mercoledì 6 giugno 2012

Il Congresso degli Arguti - Marforio

Marforio deve il nome alla sua originaria sede di collocazione nel Foro Romano, nella zona vicino l'Arco di Settimio Severo denominata erroneamente "Foro di Marte*" per la presenza del Tempio di Vespasiano ritenuto  nel Rinascimento il Tempio di Marte Ultore* e conosciuta anche con il nome di Marfori o Marfoli - per la nobile famiglia Marfoli - Marfuoli che abitava nei pressi del Carcere Mamertino, 
oppure all'iscrizione presente sulla statua: "Mare in Foro",  di cui oggi non si trova traccia, ma che è citata in un antico documento.

Foro di Marte* e Tempio di Marte Ultore*= Il Tempio di Marte si trova nel Foro di Marte che fa parte del Foro di Augusto distante dal Carcere Mamertino che è invece vicino al Foro Romano dove Marforio sembra esser raffigurato in un'incisione di Antonio Lafréry del 1550 


Di tutte le Statue parlanti Marforio è la più colossale e la meglio conservata, fu trasferita nel cortile interno di Palazzo Nuovo in Campidoglio sede di un'ala dei musei Capitolini, dopo una serie di peregrinazioni:



nel 1588 per volere di Sisto V venne posta a piazza San Marco priva della sua originale vasca rotonda che dotata da Giacomo Della Porta di una nuova bocchetta a forma di mascherone, venne adibita ad abbeveratoio e poi nel 1816 venne installata alla base della statua dei Dioscuri con obelisco a piazza del Quirinale;



nel 1594, Giacomo Della Porta progettò di usare Marforio come decorazione per una sua fontana da addossare al muro di sostegno dell'Aracoeli in Campidoglio e ne commissionò il restauro a Ruggero Bascapè che le ricostruì parte del viso, il braccio destro con la mano che regge la conchiglia e il piede destro; 


e nel 17° secolo per volere di Innocenzo X  la statua fece un'altro giretto per il Campidoglio  a causa degli sbancamenti necessari per la costruzione di Palazzo Nuovo dove fu posizionata a fine lavori nel 1679, su progetto di Filippo Barigioni che solo nel 1734, sotto Clemente XII, la inserì in una nicchia - prospetto. 


Questa figura gigantesca della seconda metà del 1° secolo d.C., adagiata su un fianco rappresenta sicuramente una divinità marina o fluviale, secondo alcuni è il dio Oceano secondo altri l'allegoria del fiume Tevere e per altri ancora l'allegoria del Nera affluente del Tevere.


Marforio è il libero pensatore di pietra, spalla prediletta di Pasquino e quando le due fontane alimentate dall'acquedotto dell'Acqua Vergine che si trovano alle due estremità di piazza Navona, furono circondate da una cancellata, ironizzando sui costumi del tempo 
Marforio disse:" Oh acqua infelicissima! L'hanno chiusa tra cancelli di ferro!"  e 
Pasquino rispose:" Non c'è da meravigliarsi era pura!"







Post dedicati al Congresso degli Arguti

1 Pasquino
3 Il Facchino
4 Madama Lucrezia
5 L'Abate Luigi
6 Il Babuino

17 commenti:

  1. OOoooh! Que bellezza!!!!
    Due Baci!

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  2. Cara Sciarada come si fa a non rimanere stupiti di fronte e simili opere, i nomi non dicono niente, su questo sono molto ignorante, sai mi faccio delle domande che una risposta non la posso immaginare, come facevano molti secoli fa a creare simili statue, sicuramente erano degli artisti che il giorno d'oggi fanno queste statue con dei moderni macchinari, con questo non voglio dire che oggi non siano bravi, è difficile fare un paragone con quei tempi.
    Cara amica la ho un po' tenuta lunga per una semplice domanda.
    Ciao e buona giornata amica.
    Tomaso

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  3. Plus on avance dans les photos, plus la statue est colossale.

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  4. Post molto interessante e molto belle anche le foto dei dettagli. Simpatiche le battute sull'acqua fra Marforio e Pasquino :-)
    Ciao buona giornata un abbraccio
    enrico

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  5. Una statua gigantesca e viaggiante. La sua storia mi è nota solo ora attraverso il tuo post e le magnifiche foto con le quali hai saputo dare il massimo risalto a Marforio.

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  6. Evviva!!Tutto pensavo tranne che partecipare ad una visita straordinariamente guidata!!
    Ciao Proff.S.A.

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  7. Mi è piaciuto molto soffermarmi sui particolari della statua che ci hai proposto.

    Ciao mia dolcissima"enciclopedia vivente".

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  8. E' un'opera d'arte stupenda e vive guardando il Marc'Aurelio a cavallo e i Dioscuri a Piazza del Campidoglio!!
    Dovrebbero poterla vedere tutti!
    Ottima scelta, ti abbraccio.

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  9. Hello, Sciarada!
    A beautiful and informative post! Amazing images!

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  10. Un pensierino per te, sul mio blog dei premi.

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  11. ❤♡
    Olá!
    Passei para uma visitinha.
    Bom domingo!
    Boa semana!
    Beijinhos.
    Brasil.
    •.¸¸✿⊱╮¸¸.•

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  12. Unas magnificas tomas en las que se puede apreciar toda la grandeza de la escultura.
    Un abrazo

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  13. Sono fantastiche queste fotografie, brava!! felice inizio settimana a te...ciao

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  14. Che bel post istruttivo. Mai ero stata a Roma come in questo tour marmoreo, epico e filosofico.
    Fai delle foto molto belle. Mi sono innamorata di quel piede.
    Un abbraccio.
    Simona

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  15. Ottimo reportage complimenti Sciarada.
    Buon mercoledi
    Maurizio

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  16. ...non è facile commentare ciò che ho letto e ho visto...a iniziare dal profilo di questa autrice, e artista...colma di interessi e conoscenza...qualcuno ha citato: enciclopedia umana. Ritengo che il paragone svaluti questo patrimonio femminile: Sciarada. Ciao e arrivederci. ps. ho apprezzato il tuo commento al quarto di quadrifoglio: la tua similitudine era il mio pensiero...

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  17. ...straordinario! A volte mi viene da pensare che Lei sia una prof. di storia antica...complimenti anche per le foto, dei click da vera professionista...abbraccio..

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