martedì 3 maggio 2011

La terra dei faraoni - L' isola di Elefantina

L'isola di Elefantina - Gezriet Aswan, si trova al centro del Nilo subito dopo la Prima Cataratta, è lunga 1 chilometro e mezzo, fu abitata fin dal 3000 a.C. ed ebbe il suo massimo splendore durante la V dinastia nel 2400 a.C. , importante anche il periodo romano caratterizzato dal commercio dell'avorio e del granito.
Nel 230 a.C. Eratostene sfruttando la posizione dell'isola che corrispondeva al Tropico del Cancro calcolò per la prima volta la circonferenza della terra.




Nella parte meridionale dell'isola all'interno dell'antico centro abitato, all'interno delle Rovine di Abu in cui oggi è ricostruita e rappresentata la vita degli egiziani vissuti tra il 3000 a.C. e il IX secolo d.C., sono conservati i resti del Tempio di Khnum edificato inizialmente da Nekhtharehbe - Nectanebo II appartenente alla XXX dinastia e finito dai tolomei e dai romani con materiali risalenti alla XVIII, si possono vedere un cortile pavimentato con colonne in arenaria stuccate, la sala ipostila con una grande porta in granito in cui sono incise scene di offerte, immagini e cartigli che si riferiscono ad Alessandro Aegos, figlio di Alessandro il Macedone e un naos spezzato in granito grigio con le incisioni di Nekhtharehbe - Nectanebo II che adora il dio Khnum. Nei pressi di questo tempio si trovano anche tracce del tempio costruito da Thutmosis III dedicato alla sposa di Khnum, Satis, e , posizionate attorno ad un cortile circondato da un muro di mattoni crudi e frammenti di materiale da riporto provenienti da un sacrario di Kalabsa, una serie di naos - cappelle in arenaria costruite tra la fine dell'Antico Regno e l'inizio del Primo Periodo Intermedio e facenti parte del Tempio di Heqaib, nomarca deificato della VI dinastia di Elefantina e Syene ( i nomarchi erano i capi dei nomoi, le provincie in cui era diviso l'Egitto).



La tomba di Heqaib, insieme a quelle di altri principi di Elefantina, si trova sulla riva sinistra del Nilo  fra gli ipogei scavati sul lato della collina di Qubbat el  Hawa - Cupola Ventosa. Nella zona chiamata Garbi Aswan, interessanti da vedere l'ipogeo di Setka con  le sue rare pitture del Primo Periodo Intermedio, degradate ma belle, l'ipogeo di Sirenput I della XII dinastia , il più grande con importanti decorazioni  e l'ipogeo di Herkhuf in cui sono raccontate le sue tre spedizioni in Nubia.




L'isola di Elefantina era nell'antichità un grande centro di commercio che metteva in contatto l'Egitto con la Nubia e il museo presente sull'isola ne conserva i reperti in quella sua parte più vecchia risalente al 1898 che fu la casa di William Willcocks, architetto dell'antica diga di Assuan.




Di grande interesse anche il Nilometro con la sua scalinata di 90 gradini,  i suoi segni graduati distanti l'uno dall'altro un cubito che misuravano l'innalzamento-la piena e l'abbassamento del Nilo, il Nilometro rimase inutilizzato per molto tempo fino a quando Mahmud Bey lo fece ripristinare, sono ancora visibili le iscrizioni risalenti all'epoca imperiale sempre inerenti il livello dell'acqua. L'isola di Elefantina conserva anche i resti dei villaggi nubiani di Siou e Koti, il Tempio di Satet e il cimitero degli arieti sacri


Torre del Movenpick Resort 

© Sciarada Sciaranti

7 commenti:

  1. Spettacolari fotografie di un luogo davvero molto suggestivo, accompagnate da importanti notizie storiche!!!!!!

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  2. Sciarada, quanta cultura hai in te!

    Mi piacerebbe piacere che tu mi facessi visita con la tua massima preferita.
    Grazie!

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  3. Très intéressant, Sciarada. Ce site semble très beau.

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  4. J'ai toujours rêvé d'y aller, mais jamais je n'en ai eu la possibilité. Peut-être un jour.

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  5. I tuoi post sono sempre fonte di interesse, sono completi, circostanziati, interessanti. Di alcuni elementi ero a conoscenza dall'epoca dei miei studi, ma altri non li conoscevo. E' sempre un piacere acquisire una nuova conoscenza. Grazie.

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  6. Ciao. Ho scoperto il tuo blog che trovo ben impostato. L'Egitto mi ha sempre attirato ma purtroppo, non sono mai riuscito ad andarci. Con quello che si sta passando in questo momento, penso che dovrò ancora rinviare. Interessante, anche perchè accompagni molto bene le foto con le tue esplicazioni. Non avevo mai sentito parlare dell'isola di Elefantina. Tornerò volentieri sul tuo blog perchè pubblichi delle cose interessanti.

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