domenica 26 giugno 2011

Corpus Domini

Il "Corpus Domini" - il Corpo del Signore, celebra il Corpo di Cristo presente nell'ostia consacrata che durante il rito dell'eucarestia diventa parte integrante dei fedeli.
Per risalire alle origini di questa solennità bisogna tornare indietro nel tempo fino al 1208 quando una monaca belga, la beata "Giuliana di Cornillon" ebbe due visioni, nella prima vide la luna brillare della sua luce candida con uno spicchio d'ombra, nella seconda visione vide Cristo che le spiegava che la luna rappresentava la Chiesa e la piccola ombra rappresentava la mancanza dentro la Chiesa di una solennità che celebrasse il  Corpo di Cristo e le chiedeva di adoperarsi per porre fine a tale mancanza. La missione della beata Giuliana si rivelò però ardua ed ancora nel 1922 quando divenne priora del monastero di "Mont Cornillon" non era riuscita ad ottenere nulla, si rivolse  a "Ugo de Sant Chev", arcivescovo di Liegi a "Jacques Pantalèon", arcidiacono di Liegi e suo cofessore e a "Roberto de Thourotte" vescovo di Liegi che nel 1246, quando la beata Giuliana era già morta, indisse un sinodo in cui si istituzionalizzò il Corpus Domini nella diocesi di Liegi, da celebrare il giovedì successivo alla Santissima Trinità.


Nel 1262 l'ex arcidiacono di Liegi Jacques Pantalèon venne eletto al trono pontificio con il nome di "Urbano IV"  e dopo che nel 1263 si verificò il "Miracolo di Bolsena" in cui un prete pellegrino boemo  diretto a Roma, fermatosi a Bolsena per celebrare messa, che durante il rito dell'eucarestia era stato colto dal dubbio se l'ostia consacrata contenesse realmente il Corpo di Cristo, vide uscire dall'ostia, delle gocce di sangue che macchiarano le sue vesti liturgiche di lino e alcune pietre dell'altare (le vesti di lino del prete boemo sono custodite nel duomo di Orvieto mentre le pietre dell'altare nella basilica di S.Cristina); l'otto settembre del 1264 , nella bolla "Transitorius de hoc mundo" ufficializzò la celebrazione del Corpus Domini per tutta la cristianità.


A Roma il giovedì successivo alla domenica in cui si festeggia la Santissima Trinità, il Papa come vescovo di Roma celebra la messa in onore al Corpus Domini nell' arcibasilica cattedrale di San Giovanni in Laterano per poi arrivare in processione alla basilica di Santa Maria Maggiore, nel resto d'Italia come nei paesi cristiani in cui il Corpus Domini non è una festa civile le celebrazioni si svolgono la domenica successiva alla Santissima Trinità.


Miniatura della processione del Corpus Domini
su un libro di codici liturgici di Santa Maria in fiore
XV secolo
Biblioteca Mediceo Laurenziana - Firenze

© Sciarada Sciaranti

7 commenti:

  1. Cara Sciarada non potevi descrivere meglio questa domenica e che cosa ci ricorda.
    Grazie di questo bellissimo post.
    Buona domenica cara amica.
    Tomaso

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  2. Non sapevo la storia dlella beata Giuliana, davvero interessante conoscere la tradizione e certi eventi. Il mistero del Corpo di Cristo nell'Eucarestia che oggi celebriamo è grande, il cuore della nostra fede e ciò che la alimenta per farla crescere. E' bello quando il Corpo di Cristo attraversa in questa giornata le strade delle nostre città e dei nostri paesi, ci viene incontro, segue i nostri passi non siamo noi in processione dietro il Cristo.
    Grazie dei tuoi studi e delle tue ricerche che metti a nostra disposizione.

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  3. “Chi mangia questo pane, vivrà in eterno” (Gv 6, 58).

    Post degno di te, Sciarada.

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  4. Tu scovi sempre delle immagini fantastiche a corredo dei tuoi testi sempre interessanti e sempre informativi sulle varie tradizioni, di cui sono ricchi i popoli e le religioni.

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  5. Cantiamo assieme l'inno del " Corpus Domini "
    Canta, o mia lingua,
    il mistero del corpo glorioso
    e del sangue prezioso
    che il Re delle nazioni,
    frutto benedetto di un grembo generoso,
    sparse per il riscatto del mondo.
    Si è dato a noi, nascendo per noi
    da una Vergine purissima,
    visse nel mondo spargendo
    il seme della sua parola
    e chiuse in modo mirabile
    il tempo della sua dimora quaggiù.
    Nella notte dell'ultima Cena,
    sedendo a mensa con i suoi fratelli,
    dopo aver osservato pienamente
    le prescrizioni della legge,
    si diede in cibo agli apostoli
    con le proprie mani. Il Verbo fatto carne cambia con la sua parola
    il pane vero nella sua carne
    e il vino nel suo sangue,
    e se i sensi vengono meno,
    la fede basta per rassicurare
    un cuore sincero.
    Adoriamo, dunque, prostrati
    un sì gran sacramento;
    l'antica legge
    ceda alla nuova,
    e la fede supplisca
    al difetto dei nostri sensi.
    Gloria e lode,
    salute, onore,
    potenza e benedizione
    al Padre e al Figlio:
    pari lode sia allo Spirito Santo,
    che procede da entrambi.
    Amen.

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  6. Nice to be back! A very solemn and commemorative post dedicated to remember something worth every reflection.

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  7. Sempre molto interessante leggere i tuoi blog!!!

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