Visualizzazione post con etichetta Olindo Guerrini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Olindo Guerrini. Mostra tutti i post

mercoledì 12 aprile 2023

Margherita novella d'aprile

Margherita novella

" ... Il sole d’aprile certo aveva letto male il lunario e, saltando un mese, s’era messo a splendere come agli ultimi di maggio, tanto esultava nel cielo turchino, tanto i suoi raggi scaldavano. E giù, nel prato rinverdito, le margherite novelline alzavano curiosamente la testa nelle cuffiette bianche per spiare i fiori candidi dei mandorli, i fiori carnicini de’ peschi primaticci e tutta la nuova festa delle foglie giovani, dei getti freschi, dei ramoscelli gonfi di linfa, delle gemme turgide di succhio. Le finestre delle case circostanti erano spalancate al sole, addobbate di biancheria stesa ad asciugare, sonanti di grida fanciullesche e di canti femminili. L’atmosfera limpida non sfumava i colli col solito velo di nebbia, ma lasciava distinguere le casine bianche, le siepi ed i campi verdi. Fino le campane parevano assorte in questa fulgida ora di rinascimento e rispettavano tacendo la gioia della terra e dei viventi ... "

Il Monte santo di Dio - Brani di vita
Olindo Guerrini

martedì 1 luglio 2014

" I caldi tramonti di luglio ... "


" I caldi tramonti di luglio non sono fatti per le meditazioni ascetiche. Il sole che discende rosso ... saetta i raggi orizzontali sui colli dalle forme curve, quasi muliebri, li veste di un colore roseo che par di carne. Sembra che la terra intorpidita dall’arsura diurna si risvegli come ad una nuova aurora e frema alla carezza delle fresche aure serali. Le foglie immobili cominciano ad agitarsi lente lente e il fiume, già fulgido specchio d’argento, prende il color verde degli occhi delle ondine tentatrici. Tutto si risveglia, anche il desiderio.
Le prime ore della notte, col tremulo bagliore delle stelle, con le vampe tiepide e profumate che alitano per la valle, con quel mistero della penombra dove s’indovina un fermento di amore e di fecondità, danno una molle sensazione che pare un principio di ebbrezza. Ai profondi silenzi succedono larghe vibrazioni di voluttà, e passano le lucciole a sciami sulle stoppie arse, cantano gli usignoli nelle macchie, e il fiume mormora gli ineffabili epitalami della notte. Nelle tenebre tiepide si compiono nozze misteriose, e l’amore palpita nel grembo della terra come il sangue nelle arterie dell’uomo.
È allora che il pieno disco della luna si leva e sale diffondendo la sua luce fredda sui campi deserti. Le ombre nere si allungano sui piani argentei e la corrente risplende qua e là di pagliuzze d’oro. Tutto a poco a poco si calma e riposa nella formidabile solennità della notte. "

 Brani di vita
Olindo Guerrini

venerdì 26 aprile 2013

Matisse e la promessa dei suoi occhi

Gatto e i suoi occhi

"... Guardami invece gli occhi e leggi e vedi
Di quante fiamme il nuovo amor li abbellì;
Guardali, non temer, fissali e credi
Che prometton ben più ch’io non favelli..."

Per la traduzione automatica

"... Guardami invece gli occhi e leggi e vedi
Di quante fiamme il nuovo amore li abbellì;
Guardali, non temere, fissali e credi
Che promettono più di quanto io non dica ..."

A lui
Olindo Guerrini

venerdì 30 luglio 2010

Ruderi

" ... E tutto suonerà d’urla e di pianti
e la vendetta veglierà fatale
de la città su i ruderi fumanti ... "

L'annunciazione
Olindo Guerrini






Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...