domenica 27 marzo 2016

" Venne la Pasqua, la gaia festa ... "

" ... Venne la Pasqua, la gaia festa dei campi coi suoi falò giganteschi, colle sue allegre processioni fra i prati verdeggianti e sotto gli alberi carichi di fiori, colla chiesuola parata a festa, gli usci delle casupole incoronati di festoni, e le ragazze colle belle vesti nuove ..."

Nedda - Vita dei campi
Giovanni Verga


Felice Pasqua a voi !

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martedì 22 marzo 2016

" Tutti giù per terra "

Non esiste un posto in cui si è al riparo dalla stupidità.
Solidarietà a Bruxelles



" ... E voi a divertirvi andate un po' più in là 
andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà. 

La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndera 
la terra è tutta un lutto, chi la consolerà? 
Ci penseranno gli uomini, le bestie, i fiori, 
i boschi e le stagioni con i mille colori. 

Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è più 
viventi siam rimasti noi e nulla più. 

La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndera 
ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà. 
Abbiam tutta la terra Marcondiro'ndera 
giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà. "

Girotondo
Fabrizio De André


Giudizio Universale (particolare)
Beato Angelico
1431 circa
Museo Nazionale di San Marco - Firenze

domenica 20 marzo 2016

Equinozio di primavera in corona di Palme

La primavera ritorna, scioglie i lacci dell'inverno e con un soffio di zefiro riporta la luce nel mondo. Quest'anno si cinge il capo con una corona di Palme.


" Già sciolti i gelidi lacci, leggera
Sen torna e tiepida la Primavera;

Già l’equinozio riede, e al giocondo
Spirar di zefiro si schiara il mondo... "

46 - Poesie
Gaio Valerio Catullo


Buon equinozio di primavera e lieta Domenica delle Palme

Per chi è interessato

La Domenica delle Palme e la Settimana Santa

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mercoledì 16 marzo 2016

Con marzo tornano ...



" ... Col marzo tornarono le allodole nel piano, i passeri sul tetto, le foglie e i nidi nelle siepi ... "

Jeli il pastore 
Giovanni Verga

domenica 13 marzo 2016

giovedì 10 marzo 2016

Faville in Mi

Faville in Mi*
sortilegio di strega
in scena svela

© Sciarada Sciaranti


Mi* = Le sillabe iniziali dei primi sei versi dell' Inno a San Giovanni di Paolo Diacono sono caratterizzate da suoni che formano una scala musicale ascendente e nella prima metà dell’ XI secolo Guido Monaco detto Guido d’Arezzo le usò per dare il nome alle note.

Ut queant laxis     Affinché possano libere
Resonare fibris     Voci cantare
Mira gestorum      Di meravigliose gesta (tue)
Famuli tuorum      I devoti tuoi
Solve polluti         Dissolvi il peccato
Labii reatum         Dal (loro) labbro impuro
Sancte Iohannes   (Oh) San Giovanni

Liberamente tradotto

Successivamente, durante il XVI secolo alla scala musicale esacordo fu aggiunta la settima nota che venne chiamata " Si " dalle iniziali di Sancte Iohannes e nel 1600 per facilitare la pronuncia nel canto, " Ut " fu sostituita dall'attuale " Do " che deriva dal nome Dominus - Signore.

" Faville in Mi "  si appoggia dunque sull'aspetto semiotico della nota " Mi " e sta per Faville (impegnate) in meravigliose gesta.


martedì 8 marzo 2016

Donne per le donne

" ... Credevo che la violenza fosse nelle urla,
nelle botte, nella guerra e nel sangue.
Adesso so che la violenza è anche nel silenzio,
e qualche volta è invisibile a occhio nudo.
La violenza è il tempo che risana le ferite,
la sequenza irriducibile dei giorni,
l’impossibile ritorno indietro.
La violenza è quello che ci sfugge,
che tace, che non si manifesta,
la violenza è ciò che non ha spiegazione,
che resterà opaco per sempre ... "

Gli effetti collaterali dei sogni 
Delphine De Vigan


Donne corinzie 
300 a.C. circa
Allard Pierson Museum
Amsterdam

domenica 6 marzo 2016

Dolcetto?

L' oracolo si ferma sul confine della ragione di una scelta ... si guarda intorno e per comprendere aspetta il nostro arrivo .

Sciarada Sciaranti


- Oracolo: Dolcetto? 
- Neo: Tu sai già se lo accetterò, vero?
- Oracolo: Se non lo sapessi bell'oracolo sarei!
- Neo: Ma se sai già la risposta come posso fare una scelta?
- Oracolo: Perché non sei venuto qui per fare una scelta, la scelta l'hai già fatta, sei qui per conoscere le ragioni per cui l'hai fatta.

Dal film Matrix Reloaded

domenica 28 febbraio 2016

Febbraio si scioglie


" Bluastro sul pendio del colle al lago di un bagliore 
opaco è il crepuscolo di soffice neve che si scioglie, 
nella nebbia labili come pallidi sogni 
nuotano corone ramose di alberi morti. 
Ma per il villaggio, per i vicoli immersi nel sonno 
passa il vento notturno, tiepido, calmo e ozioso, 
posa alla siepe e negli oscuri giardini risveglia 
e nei sogni dei giovani la primavera. "

Sera di Febbraio
Hermann Hesse

mercoledì 17 febbraio 2016

Democrazia

Oggi all'atto pratico qualcosa non torna... ma questo è un testo antico, desueto, sorpassato e noi siamo moderni proiettati verso il futuro...


" Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così. "

Discorso agli Ateniesi di Pericle, 431 a.C.
Guerra del Peloponneso
Tucidide 

domenica 14 febbraio 2016

Lascia che ti dia il mio amore

L'amore non ha confini e non fa distinzioni di genere, il pregiudizio invece si e distrugge la felicità di chi colpisce rubandogli la vita, si alimenta della morale bigotta al servizio di quel potere che si erge al di sopra della natura e la mortifica, quel potere che vuole mantenere i privilegi solo per sé e per un gruppo ristretto di persone; come arma, subdolo, usa i bambini  che sono mentalmente liberi fin quando qualcuno non gli insegna a vedere il marcio dove il marcio non c'è. 
Lasciamo liberi i bambini e senza barriere saranno loro a insegnarci  l'amore, il rispetto e la civiltà .



My lover's got humour 
She's the giggle at a funeral 
Knows everybody's disapproval 
I should've worshiped her sooner

If the heavens ever did speak 
She's the last true mouthpiece 
Every Sunday's getting more bleak 
A fresh poison each week

'We were born sick,' you heard them say it

My Church offers no absolutes. 
She tells me, 'Worship in the bedroom.' 
The only heaven I'll be sent to 
Is when I'm alone with you—

I was born sick, 
But I love it 
Command me to be well 
Amen. Amen. Amen. Amen.

Take me to church 
I'll worship like a dog at the shrine of your lies 
I'll tell you my sins and you can sharpen your knife 
Offer me that deathless death 
Good God, let me give you my life

If I'm a pagan of the good times 
My lover's the sunlight 
To keep the Goddess on my side 
She demands a sacrifice

Drain the whole sea 
Get something shiny 
Something meaty for the main course 
That's a fine looking high horse 
What you got in the stable? 
We've a lot of starving faithful

That looks tasty 
That looks plenty 
This is hungry work

Take me to church 
I'll worship like a dog at the shrine of your lies 
I'll tell you my sins so you can sharpen your knife 
Offer me my deathless death 
Good God, let me give you my life

No Masters or Kings 
When the Ritual begins 
There is no sweeter innocence than our gentle sin

In the madness and soil of that sad earthly scene 
Only then I am Human 
Only then I am Clean 
Amen. Amen. Amen. Amen.

Take me to church 
I'll worship like a dog at the shrine of your lies 
I'll tell you my sins and you can sharpen your knife 
Offer me that deathless death 
Good God, let me give you my life 


Traduzione

Il mio amore ha il senso dell’humor 
è la risatina al funerale 
lo sa che tutti disapprovano 
avrei dovuto onorarla

se i cieli mai parlassero 
lei è l’ultimo portavoce 
ogni domenica diventa più cupo 
un fresco veleno ogni settimana

“siamo nati malati” li senti dire

la mia Chiesa non offre assoluzioni 
mi dice “prega in camera da letto” 
l’unico paradiso al quale verrò spedito 
è quando sono solo con te

sono nato malato 
ma lo amo 
ordinami di stare bene 
amen, amen, amen, amen

portami in chiesa 
pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie 
ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello 
offrimi quella morte senza morte 
buon Dio, lascia che ti dia la mia vita

se sono un pagano dei vecchi tempi
il mio amore è la luce del sole 
per tenere la Dea al mio fianco 
lei richiede un sacrificio

asciuga tutto il mare 
prendi qualcosa di scintillante 
qualcosa di sostanzioso per il pasto principale 
è un bel cavallo alto 
cos’hai nella stalla? 
abbiamo un sacco di fedele fame

sembra gustoso 
sembra un bel po’ 
è un lavoro affamato

portami in chiesa 
pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie 
ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello 
offrimi quella morte senza morte 
buon Dio, lascia che ti dia la mia vita

nessun Maestro o Re 
quando inizia il Rituale 
non c’è nessuna innocenza più dolce del nostro peccato gentile

nella follia e nel territorio di quella scena terrena 
solo allora sarò Umano 
solo allora sarò Pulito

Amen, amen, amen, amen 

portami in chiesa 
pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie 
ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello 
offrimi quella morte senza morte 
buon Dio, lascia che ti dia la mia vita

Take Me To Church
Hozier


Buon San Valentino a tutti !

mercoledì 10 febbraio 2016

Dalle Ceneri in Quaresima

Con il Mercoledì delle Ceneri si inizia a mangiar di magro, ma se è proprio necessario si può esser dispensati dal curato, altrimenti baccalà e per devozione... i maritozzi.


186. - La Quaresima

Dal giorno delle Ceneri in poi la gente devota, nei quaranta giorni che dura la Quaresima, osserva il digiuno che ci comanda la Chiesa, e così pure le vigilie comandate.
Quando in Quaresima, verso sera, sentiamo un certo suono di campana, diciamo un proverbio:


La campana suona a merluzzo: è segno che domani è vigilia.
Infatti in quei quaranta giorni di baccalà se ne fa un gran consumo.
Però per la gente malandata di salute, ci sono buone dispense per mangiare di grasso, che si possono ottenere con pochi soldi dal curato della parrocchia.
In Quaresima per devozione come ho detto si mangiano i maritozzi, anzi c'è chi è tanto devoto per mangiarli che a inizio del giorno se ne strafoga non si sa quanti.
Nemmeno male che lo fa per devozione !
Al tempo mio tutti i paini e le paine (1) come pure i popolani agiati di Roma, andavano a San Pietro ogni venerdì di marzo, e con la scusa di sentire la predica, facevano conversazione, sgrinfiaveno (2) e masticavano maritozzi.


Chi ci andava, acquistava l'indulgenza.
Tanto è vero che tutti i venerdì ( parlando sempre di quelli di marzo ) andava a San Pietro anche il Papa accompagnato dai cardinali, che gli andavano appresso a due per due, dalle guardie nobili, dagli svizzeri e anticamente dagli capotori. Arrivato lì si metteva in ginocchio e ci restava a pregare qualche mezz'ora buona.

(1) Qualunque persona vestita civilmente è un paino
(2) Sgrifiaveno: facevano l'amore

Giggi Zanazzo

Lieta Quaresima a tutti!

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