimo e la tua famiglia ... Dove anch'io aspettavo il vostro arrivo come il più bel regalo di Natale e dove, con il vostro amore, mi avete fatto sentire parte di voi ... Perché quello era il regno della FELICITÀ!!!... Sarebbe stato bello ...ma ...Qualcuno ha deciso di farti diventare un Angelo... E per questo non potrò più prenderti in braccio e abbracciarti come facevo tutte le volte che mi guardavi dal basso con i tuoi grandi occhi e il tuo unico e meraviglioso sorriso. Non potrò più giocare e correre con te ... Non potrò più. Di una cosa però sono sicuro ...che ora, mentre scrivo, tu sei qui con me, stretti tutti e due in un caldo e forte abbraccio che nessuno potrà mai sciogliere e così sarà per sempre grande amico mio!!! Mi manchi tanto cucciolo mio ❤️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi ricordo quando Ale scandiva il tuo nome Andrea, sicuro di rivolgersi ad un amico un vero amico nelle cui braccia si sentiva al sicuro.. ❤️ Ti voglio bene

      Elimina
  4. E' un coro d'amore, per il piccolo Alessandro, che canta sulle vie del web. Tutto questo è splendido, è bellissimo e non posso credere che il nostro piccolo amico non lo senta, al contrario sono sicura che gli giungerà, potente e consolatorio.

    RispondiElimina
  5. Cara Sciarada, io ricordo non molto della mia infanzia, ma quel po che ricordo lo tengo nel mio cuore, io ho sempre pensato che le brave maestre esistono sempre, peccato che qualche caso cerca di infangare una professione che è come una manna che viene dal cielo.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  6. Le maestre di Ale sono delle persone favolose..il piccolo adorava lo studio perché adorava le sue insegnanti ed è stato grandioso scoprire che davvero una maestra è una "seconda mamma"...Ale lo sapeva bene questo ed era felice quando le sue adorate "maestre" andavano a fargli compagnia..

    RispondiElimina
  7. Caro Ale, sei contento sicuramente di aver lasciato tanti bei ricordi. Vanne fiero !

    Ti voglio bene !!

    RispondiElimina
  8. ....questi frammenti di vita sono molto belli...ciao piccolo Ale.

    RispondiElimina
  9. ....questi frammenti di vita sono molto belli...ciao piccolo Ale.
    Ceci

    RispondiElimina
  10. Ciao Sciarada, credo che il piccolo Alessandro da lassù veda tutto: sia le persone che gli hanno voluto bene su questa terra - e i commenti ne sono la testimonianza - sia tutto l'affetto che traspira nella rete da tutti noi, che lo ricordiamo con affetto anche senza averlo conosciuto.

    P.S. Dopo una lunga assenza, domani sarò regolarmente in rete per rispettare l'impegno preso con te a suo tempo.

    Buona giornata!

    Leonardo

    RispondiElimina
  11. È bellissimo il ricordo di Alessandro col cappottino blu della maestra Enrica...Anche io lo ricordo così, con un sorriso incastonato tra due guance soffici, come un principino nell'aspetto e nel comportamento! Ciao piccolo Ale!!!

    RispondiElimina
  12. È bellissimo il ricordo di Alessandro col cappottino blu della maestra Enrica...Anche io lo ricordo così, con un sorriso incastonato tra due guance soffici, come un principino nell'aspetto e nel comportamento! Ciao piccolo Ale!!!

    RispondiElimina
  13. Trovare in una stella il sorriso di Ale mi piace...

    RispondiElimina
  14. La piccola Claudia è sempre stata protettiva nei confronti del suo dolce fratellino…..Aveva paura che si facesse male, che si perdesse che soffrisse……. E’ vero, tutto questo oggi sembra un presagio e Claudia ha dovuto assistere, per ben sette mesi, all’inaccettabile sofferenza del fratello, la peggiore delle sofferenze !!! Soprattutto nell’ultimo periodo, consapevole dell’aggravarsi della situazione, spaventata e assalita dal panico ,terrorizzata nello sguardo, si avvicinava al fratellino per abbracciarlo, per capire cosa stesse accadendo…. Ma Ale, proprio in quei momenti di estrema sofferenza, manifestava la sua grande eroicità……Avvertiva il forte dolore della sorellina e, stringendola forte a sé, riusciva a tranquillizzarla col suo meraviglioso sorriso trasmettendole serenità, conforto e amore infinito……. Due splendidi ed esemplari bambini che vivevano in simbiosi, fatti l’uno per l’altra uniti da in fortissimo sentimento che continuerà a vivere in eterno……..ti penso sempre Ale…. Zia Laura

    RispondiElimina
  15. Ha detto bene Enrica, hai avuto sin da piccolo una spiccata proprietà di linguaggio. Crescendo hai aggiunto una capacità critica e un'ironia che era un piacere indescrivibile passare il tempo a chiacchierare con te.
    Non ricordo Ale quale sia stato il nostro ultimo discorso prima che la malattia ti togliesse la possibilità di parlare, è avvenuto tutto molto velocemente. Mi ricordo però perfettamente (e sono sicura non solo io) tutte le volte in cui, in questi sette mesi, con un filo di fiato, articolando malamente, hai comunque provato a dirci, fino alla fine, "ti amo".

    RispondiElimina
  16. Leggendo questa splendida lettera di chi ti ha conosciuto prima del tuo arrivo a Milano non posso che trovare conferma a quanto già pensavo...chiunque abbia avuto a che fare con Ale ma anche con Claudia e questa stupenda famiglia ha subito visto ciò che abbiamo visto noi e in poco tempo non può fare altro che ammirare l'amore e la bellezza degli animi che la contraddistinguono. In un battibaleno ci si innamora di voi e ancora più inconcepibile risulta pensare al dolore che siete costretti a provare...ancora più forte e' la sensazione di impotenza che si prova...un abbraccio al piccolo principe e a chi gli ha fatto vivere una vita così unica e speciale seppur tanto terribilmente breve...
    Nadia

    RispondiElimina
  17. Il ricordo intenso e coinvolgente della maestra Enrica,e i commenti che leggo ogni giorno danno la misura della bellezza e della sensibilità di Alessandro.Una magnifica avventura di vita conclusa troppo presto,nella nostra dimensione terrena.Possa dal suo nuovo mondo di luce dare aiuto e sollievo ai suoi cari.

    RispondiElimina
  18. Un proverbio africano recita: " per crescere un bambino occorre un villaggio"
    Quale miglior villaggio di una classe guidata da una Maestra.
    Tutti ricordiamo la nostra Maestra, era una...ma è incredibile come lei riesca ricordarsi di tutti noi.
    Bello e dolce questo ricordo della Maestra Enrica, sicuramente un gran bravo "capo villaggio"

    Ciao Alessandro

    RispondiElimina
  19. La notte è ancora lunga per chi soffre del maldiAle... Mi manchi da morire cucciolo mio, mi manca la tua dolcezza il tuo sorriso la tua voce il tuo respiro che sentivo quando i tuoi bellissimi occhi si lasciavano andare presi dal sonno, mi manca il mio campione il mio eroe il mio ragazzo il mio Ciccio mi manca mio figlio.. Ti aspetto nei miei sogni per poterti dire ancora una volta ti amo💛🅰💛

    RispondiElimina
  20. Zio anche qui c'è il MaldiAle, oggi (a proposito di maestre speciali) una dolcissima maestra ha passato un'intera ora a parlare con Gabry di Ale, eppure non l'ha mai conosciuto ma attraverso le parole di Gabry ha fatto discorsi meravigliosi e il tempo é come se si fosse fermato, noi tre non sentivamo più il chiacchiericcio di adulti e bambini che affollavano l'aula dei colloqui. Per noi c'era silenzio perché l'eco delle parole per Ale ci riempiva le orecchie.Ale è nei nostri cuori, nelle nostre giornate più di quanto potessimo immaginare!Ti pensiamo sempre piccolo grande guerriero, ti vogliamo bene!Ti vogliamo bene zio !

    RispondiElimina
  21. Ciao Sciarada !
    Désolée mais la traduction n'est pas trop bonne.
    Je te souhaite de merveilleuse fêtes de fin d'année.
    Ce matin l'Avent l'a dit que c'était l'anniversaire de mon fils Benjamin.
    Ciao et baci mon amie.

    RispondiElimina
  22. Lo scorso Natale ti aiutai a montare spiderman che sparava ragnatele...ma feci un bel disastro!!! La ragnatela era sparsa per la stanza e la bomboletta non finiva più di spruzzare. Ci guardammo e cominciammo a ridere. Il tuo sorriso rendeva tutto speciale piccolo grande eroe. Il nostro pensiero è sempre con te.

    RispondiElimina
  23. Dolce il suo sguardo tra le stelle!

    RispondiElimina
  24. Bellissimo questo ricordo...
    Antonella

    RispondiElimina
  25. Da Piccolo principe :" Ecco ciò che mi commuove di più in questo piccolo principe addormentato: è la sua fedeltà a un fiore, è l'immagine di una rosa che risplende in lui come la fiamma do una lampada, anche quando dorme." Ciao piccolo principe che il tuo sorriso risplenda sempre e sia luce per i tuoi cari. Paola R.

    RispondiElimina
  26. Cara Sciarada un abbraccio forte buone festività Natalizie
    Maurizio

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...