Ogni giorno della nostra esistenza quando incontriamo le altre persone, solitamente, le salutiamo indistintamente augurandogli il buongiorno; una meravigliosa parola composta il cui uso quotidiano ha banalizzato il suo profondo significato. Chi di noi quando dice buongiorno intende realmente dire: "io auguro a te essere di questa terra con cui condivido questo attimo fuggente della mia vita che il tuo giorno sia buono"? Forse per le persone che ci stanno simpatiche sarà pure così, ma ce ne importa davvero di come sarà il giorno di qualcuno che ci sta antipatico? In questi casi non diciamo piuttosto: "io sono talmente educato da salutarti dicendoti buongiorno anche se vorrei che la giornata ti andasse di traverso"? Riducendo il buongiorno a un semplice saluto detto per abitudine a tutti, levandogli il valore di augurio, proiettiamo il suo uso su di noi gratificando la nostra educazione senza donarlo con sincerità all'altro, svalutando così la bellezza del suo significato.
© Sciarada Sciaranti
Bilbo: "Buongiorno"
"Non basta il cielo azzurro perché sia un buon giorno."
Un momento migliore
Punkreas
"Da a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita."
Mark Twain
Bilbo: "Buongiorno"
Gandalf: "Che cosa vuoi dire? Mi auguri un buon giorno o
vuoi dire che è un buongiorno, che mi piaccia o no? O forse vuoi dire che ti
senti buono in questo particolare giorno? O affermi semplicemente che questo è
un giorno in cui occorre essere buoni?"
Bilbo: " Tutte è quattro le cose penso!"
Lo Hobbit
John Ronald Revel Tolkien
"Non basta il cielo azzurro perché sia un buon giorno."
Un momento migliore
Punkreas