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domenica 1 febbraio 2026

I miracoli rurali di Santa Brigida

Sul finire del 1523 il fior fiore degli astronomi a causa di quella che era considerata una congiunzione funesta tra il Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, aggravata dal fatto che avvenisse nel segno dei Pesci opposto a quello della Vergine sotto il quale era nato Gesù Cristo, previdero per il mese di febbraio 1524 un'ondata di calamità naturali quali diluvi e inondazioni che misero in ansia la popolazine memore delle piogge e delle nevicate anomale dell'estate 1523; a Trescore Balneario in provincia di Bergamo, sembra che per tal motivo, i cugini Giambattista e Maffeo Suardi per il loro oratorio restaurato da poco chiesero all'amico Lorenzo Lotto la realizzazione di una serie di affreschi che raffigurassero la vita e le storie di Cristo, la vita e le storie di santa Barbara e la vita e le storie di santa Brigida di Kildare il cui culto, arrivato dalla verde Irlanda con i monaci missionari che l'avevano diffuso in tutta Europa, era molto sentito in quel di Bergamo dove erano noti i miracoli che le attribuivano doti di guaritrice, di protettrice e di sostenitrice spirituale.

Miracoli di Santa Brigida in campagna 1524 - Cappella Suardi - Lorenzo Lotto - Bergamo

Dopo l'investitura di Santa Brigida, che abbiamo ammirato l'anno scorso, nel secondo dei tre riquadri a lei dedicati, Lorenzo Lotto rappresenta le opere di carità e i primi miracoli di santa Brigida, le scene, che si aprono accanto e sopra la porta d’ingresso dell'oratorio, ambientate soprattutto in un paesaggio di campagna sono quattro, organizzate su più piani ma unite in un unico spazio visivo.
Nella prima scena la santa è raffigurata mentre dà cibo e acqua ai poveri, benedice l'acqua nei secchi, che si trasforma in birra, simbolo di provvidenza e abbondanza; mentre benedice anche la carne e il pane per i poveri, la sua veste rimane immacolata, sottolineando la purezza del gesto. Da le spalle a sé stessa che nella seconda scena compie un altro miracolo e restituisce la vista a un uomo cieco con un tocco e una benedizione.
Sul piano superiore nella terza scena viene raccontata la leggenda in cui Brigida ammansisce un cinghiale selvatico che minacciava un gregge di pecore. Allo sguardo dello spettatore il cinghiale è ora tranquillo accanto alle pecore, un’immagine che sottolinea il suo ruolo di protrettrice degli agricoltori e dei pastori.
Accanto, la quarta scena sullo sfondo vediamo santa Brigida che, con le mani alzate, in preghiera, ferma l'avanzata di una tempesta su campi e raccolti, il cielo si apre e la minaccia del maltempo si allontana, mentre i contadini possono continuare a mietere o lavorare senza pericolo.
Queste scene sono inserite in un'unica narrazione continua che scorre lungo la parete, accompagnando lo spettatore attraverso i principali episodi della vita attiva e miracolosa di Santa Brigida, non solo come figura consacrata a Dio, ma anche come interceditrice per il popolo, guaritrice, portatrice di cibo, protettrice degli animali e difenditrice dai pericoli naturali, elementi iconografici molto sentiti nella comunità agricola di Trescore e della Val Cavallina.
Oggi è anche la Domenica di Settuagesima, si apre il tempo pre-quaresimale e con esso il Carnevale nel Rito Romano Antico, giorni di allegria e colori prima della riflessione della Quaresima.

Lieto Carnevale a tutti!

Fiamma di Santa Brigida

Giraldus Cambrensis, nel XII secolo, attesta nel monastero di Kildare, fondato nel V secolo da Santa Brigida definita Maria dei Gaeli, l'alimentazione del fuoco perpetuo, simbolo biblico della presenza divina e della luce che guida. A custodirlo sono 19 monache, alle quali si unisce simbolicamente la fondatrice.
Nel reel vedrete l'accensione di 19 candele per le monache, una per Santa Brigida e insieme la bruciatura della vecchia croce e la nuova, posta a protezione delle case, segno di una luce che veglia e si rinnova, eterna e viva, eco della leggenda in cui, accanto a un moribondo, la santa intrecciava i giunchi annunciando il senso della croce.



sabato 1 febbraio 2025

L'investitura di Santa Brigida di Kildare

Sul finire del 1523 il fior fiore degli astronomi a causa di quella che era considerata una congiunzione funesta tra il Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, aggravata dal fatto che avvenisse nel segno dei Pesci opposto a quello della Vergine sotto il quale era nato Gesù Cristo, previdero per il mese di febbraio 1524 un'ondata di calamità naturali quali diluvi e inondazioni che misero in ansia la popolazine memore delle piogge e delle nevicate anomale dell'estate 1523; a Trescore Balneario in provincia di Bergamo, sembra che per tal motivo, i cugini Giambattista e Maffeo Suardi per il loro oratorio restaurato da poco chiesero all'amico Lorenzo Lotto la realizzazione di una serie di affreschi che raffigurassero la vita e le storie di Cristo, la vita e le storie di santa Barbara e la vita e le storie di santa Brigida di Kildare il cui culto, arrivato dalla verde Irlanda con i monaci missionari che l'avevano diffuso in tutta Europa, era molto sentito in quel di Bergamo dove erano noti i miracoli che le attribuivano doti di guaritrice, di protettrice e di sostenitrice spirituale.

Vestizione di santa Brigida 1524 - Cappella Suardi - Lorenzo Lotto - Bergamo

Vestizione di santa Brigida 1524 - Cappella Suardi - Lorenzo Lotto - Bergamo

Nel primo riquadro del ciclo a lei dedicato, il vescovo, con il braccio destro nascosto da un mantello bianco, ha un chirichetto alle spalle che regge il bastone pastorale e uno davanti inginocchiato con il lectionario aperto appoggiato sulla testa, mentre esegue il rito dell'investitura che consacrerà Brigida a Dio; la vediamo in una veste di lana bianca con accanto il suo mantello verde da cui (Vedi Maria dei Gaeli), la tradizione ricava il rito della coperta o della sciarpa verde che, alla vigilia della sua festa, lasciata all'aperto tutta la notte affinché la santa la benedica al suo passaggio, elargirà protezione e guarigione dai malanni di stagione a chi con essa si avvolgerà; è circondata a destra e a sinistra dai membri della famiglia Suardi, è prostrata sui gradini dell'altare, con la testa tocca la predella e dal legno germogliano erba e fiori come indica il bambino, tenuto per mano da Maffeo, che per primo si accorge del miracolo. Dietro l'altare su cui si intravede la scritta CHRISTI si erge la scena della crocefissione e a destra la rappresentazione della santa che offre pane e latte ai contadini.

Lieta Festa di Santa Brigida di Kildare che preannuncia la Candelora!

Accensione delle 20 candele in onore delle suore e di Santa Brigida di Kildare

Più tardi il reel sulla Festa di Santa Brigida di Kildare in cui vedrete l'accensione di 20 candele, 19 delle quali dedicate alle suore che mantengono il fuoco perpetuo nel monastero di Kildare e una a Santa Brigida; come da tradizione vedrete anche il "rogo" della vecchia croce sostituita da quella nuova (Vedi La Notte delle Croci - Oidhe na Cruha).



P.S. Sant'Agrippano, vescovo di Le Puy e martire; sant'Enrico Morse, sacerdote gesuita e martire; san Giovanni della Graticola, vescovo di Saint-Malo; sant'Orso, sacerdote d'Aosta; santi Paolo Hong Yong-ju, Giovanni Yi Mun-u e Barbara Ch'oe Yong-i, martiri coreani; san Paolo, vescovo di Saint-Paul-Trois-Châteaux; san Raimondo, abate, fondatore dell'Ordine di Calatrava; san Severo, vescovo di Ravenna; san Sigeberto III, re d'Austrasia; san Trifone, martire; santa Brigida, vergine, badessa di Kildare; santa Verdiana, vergine; sono tutti i santi che si festeggiano il 1° febbraio per cui il calendario in vostro possesso potrebbe non indicare la festa di santa Brigida di Kildare solo perché nel luogo in cui vivete il culto di uno degli altri santi elencati è più sentito.

giovedì 29 febbraio 2024

Una proposta di matrimonio il 29 febbraio

" - Jack: È un anno bisestile, in Irlanda il 29 febbraio una donna può chiedere a un uomo di sposarla...
- Anna: Papà! Non andrò mai a Dublino! "

Dal film: Una proposta per dire sì - Leap Year

Gli esseri umani sono parte della natura, ma quando la necessità lo richiede se ne discostano e cercano di contenerla in concetti che la semplificano, per cui lo scorrere del tempo, attraverso i calcoli astronomici e le esperienze sensoriali pratiche, viene imbrigliato, sezionato e ordinato in sette giorni che delimitano una settimana e racchiudono una fase lunare; quattro settimane delimitano un mese e racchiudono le quattro fasi lunari; 12 mesi per un totale di 365 giorni delimitano un anno, racchiudono le quattro stagioni e costituiscono il calendario che diventa un dogma lavorativo indispensabile soprattutto per i contadini impegnati nelle attività agricole come la semina, la concimazione del terreno, la raccolta, la potatura e la cura del bestiame, ma questa convenzione temporale non ha una perfetta corrispondenza con l'anno solare composto da ben 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi quindi ogni quattro anni le ore sfuggite al conteggio ci regalano il 29 febbraio che previene lo sfasamento delle stagioni. 
In inglese è conosciuto come Leap Day - giorno del salto e in senso figurato rappresenta il salto nel buio che momentaneamente rompe l'ordinarietà degli schemi costruiti a tavolino e rimanda di un giorno l'arrivo di marzo.
In Irlanda una leggenda che risale al V secolo d. C. narra che santa Brigida di Kildare si rivolse a san Patrizio per cercare di scuotere la lentezza con cui gli uomini chiedevano alle fanciulle di sposarli e il santo patrono decise di offrire il 29 febbraio alle donne affinché potessero essere loro a dichiararsi agli uomini con una proposta di matrimonio. Questa tradizione, una sorta di emancipazione e di riscossa  femminile, si palesava con l'indossare una sottoveste rossa sotto la gonna e con l'inginocchiarsi davanti al prescelto, dall'Irlanda prese piede in tutto il Regno Unito e in Scozia nel 1288 divenne protagonista di una legge che puniva con una multa gli uomini che rifiutavano la proposta di matrimonio, i più benestanti per ripagare il loro no regalavano fino a 12 paia di guanti per consentire alle donne di nascondere simbolicamente la vergogna di esser state respinte.

Claddagh Ring

Dal XVI secolo la proposta di matrimonio poteva esser accompagnata anche dal dono di un anello in oro, argento o bronzo di cui riparleremo e che raffigura due mani, simbolo d'amicizia, che sostengono un cuore, simbolo d'amore, sormontato da una corona, simbolo di lealtà; chiamato Claddagh Ring - Anello di Claddagh dal nome del villaggio dei pescatori sulla Baia di Galway in Irlanda che in gaelico si riferisce alla sabbia rocciosa tipica del luogo dove nel 2010, oltre che nelle contee di Wicklow e di Mayo, venne girato il film Una proposta per dire sì - Leap Year, con Amy Adams e Matthew Goode, in cui si racconta della tradizione di cui oggi vi ho parlato.

giovedì 1 febbraio 2024

La Notte delle Croci - Oidhe na Cruha

La tradizione di iniziare le feste al tramonto della sera precedente che prende il nome di Vigilia, affonda le sue radici nell'Antico Testamento, nel libro della Genesi si legge: «E fu sera e fu mattina», un mantra che si ripete per ogni giorno della creazione e si fa rito nelle celebrazioni. 
La Vigilia della Festa di Santa Brigida di Kildare, caratterizzata dalla costruzione delle croci che ricordano l'episodio della vita della santa in cui costruisce una croce con gli steli ancora verdi del giunco, mentre racconta la Passione di Cristo a un malato che si battezza prima di morire, è definita La Notte delle Croci - Oidhe na Cruha. La credenza popolare sostiene che ogni croce, che andrà a sostituire sulla porta di casa quella dell'anno precedente, sarà benedetta da Santa Brigida durante il corso della notte; la croce ormai secca invece sarà bruciata e le ceneri verranno poste all'esterno; se il giorno dopo saranno smosse indicheranno il passaggio di santa Brigida. 
La leggenda si sviluppa nell'ambito devozionale cristiano di carattere eziologico, in epoca successiva all'inizio del culto di Santa Brigida, per fornire una spiegazione narrativa dell'origine della pratica rituale delle croci, attestata solo in età moderna, tra il XVII e il XVIII secolo, mentre le descrizioni etnografiche più dettagliate e sistematiche risalgono soprattutto al XIX secolo, nell'Irlanda rurale.

Le Croci di Santa Brigida

" Nell'iconografia, santa Brigida (Brigid o Bride, nell'isola) è rappresentata mentre porta una croce, e una fiamma le brilla sul capo; il suo animale è la vacca, in quanto patrona, la santa del lavoro quotidiano, che in quest'isola si identificò più a lungo che altrove con il lavoro dei campi:

Brigid our torch our sun,
The pure virgin whom we love,
Worthy of honour without end.

Brigida, la nostra torcia, il nostro sole,
La pura vergine che amiamo,
Degna di onore senza fine.

Kildare (Kill Dara) significa, in gaelico, la cella nella quercia, ed è proprio nella contea di Kildare che la tradizione vuole che la santa abbia avuto il primo ricovero, in una cella scavata nel tronco di una quercia secolare. un tempo il 31 gennaio, giorno della santa, era noto in tutta l'Irlanda rurale come Oidhe na Cruha, il giorno delle croci. Si cuocevano zuppa di patate e focacce d'avena, e fasci di radici e di piante verdi venivano appoggiati ai muri delle case. Al tramonto la famiglia riunita, recitato il rosario in onore della santa, accoglieva reverente l'annuncio dato tre volte dato dal famigliare più anziano: "Aprite i vostri occhi e i vostri cuori, e accogliete santa Brigida". Allora risposto in coro tre volte "Benvenuta, benvenuta buona santa Brigida", i famigliari cenavano; poi, intorno al fuoco, intrecciavano le croci di radici e di rami. Avrebbero protetto, per tutto l'anno nuovo, quale la casa, quale la stalla, quale il pollaio, e tutte, prese singolarmente, dalle emicranie, dalle nevralgie, e da ogni altra infermità; e se avanzavano sterpi, prima di coricarsi qualcuno li avrebbe disposti come giaciglio su una delle pietre del pavimento prossime al camino, caso mai la santa avesse voluto far capo lì, quella notte, mentre tutti dormivano profondamente. "

In Irlanda. Il paese dei sognatori
Hans Tuzz
Lieta Festa di Santa Brigida!


Per ulteriori informazioni:

mercoledì 1 febbraio 2023

Maria dei Gaeli

1 febbraio - Festa di Santa Brigida d'Irlanda

Dalle fonti annalistiche risulta che santa Brigida di Kildare sia vissuta tra la seconda metà del V secolo d.C. e il primo quarto del VI secolo d. C.
Con l'attestazione di undici personaggi storici nell'agiografia di Cogitosus e delle altre che ci sono pervenute e che si rifanno alla Vita Brigidae scritta nel VII secolo dal vescovo Ultán di Ard Breccáin che riporta i fatti del V-VI secolo, la nascita di santa Brigida è segnata al 439 d. C. e la sua morte al primo febbraio del 524 d.C.
Cogitosus ci dice che i suoi nobili genitori si chiamavano Dubthach e Broicsech, nelle varianti suo padre Dubthach, figlio di Deimre, era un capo militare del clan degli Uí Bressail appartenenti al popolo dei Fothairt che prevalentemente viveva nell'attuale contea di Offaly e sua madre Broicsech era una schiava cristiana ceduta incinta, a un poeta, da Dubthach che mantenne il diritto di proprietà sulla nascitura; il poeta diede Broicsech a un druido/mago ed è nella sua casa a Faughart* che nasce Brigida e viene nutrita con il latte di una mucca bianca con le orecchie rosse.

Faughart* = Cogitosus il primo biografo non indica l'esatto luogo di nascita di santa Brigida, è la tradizione tardo medievale a parlare di Faughart

Una mucca bianca con le orecchie rosse che nutrì Santa Brigida

La bambina cresce e viene ripresa dal padre che la fa lavorare nel suo stabilimento caseario ad est di Cruachan Breg Éile, Cogitosus sostiene invece che è la madre a occuparla nel caseificio paterno affinché diventi un esempio per le altre donne lì impiegate; Brigida si occupa del bestiame e trasforma il latte in burro che prontamente distribuisce a chi ne ha bisogno, la sua generosità viene messa in difficoltà quando durante una verifica sulla produzione i genitori le chiedono di riempire un cesto con il burro che ha realizzato, lei ne è sprovvista ma non si perde d'animo, va in cucina e prega:

"... e accesa dalla fiamma inestinguibile della fede, e ferma, si rivolse al Signore e pregava. E senza indugio, il Signore, ascoltando la voce della vergine e le sue preghiere, per la munificenza del divino Dio, poiché è un aiuto nelle occasioni, era presente, e per la fiducia della vergine in sé stessa fece un'abbondante scorta di burro... "

Vitae Brigidae
Cogitosus
Liberamente tradotto da me medesima

" La mia cucina dove il Dio puro ama dimorare,
Una cucina che il mio Re ha benedetto,
Una cucina che ha il burro.
Il Figlio di Maria, il mio santo Amico
viene a benedire la mia cucina;
Il Principe di tutto il mondo
Viene a benedire la mia zangola. "

ed ecco che si compie il miracolo che le permette di riempire il cesto.
Dubthach vuole che Brigida si sposi ma lei preferisce dedicare la sua vita a Dio e il padre rassegnato acconsente solo quando la ragazza prende la sua spada cerimoniale e la regala ai poveri. 
Per Cogitosus la funzione della presa del velo, che si tiene a Mag Tulach, attuale baronia di Fartullagh Co. Westmeath; è eseguita da Mac-Caille; nella variante del Bethu Brigte è ottemperata da Mel che legge il formulario per la consacrazione del vescovo e tale diventa Brigida che nelle immagini sacre viene spesso rappresentata con il bastone pastorale; questo status di autorità amministrativa, prettamente maschile che santa Brigida consegna a tutte le badesse di Kildare fino al Sinodo di Kells del 1152, dalla metà del XX secolo le vale il titolo di icona femminista.

1 febbraio - Festa di Santa Brigida d'Irlanda

Santa Brigida è la fondatrice di vari monasteri, quello di Clara, nella contea di Offaly è il primo mentre il più importante è quello di Kildare, si racconta che il re supremo di Leinster, che risiedeva a Dún Ailinne, le avesse concesso un territorio pari alle dimensioni del suo mantello, lei lo stese sul terreno, con l'aiuto di Dio riuscì a coprire l'intera pianura di Curragh e poi lo appoggiò su un albero di betulla, da qui nasce un'usanza praticata durante la vigilia della festa di santa Brigida: una coperta di lana verde, a ricordo del mantello che ricoprì la pianura, viene posta su un albero e si lascia fuori tutta la notte per essere benedetta da santa Brigida, la si riprende la mattina seguente per avvolgere chi vuole conservare la propria verginità o chi è affetto dai mali di stagione.
Il monastero di santa Brigida viene edificato sotto una grande quercia e pertanto il luogo che originariamente si chiamava Drumcree contrazione del gaelico Drum Criadh - Cresta di Argilla diventa Kildare contrazione del gaelico Cill Dara - Chiesa della Quercia. Inizialmente doveva trattarsi di un cenobio femminile, in seguito la navata della chiesa venne divisa in due sezioni uguali con due ingressi separarti, la parte esposta a nord fu riservata alle monache, quella a sud ai monaci; da Cogitosus sappiamo che Brigida invitò Conláed/Conleth - Conaledo membro dei Dál Messin Corb dell'attuale area di Co. Wicklow, e nipote di Eimire, e gli propose di occuparsi della parte maschile del monastero mentre lei avrebbe gestito quella femminile.
Presso i lati dell'altare maggiore le tombe finemente decorate di Santa Brigida e di Conaledo, illuminate da lampade sospese d'oro e d'argento, sono il segno di un'attività di produzione di pregiate opere in metallo e il ritrovamento nello scriptorium di un evangelario pari al Libro di Kell attesta la raffinata operatività degli amanuensi. 
Santa Brigida è definita Muire na nGael - Maria dei Gaeli e ha reso Kildare un centro di notevole interesse per il mondo cristiano, dopo la sua morte avvenuta nel 524 il suo culto è stato diffuso in Europa da San Donato e San Foillan. È stata eletta patrona d'Irlanda e i suoi resti sono stati riesumati e in parte portati a Downpatrick per essere posti vicino a quelli di san Patrizio e di san Columba di Iona con cui condivide il patronato irlandese. Il cranio invece è stato portato in Portogallo nell' Igreja de Sao Joao Baptista di Lisbona.

Giraldus Cambrensis ci dice:

" ... al tempo di S. Brigida venti suore erano qui (Kildare) impegnate nella guerra del Signore, lei stessa era la ventesima, dopo la sua gloriosa dipartita, diciannove hanno continuato a mantenere la comunità, il loro numero non è mai stato aumentato. Ognuna ha la cura del fuoco per una sola notte, l'ultima suora, dopo aver messo della legna sul fuoco, dice, 'Brigida, occupati del tuo fuoco, perché questa notte appartiene a te'. Poi lascia il fuoco e al mattino si scopre che il fuoco non si è spento e che è stata consumata la solita quantità di combustibile. Questo fuoco è circondato da una siepe, fatta di pali e sterpaglie, che forma un cerchio, all'interno del quale nessun uomo può entrare; e se qualcuno osasse farlo, non sfuggirebbe alla vendetta divina. Inoltre, è lecito solo alle donne soffiare il fuoco, e devono usare a tale scopo dei soffietti, e non il proprio fiato ".

Topographia Hibernica - Seconda distinctiones De mirabilibus Hiberniae et miraculis - XXXIV
1185 - 1188
Giraldus Cambrensis
Liberamente tradotto da me medesima

Le diciannove suore cristiane su citate che mantengono il fuoco perpetuo di santa Brigida vengono prese da alcuni neopagani anticristiani, per adeguarmi alla loro conoscenza antropologica dovrei usare il termine "rubate", e, con il giochetto psicologico del paganesimo viene prima, sono trasformate in "druidesse" addette alla venerazione di quella dea Brigantia, "grande madre d'Europa e triplice dea", di cui in Irlanda non c'è traccia, vedi Imbolc in Santa Brigida.

Nelle Sacre Scritture i vari aspetti simbolici del fuoco erano ben conosciuti e nell'Antico Testamento a proposito del fuoco perpetuo leggiamo:

" ... Il fuoco sarà tenuto acceso sull’altare e non lo si lascerà spegnere; il sacerdote vi brucerà legna ogni mattina, vi disporrà sopra l’olocausto e vi brucerà sopra il grasso dei sacrifici di comunione. Il fuoco deve essere sempre tenuto acceso sull’altare, senza lasciarlo spegnere... "

Levitico 6, 5-6

La tradizione irlandese, rievocando la purificazione biblica che avviene attraverso il fuoco, vuole che le croci di Santa Brigida, poste il primo febbraio dell'anno precedente sugli usci delle case per proteggerle, vengano bruciate e sostituite da quelle nuove create durante la vigilia della festa.

Croci di Santa Brigida bruciate il primo febbraio per essere sostituite da quelle nuove

Le pietre in cerchio sono 20 e simboleggiano Santa Brigida d'Irlanda con le sue consorelle che mantengono il fuoco perpetuo

Croci di Santa Brigida d'Irlanda

Lieta Festa di Santa Brigida d'Irlanda

Spirali di scorza d'arancia

Nel diffusore d'essenze spirali di scorze d'arancia


martedì 1 febbraio 2022

Imbolc in Santa Brigida


" ... Commettiamo un grave errore se supponiamo che Santa Brigida non sia mai esistita, e sia semplicemente l'antica dea introdotta nel calendario cristiano ricevendo il culto cattolico ... "

I Santi  Irlandesi in Italia - 1932
Anselmo Maria Tommasini

Nonostante Anselmo Maria Tommasini abbia provato a spiegarlo e con lui altri, prima e dopo il 1932, qualcuno ancora oggi pensa che santa Brigida sia una creazione cristiana che vuole offuscare l'arcaica dea Brigantia il cui nome è un appellativo attribuito a più dee e a un dio come si nota in queste epigrafi romane di età cristiana ritrovate in Gran Betragna:

Deae Victoriae Brigantiae
et Numinibus Augustorum
Titus Aurelius Aurelian
us dedit dedicavit pro se
et suis se magistro

Alla dea Vittoria Brigantia
e alle Divinità dei due Imperatori,
Tito Aurelio Aureliano
donò e dedicò (questo altare) per sé
e la sua famiglia

Su altare in pietra risalente al 205 d.C ritrovato nel 1597 a A Thick Hollins, oggi Bank Top nel Greetland, oggi conservato al Museo di Archeologia ed Etnologia, Cambridge.


Deae Nymphae Brigantiae
quod voverat pro
salute et incolumitate
domini nostri Invicti
imperatoris Marci Aureli Severi

Questa offerta
 alla dea Ninfa Brigantia
che aveva giurato per
il benessere e la sicurezza
di nostro Signore Invincibile
Imperatore Marco Aurelio Severo

Su un altare in arenaria risalente al 212 - 217 d. C. ritrovato nel 1609 a Castlesteads zona del Vallo di Adriano oggi non è conservato in quanto è perso.


Brigantiae sacrum Amandus
architectus ex imperio imperatum fecit

Sacro a Brigantia Amandus
architetto per comando eseguì l'ordine

Sacro a Brigantia Amandus architetto per comando eseguì l'ordine

Su nicchia a campana in arenaria databile tra il 119 e il 161 d.C. ritrovata nel 1731 tra i ruderi di un edificio di Birrens oggi conservata al Museo Nazionale di Edimburgo.
La nicchia ospita la statuetta in altorilievo di una dea alata identificata con la romana Minerva Victrix per il capo cinto da un elmo piumato e corona turrita che simboleggia la protezione di una città, per la collana da cui pende la testa di Gorgone, per la lancia che tiene con la mano destra sul cui lato in basso spicca una pietra onfaloide e per il globo che tiene con la mano sinistra sul cui lato in basso sta poggiato uno scudo.


Deae Brigantiae
donum Cinge
tissa posuit

Alla dea Brigantia
Cingetissa organizzò
questa offerta

Su altare in arenaria, databile tra il 43 e il 410 d.C., ritrovato prima del 1816 nel sito romano di Adel oggi conservato al Museo di Leeds City.


Deo Breganti
et Numini Augusti
Titus Aurelius Quintus
dono dedit pecunia et sumptu suo

Al dio Bregans
e alla Divinità dell'Imperatore,
Tito Aurelio Quinto
lo diede in dono con i suoi fondi e le sue spese

Su lastra metallica di un altare in arenaria databile tra il 43 e il 410 d.C., ritrovato nel 1882 a Lower Gate in Longwood, 2,4 km a est del forte di Slack, oggi conservato nel Tolson Memorial Museum a Huddersfield.


Deae Vic-
toriae Brigantiae
aram dedicavit Aurelius S-
enopianus

Alla dea Vittoria
Brigantia
Aurelio Senopiano
dedicò questo altare

Su altare in pietra, è databile tra il 43 e il 410 d.C., ritrovato nel 1890 nel fiume Calder di Woodnook vicino a Castleford, oggi conservato al Museo di Wakefield.


Deae Bri-
gantiae
sacrum Congenn(i)c-
cus v(otum) s(olvit) l(ibens) m(erito)

Sacro alla dea Brigantia
Congennicus esaudì
volentieri e meritatamente il suo voto

Su altare in arenaria databile tra il 43 e il 410 d. C., ritrovato nel 1895 a nei pressi del Forte di South Shields ad Arbeia, oggi conservato al Museo del Forte Romano di Arbeia.


Iovi aeterno Dolicheno
et Caelesti Brigantiae
et Saluti
Gaius Iulius Ap
Olinaris
centurio legionis VI iussu dei

All'eterno Giove Dolicheno
e a Caelestis Brigantia
e a Salus
Gaius Giulio Apolinaris
centurione della Sesta Legione al comando del dio

Su altare in arenaria databile tra il 43 e il 410 d. C., ritrovato nel 1910 entro il sito XI, Roman Corbridge, oggi conservato nel Museo di Corbridge.



Ora facciamo un salto e dalla Gran Bretagna portiamo la Dea Brigantia in quell'Irlanda che non ha mai fatto parte dell'Impero Romano e leghiamola alla sua presunta discendente, la dea Brigit da cui il cristianesimo avrebbe creato santa Brigida la cui festa sarebbe stata collocata al primo di febbraio per sovrapporla a quella di Imbolc ( Vedi Imbolc ). Potrebbe sembrare tutto molto logico, e neanche tanto in realtà, se i fatti non raccontassero una storia diversa: in tutta l'Irlanda, terra che ha dato i natali a santa Brigida, fin'ora non è stata trovata una traccia che rimandi al culto o alla presenza della dea Brigantia o della dea Brigit

" ... Se esisteva un culto o una religione a lei dedicata, non è rimasto nulla dal tempo della sua pratica. Nessuno ha graffiato iscrizioni sui muri di pietra, non uno ha perso monete nella sporcizia, né statua si erge, né menzione della pratica rituale è perpetuata nella letteratura irlandese, né sacerdotessa o regina dedicata a Briga o Brigit o Briganti ha meritato nota nei testi latini. Nessun santuario in rovina a Brigit rimane in cima alla collina o nascosto dentro il boschetto della foresta. Il tipo di testimonianza che suggerisce la dea in Gran Bretagna e Gallia semplicemente non esiste in Irlanda ... "

Articolo* presentato nel febbraio 2001 alla Fordham University
dalla professoressa Lisa M. Bitel - University of Kansas
Liberamente tradotto da me medesima

E La festa di Imbolc per convenzione è fissata nel calendario gregoriano il primo febbraio, ma originariamente in quello celtico cadeva dopo trí mísa gaimrid - tre mesi d'inverno ovvero tre mesi dopo Samhain ( Vedi La vigilia di Ognissanti nasce a Roma ) le cui celebrazioni erano, legate alla luna nella sua fase di ultimo quarto, collocabili annualmente nella seconda metà del mese di Samonios in una data conseguentemente mobile.

" ... Ailill Mac Mata li porta via, li ruba e li prende, sotto la guida di Fergus Mac Roich, ha detto Sualtaim. «La vostra gente è stata ridotta in schiavitù fino a Dun Sobairce; le mucche e le donne e il  bestiame sono stati presi. Cuchulainn non li fece entrare in Mag Murthemne e in Crich Rois; tre mesi d'inverno quindi, rami di nocciolo piegati tenevano insieme il suo vestito su di lui. Fiocchi secchi sono sulle sue ferite. È stato ferito così che è stato separato giunto da giunto».
«Adatta», disse il druido, «è stata la morte dell'uomo che ha spronato il re»
«È adatta a lui», disse Conchobar
«È adatta a lui», dissero gli uomini dell'Ulster
«Vero è ciò che dice Sualtaim», disse Conchobar; «dal lunedì sera di Samain al lunedì notte della Candelora è stato in questa incursione.» ... "

The cattle-raid of Cualnge (Tain bo Cuailnge)
a cura di L. Winifred Faraday - 1904
Liberamente tradotto da me medesima

Santa Brigida  e la sua lampada. Senza firma visibili influenze di Harry Clarke. In basso Pregate per la signora Bridget Morrin deceduta - St. Mary of the Rosary Contea di Mayo - Irlanda

Santa Brigida  e la sua lampada
 Senza firma visibili influenze di Harry Clarke
 In basso Pregate per la signora Bridget Morrin deceduta 
St. Mary of the Rosary  Contea di Mayo - Irlanda

Le prime notizie su santa Brigida ci arrivano da Cogitus un monaco di Kildare che scrive la Vita Sanctae Brigitae intorno al 650; la struttura che dà a questa biografia funge da matrice per quelle successive rivolte perfino ad altri santi, Maccutinus monaco di Leinster la usa ben dieci anni dopo per la stesura della Vita Sancti Patricii e definisce Cogitus " il suo padre spirituale".
Se vogliamo capire e comprendere fino in fondo le agiografie medievali è assolutamente necessario compenetrarsi nel contesto storico dal quale provengono altrimenti si rimane in superficie e si rischia di ridicolizzare ciò che non merita di essere ridicolizzato; questi scritti che venivano rappresentati nel giorno dedicato a ciascun santo per cercare di consegnare ai cristiani un momento di riflessione spirituale catalizzata da personalità riconosciute come autorità, modelli di virtù e portatori di valori, prolungavano il loro senso oltre la semplice lettura, avevano lo scopo di far conoscere Cristo e in esse la realtà veniva enfatizzata da miti, leggende, metafore e potevano finanche riportare gli stessi miracoli compiuti da santi diversi.
Avvalorare l'autorità dei santi significava anche rivendicare un territorio per loro e per il corpus religiosus che li circondava e li succedeva, i santi riuscivano ad acquisirla per il fatto di essere uomini, ma per le donne, socialmente poco considerate, era più complicato e gli agiografi di santa Brigida si trovarono a dover traformare lo svantaggio del suo genere in un vantaggio, pertanto tradussero la sua santità in una lingua precristiana comprensibile da tutti che la elevava da donna a dea ed è la deità di Brigida, manifesta attraverso la vicinanza a Dio, a creare nel IX secolo la dea Brigit affinchè la cultura popolare potesse abilitare la sua qualifica di santa.

" ... i letterati dell'Irlanda medievale sapevano cosa stavano facendo. Non erano né tradizionalisti sempliciotti, che inconsapevolmente preservavano il loro passato celtico, né pagani chiusi, che nascondevano prove di eresia nelle storie dei santi. Gli irlandesi erano orgogliosi della loro volontaria conversione al cristianesimo. Nessuno aveva forzato i credenti a rinunciare alla loro dea per santa Brigit. Se gli scrittori altomedievali invocavano un passato precristiano nelle storie di un santo, avevano buone ragioni ... "

" ... Versioni differenti erano probabilmente utilizzate in differenti chiese di differenti regioni dell'Irlanda. Le mutazioni di ogni episodio erano lievi da vita a vita, ma i dettagli di tali varianti erano cruciali perché la dea stava in quei dettagli, così come la santa e la politica ecclesiastica dell'Irlanda altomedievale. Perché gli agiografi avevano anche un ultimo scopo importante: dimostrare i poteri della santa di aiutare e proteggere i suoi seguaci durante la sua vita e dopo la sua morte, e la necessità per i cristiani di sostenere i chierici e le monache che curavano il santuario della santa e le sue chiese ... "

" ... Brigit condivise anche alcuni miracoli con Genoveffa: entrambe le sante impedirono che la pioggia cadesse sui mietitori dei loro campi, mentre i torrenti si riversavano sulle terre circostanti. Entrambe si spostarono in territori designati eseguendo guarigioni miracolose. Entrambe le donne superarono i chierici maschi contemporanei con la loro santità sottomessa e i loro miracoli di guarigione. Ed entrambi i loro agiografi sottolinearono la magnificenza dei santuari romanizzati dove venivano sepolte le donne, al fine di persuadere pellegrini e donatori a visitare le loro tombe ... "

... nei fatti, gli agiografi sapevano esattamente cosa stavano facendo. Non stavano trasformando una dea in una santa. Stavano lanciando una santa come una dea. Stavano producendo un caso, come gli scrittori della vita dei santi dovevano fare, per la virtus superiore del loro soggetto. Gli agiografi di Brigit avevano problemi perché erano necessariamente innovatori. Peraltro, la loro santa, le loro chiese e i loro alleati politici erano in competizione per le anime con Patrizio e altri santi maschi e regni più forti. Nonostante persero la battaglia per la leadership delle chiese irlandesi, le tattiche degli agiografi di Brigit fecero di Kildare uno dei centri ecclesiastici d'Irlanda per tutto il Medioevo.
Gli agiografi ci hanno anche dato la dea Brigit.

Articolo* presentato nel febbraio 2001 alla Fordham University
dalla professoressa Lisa M. Bitel - University of Kansas
Liberamente tradotto da me medesima

Articolo* = Quest'articolo presentato nel febbraio 2001 alla Fordham University dalla professoressa Lisa M. Bitel - University of Kansas oggi alla University of Southern California, fa parte di una monografia sui culti di Santa Brigit d'Irlanda e San Genoveffa di Parigi - Landscape with Two Saints: How Genovefa of Paris and Brigit of Kildare Built Christianity in Barbarian Europe

Santa Brigida  e la sua lampada - Particolare. Senza firma visibili influenze di Harry Clarke - St. Mary of the Rosary Contea di Mayo - Irlanda

Santa Brigida  e la sua lampada - Particolare
Senza firma visibili influenze di Harry Clarke
St. Mary of the Rosary Contea di Mayo - Irlanda

Nota: Alcune divisioni neopagane, come le definisce un'amica, spesso parlano di quanto il cristianesimo abbia demonizzato il paganesimo, ma soffermiamoci anche su quanto determinate divisioni neopagane demonizzino il cristianesimo per regalare una pur minima storicità alla loro mitologia che ha lasciato poco o niente di sé, e su quanto è paradossale che si appoggino ai testi cristiani che ritengano attendibili se riferiti al paganesimo e non attendibili se tracciano la storia dei santi cristiani di confine.

Buona festa di Santa Brigida vigilia della Candelora!

lunedì 31 gennaio 2011

Imbolc

Imbolg forma moderna dell'antico irlandese imbolc - i mbolc che significa  " nella pancia " o oilmec - oí-melg dal glossario di Cormac che significa " latte di pecora " è la festa fissata per convenzione al 1 febbraio che inizia al tramonto della sera precedente al sorgere di Capella ed è la promessa dell'arrivo della primavera, la festa legata alle pecore che in questo periodo dell'anno partoriscono i loro agnelli e producono il latte con il quale si ottiene burro, formaggio, siero di latte, e dalle code degli agnelli una specie di pasticcio, tutti prodotti che integrano le ormai misere scorte invernali e riescono a far affrontare i rimanenti giorni di freddo pungente.




In questo giorno si celebra Santa Brigit che muore il primo febbraio, il suo nome deriva dal sostantivo gaelico irlandese brigh - forza, potenza, valore, vigore, virtù, condivide la radice del termine gallese bri - fama, onore; lei è, la breo saigit - freccia infuocata, è la bricta - brillante, la brigantia - l'altissima, dalla radice proto-inoeuropea *bhergh-alto, la signora della luce e del triplice fuoco:

1 Il fuoco dell'ispirazione, in quanto patrona della poesia  
2 Il fuoco della medicina, in quanto patrona della guarigione, della fertilità, delle ostretiche, delle partorienti, dei bambini, dei figli non riconosciuti
3 Il fuoco della fucina, in quanto patrona dei fabbri e delle arti marziali 
è anche patrona dei raccolti di luppolo e cereali, dei lattai, dei pollai e degli animali da cortile, dei viaggiatori e dei naviganti, delle suore  e delle profezie.

Iconograficamente, Santa Brigida di Kildare è raffigurata soprattutto a partire dal tardo Medioevo con l’abito monastico e il velo, talvolta accompagnata dalla croce di giunchi tradizionalmente a lei attribuita. In alcune raffigurazioni tarde e in ambito devozionale locale compare un braciere o una fiamma, in riferimento al fuoco perpetuo di Kildare, mantenuto dalle monache del suo monastero fino al XII secolo e divenuto simbolo della continuità spirituale e della luce cristiana.
Animali come mucche o oche possono affiancare la santa in contesti narrativi o folklorici, richiamando i racconti agiografici dei suoi miracoli e il suo stretto legame con la vita agricola e pastorale.
Il motivo del serpente o del drago associato a Santa Brigida deriva da una tradizione leggendaria medievale, attestata nelle Vitae tra l’VIII e il XII secolo, in cui la santa domina o scaccia un serpente come segno della vittoria della fede cristiana sulle forze del disordine e del paganesimo. Tuttavia, tale episodio non si consolida come attributo iconografico canonico e rimane prevalentemente confinato alla narrazione agiografica.
Solo in età moderna, in particolare tra XVII e XIX secolo, il serpente viene talvolta reinterpretato in chiave simbolica e folklorica, come emblema delle forze della terra e dei cicli naturali, e collegato retrospettivamente alla festa di Imbolc, momento liminale del calendario agricolo che annuncia la fine della stagione invernale. 
Nella letteratura mitologica medievale, Brigit viene descritta con attributi straordinari e genealogie simboliche. Alcuni racconti la presentano figlia del re dei Tuatha Dé Danann, il Dagda, sposa di Bess, re dei Fomorê, e madre di Brian, Iuchar e Uar.

« ... Brigit la donna poeta, la figlia del Dagda. Questa Brigit è la poetessa, o donna della poesia, Brigit una dea che i poeti adoravano per la sua grandissima e nobilissima sovrintendenza. Per questo motivo la chiamavano con  il nome di dea dei poeti, la quale  aveva per sorelle  Brigit, la donna della medicina, Brigit la donna del lavoro di fucina, dee, col cui nome dagli irlandesi, Brigit era ciamata una sola dea ... ».

Cormac's glossary - X sec. d. C.
Cormac mac Cuilennáin
Liberamente tradotto da me medesima

Brigit è figlia del re dei Tuatha Dê Danann  Il Dagda - Il Buono detto anche Eochaid Ollathir - il grande padre, è sposa di Bess re dei Fomorê e madre di Brian o Rúadán, Iuchar o Uucharba, e Var o Iuchair:

« ... I tre figli di Brigit la poetessa erano Brian, Iuchar e Uar, tre figli di Bres, figlio di Elatha. Brigit la poetessa, figlia del grande Dagda, re d'Irlanda, era loro madre ... »

Questi passaggi presentano una Brigid, i cui tratti coincidono con quelli attribuiti alla Santa Brigida di Kildare, pur restando parte della letteratura e della tradizione mitologica.


Nella tradizione folkloristica, a Santa Brigida sono associati simboli legati alla vita domestica e agricola come la ruota del filatoio, simbolo del movimento continuo della vita e del lavoro domestico; lo specchio, attraverso il quale si possono scorgere eventi futuri o l'andamento della stagione; e la coppa, simbolo del grembo e della fertilità, legata alla nascita e alla crescita di tutte le cose. Questi simboli riflettono le pratiche quotidiane e l’osservazione del ciclo agricolo, e continuano a essere presenti nella devozione popolare.
Durante la vigilia di Imbolc, il 31 gennaio, le donne costruiscono un pupazzo con le sembianze di Santa Brigida usando spighe d'avena. Accanto a un bastone, lo collocano in una cesta chiamata "letto di Bríd", mentre pronunciano l’invocazione: «Bríd è arrivata, Bríd è la benvenuta!» Accendono candele o torce e le lasciano consumare per tutta la notte. Il mattino seguente, se nelle ceneri del focolare compare l’impronta del bastone, se ne traggono presagi di prosperità e fertilità. 

«La sera prima della Candelora, c'è l'uso di costruire dentro la casa, accanto all'uscio, un letto di grano e fieno sul quale vengono stese delle coperte. Quando è pronto, qualcuno esce e ripete per tre volte: “Bridget, Bridget, vieni dentro; il tuo letto è pronto”. Poi tutta la notte si lasciano le candele accese».

Il ramo d'oro
James George Frazer
Traduzione Nicoletta Rosati Bizzotto

Con i rametti di giunco si preparano le croci di Santa Brigida, incrociando due rametti per formare quattro bracci uguali racchiusi in un cerchio; quelle dell’anno precedente si bruciano, mentre quelle nuove si conservano fino all'anno successivo. Al tramonto della vigilia del 1° febbraio, sugli alberi di betulla si pongono un mantello, una coperta o una sciarpa verde, lasciandoli all'aperto tutta la notte per ricevere la benedizione della santa. Il giorno della festa l'indumento viene ritirato e conservato per proteggere chi soffre di mal di gola negli ultimi giorni d’inverno, mentre in casa si mantiene accesa una candela bianca per tutta la notte.
In questo stesso giorno sono diffuse anche credenze meteorologiche, si pensa che Santa Brigida o la Cailleach possano influenzare la durata dell’inverno. Se il giorno è soleggiato, l'inverno si prolunga; se invece è cattivo, l’inverno termina presto. Queste leggende riflettono l’attenzione delle comunità rurali alle stagioni e ai cicli agricoli.

Chiunque voglia conoscere la controparte discendente di Imbolc clicchi su Lughnasadh

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