domenica 1 febbraio 2026

I miracoli rurali di Santa Brigida

Sul finire del 1523 il fior fiore degli astronomi a causa di quella che era considerata una congiunzione funesta tra il Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, aggravata dal fatto che avvenisse nel segno dei Pesci opposto a quello della Vergine sotto il quale era nato Gesù Cristo, previdero per il mese di febbraio 1524 un'ondata di calamità naturali quali diluvi e inondazioni che misero in ansia la popolazine memore delle piogge e delle nevicate anomale dell'estate 1523; a Trescore Balneario in provincia di Bergamo, sembra che per tal motivo, i cugini Giambattista e Maffeo Suardi per il loro oratorio restaurato da poco chiesero all'amico Lorenzo Lotto la realizzazione di una serie di affreschi che raffigurassero la vita e le storie di Cristo, la vita e le storie di santa Barbara e la vita e le storie di santa Brigida di Kildare il cui culto, arrivato dalla verde Irlanda con i monaci missionari che l'avevano diffuso in tutta Europa, era molto sentito in quel di Bergamo dove erano noti i miracoli che le attribuivano doti di guaritrice, di protettrice e di sostenitrice spirituale.

Miracoli di Santa Brigida in campagna 1524 - Cappella Suardi - Lorenzo Lotto - Bergamo

Dopo l'investitura di Santa Brigida, che abbiamo ammirato l'anno scorso, nel secondo dei tre riquadri a lei dedicati, Lorenzo Lotto rappresenta le opere di carità e i primi miracoli di santa Brigida, le scene, che si aprono accanto e sopra la porta d’ingresso dell'oratorio, ambientate soprattutto in un paesaggio di campagna sono quattro, organizzate su più piani ma unite in un unico spazio visivo.
Nella prima scena la santa è raffigurata mentre dà cibo e acqua ai poveri, benedice l'acqua nei secchi, che si trasforma in birra, simbolo di provvidenza e abbondanza; mentre benedice anche la carne e il pane per i poveri, la sua veste rimane immacolata, sottolineando la purezza del gesto. Da le spalle a sé stessa che nella seconda scena compie un altro miracolo e restituisce la vista a un uomo cieco con un tocco e una benedizione.
Sul piano superiore nella terza scena viene raccontata la leggenda in cui Brigida ammansisce un cinghiale selvatico che minacciava un gregge di pecore. Allo sguardo dello spettatore il cinghiale è ora tranquillo accanto alle pecore, un’immagine che sottolinea il suo ruolo di protrettrice degli agricoltori e dei pastori.
Accanto, la quarta scena sullo sfondo vediamo santa Brigida che, con le mani alzate, in preghiera, ferma l'avanzata di una tempesta su campi e raccolti, il cielo si apre e la minaccia del maltempo si allontana, mentre i contadini possono continuare a mietere o lavorare senza pericolo.
Queste scene sono inserite in un'unica narrazione continua che scorre lungo la parete, accompagnando lo spettatore attraverso i principali episodi della vita attiva e miracolosa di Santa Brigida, non solo come figura consacrata a Dio, ma anche come interceditrice per il popolo, guaritrice, portatrice di cibo, protettrice degli animali e difenditrice dai pericoli naturali, elementi iconografici molto sentiti nella comunità agricola di Trescore e della Val Cavallina.
Oggi è anche la Domenica di Settuagesima, si apre il tempo pre-quaresimale e con esso il Carnevale nel Rito Romano Antico, giorni di allegria e colori prima della riflessione della Quaresima.

Lieto Carnevale a tutti!

Giraldus Cambrensis, nel XII secolo, attesta l'alimentazione de un fuoco perpetuo, simbolo bilblico della presenza divina, nel monastero di Kildare, custodito da 19 monache, affiancate simbolicamente da una ventesima figura, Santa Brigida, la Maria di Gaeli che l'ha fondato. Ed ecco che nel reel vedrete l'accensione di 19 candele per le monache e una per Santa Brigida insieme alla bruciatura della vecchia croce, la nuova posta a protezione delle case, segno di una luce che veglia e si rinnova, eterna e viva eco della leggenda in cui la santa, accanto a un moribondo, intrecciava i giunchi annunciando il senso della croce.



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