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venerdì 1 maggio 2026

Un altro vento

Il vento del Primo Maggio

Stessa spiaggia, stesso, mare, stesso sole, un telo, un altro vento per lui che attende il primo plenilunio di maggio per addormentarsi sotto il peso della stanchezza.

Lieto Primo Maggio

P.S. Questa sera il post verrà agiornato con la foto della prima luna piena di maggio e ricordatevi di alzare gli occhi verso il cielo :-).

Ecco

Plenilunio 1 maggio 2026

Due pleniluni incorniceranno il mese di maggio, uno lo apre questa sera e l'altro lo chiuderà il 31 maggio

giovedì 1 maggio 2025

Lavoro, casa e salute

Lavoratori a Ostia

"... Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo ..."

Dal messaggio di fine anno 1981
Sandro Pertini

Lieto Primo Maggio

mercoledì 1 maggio 2024

lunedì 1 maggio 2023

Le genti del Primo Maggio

Primo Maggio 2023 - Sciarada Sciaranti

Vieni o Maggio t'aspettan le genti
ti salutano i liberi cuori
dolce Pasqua dei lavoratori
vieni e splendi alla gloria del sol

Squilli un inno di alate speranze
al gran verde che il frutto matura
a la vasta ideal fioritura
in cui freme il lucente avvenir

Disertate o falangi di schiavi
dai cantieri da l'arse officine
via dai campi su da le marine
tregua tregua all'eterno sudor!

Innalziamo le mani incallite
e sian fascio di forze fecondo
noi vogliamo redimere il mondo
dai tiranni de l'ozio e de l'or

Giovinezze dolori ideali
primavere dal fascino arcano
verde maggio del genere umano
date ai petti il coraggio e la fè

Date fiori ai ribelli caduti
collo sguardo rivolto all'aurora
al gagliardo che lotta e lavora
al veggente poeta che muor!

domenica 1 maggio 2022

Il prezzo della luce

Ci sono gli uomini, gli ominicchi e ci sono anche i quaquaraquà nutriti e insozzati dalla loro tronfia imbecillità.

Elettricisti - 1956 - Viktor PopKov

Elettricisti - 1956 - Viktor Popkov

Elettricisti è un'opera di Viktor Popkov antesignano dello Stile severo - surovyi Stil' che per voce di Alexander Kamensky indica l'espressione artistica di quei pittori moscoviti che tra il 1957 e il 1962 dipingono rigorosamente la realtà per come si presenta cogliendo, lì dove si presenta, senza alterazioni migliorative, quella tensione drammatica situazionale spunto di riflessioni esistenziali.

Lieto Primo Maggio


mercoledì 1 maggio 2019

Umiltà e modestia

Violetta viola con il centro bianco

Nel linguaggio dei fiori la violetta rappresenta l'umiltà e la modestia e sul finire di questo giorno, con l'augurio che i meriti possano essere riconosciuti e trattati con dignità, la dedico a tutti i lavoratori.

Lieto 1° maggio!

martedì 1 maggio 2018

I fiori alla finestra degli schiavi

Il sistema peggiore tra quelli possibili ti ruba la vita e ti rende schiavo impedendoti di credere nella libertà, ecco il pensiero di un uomo fuori dal coro, di un artista che ha scelto di essere indipendente:


Silvano Agosti:- Uno degli aspetti più micidiale dell’attuale cultura, è di far credere che sia l’unica cultura… invece è semplicemente la peggiore.
Gli esempi sono nel cuore di ognuno… per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta…
Mentre fino a ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: “Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l’unica vita che ho, perché non ne avrò un’altra, c’ho solo questa... e loro mi fanno andare a lavorare cinque volte, sei giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno, per fare cosa? Come si fa in un giorno a costruire la vita?”
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire…
Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta: “Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di mille euro al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile”
Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere miliardi e un essere umano due, mille euro al mese, bene che vada.
Secondo me poi, siccome c’è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno cento volte… e allora il lavoro doveva diminuire almeno dieci volte!
Invece no! L’orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla natura.
Pensa alla cosa più bella che la natura propone, che è quella, mettiamo, di fare l’amore…
Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l’amore otto ore al giorno… sarebbe una vera tortura. E quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l’amore, no? Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana… certo c’ho il mitra alla nuca, lo faccio, perché faccio il discorso: “Meglio leccare il pavimento o morire?”
“Meglio leccare il pavimento” ma quello che è orrendo in questa cultura è che “leccare il pavimento” è diventata addirittura una aspirazione, capisci?
Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare otto ore al giorno e debba essere pure grato a chi gli fa leccare il pavimento, capisci? Tutto ciò è mostruoso…

Intervistatore:- Sì vabbè, ma ormai è irreversibile la situazione...

Silvano Agosti:- … Sì, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no? Il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte.
Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.
Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto: “Eh sì! sono ventidue secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mó  arrivi te a dire questa stronzata… e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?” e lui: “Non è affar mio, signori…”
“Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell’ordine delle cose”… hai capito? Perché tutto l’occidente vive in un’area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina, ecc… no!
È un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di mondo e da un po' di benessere a 1/4 di mondo, che siamo noi.
Quindi, signori miei, o ci si sveglia, o si fa finta di dormire… o bisogna accorgersi che siete tutti morti.

Il discorso tipico dello schiavo

domenica 1 maggio 2011

1° maggio: Festa dei Lavoratori e Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II

Festa dei lavoratori

La nascita e lo sviluppo delle sociètà industriali nell'ottocento, alimentarono  il formarsi di scioperi e  lotte, da parte degli operai per le rivendicazioni dei loro diritti. La legalizzazione della giornata lavorativa di 10 ore che ebbe la sua origine a Filadelfia, adottata dagli Stati Uniti nel 1840, dall' Inghilterra nel 1847 e non ancora diffusa e accolta negli altri paesi, ebbe la sua rapida evoluzione nella richiesta di un ulteriore riduzione dell'orario lavorativo che sarebbe dovuto passare da 10 ad 8 ore; il motto che veniva recitato a tal proposito era: "8 ore di lavoro, 8 ore di ricreazione, 8 ore di riposo."

Otto ore - Melbourne 1856

A Melbourne nell'aprile del 1856 alcune categorie di lavoratori riuscirono ad ottenere l'applicazione delle 8 ore e diedero l'impulso alle lotte di tutti gli operai americani, che furono funestate però da svariate crisi economiche, dall'arrivo di immigrati irlandesi bisognosi di lavoro e dallo scoppio della guerra civile nel 1861.
Nel 1865, la fondazione della Lega per le 8 ore del Massachusset, ad opera di un meccanico di Boston: Ira Steward, diede l'avvio alla nascita di simili organizzazioni in tutta l'America  e nel 1866 nacque il "National Labor Union", un centro sindacale nazionale in cui si riunivano le rivendicazioni per le 8 ore di tutto il paese.
Nel marzo 1867 in Illinois venne approvata la legge che convalidava l'entrata in vigore delle 8 ore lavorative dal 1° maggio, data che per consuetudine vedeva l'inizio dei lavori edilizi e il rinnovo dei contratti; rinvigoriti da questo successo legale, gli operai di Chicago organizzarono il 1° maggio dello stesso anno,  un grandissimo corteo, ma la conquista dell'applicazione effettiva delle otto ore lavorative era ancora ben lungi dall'essere definitiva, boicottata dai datori di lavoro che forti dell'assenza d'interesse dei vari stati e supportati anche dalla crisi economica che si era sviluppata negli anni '70, non applicavano la legge.
Nel 1886 un carpentiere di  Chicago G. Edmoston, che era membro della "FOTLU - Federation of Organized Trade and Labor Unions", fondata nel 1881 con l'intezione di dare nuova vita alle rivendicazioni delle 8 ore lavorative, ad un congresso del movimento che stava promuovendo uno sciopero generale degli operai degli Stati Uniti, propose di organizzarlo il 1° maggio per creare un filo di continuità con i fatti del 1867.

Lo sciopero - Robert Koheler  1886

Lo sciopero
Robert Koheler
1886

I partecipanti allo sciopero del 1886 furono più di quattrocentomila, solo a Chicago ci furono ottantamila dimostranti che non si limitarono allo sciopero di sabato 1° maggio, ma proseguirono con le manifestazioni nei giorni successivi: lunedì 3 maggio, davanti alla fabbrica Mc Cormick, la polizia uccise alcuni scioperanti  e martedì 4 maggio in piazza Haymarket fu lanciata una bomba tra le forze dell'ordine che cercavano di arginare i disordini nati per le morti del giorno precedente, furono  arrestati 8 uomini per il lancio della bomba, che passarono alla storia con il nome di : "Martiri di Chicago", dopo un processo sommario, l'11 novembre del 1887, George Engel, Adolph Fischer, Albert Parsons e August Spies vennero impiccati,  Louis Lingg si uccise o fu assassinato prima dell'impiccagione; Samuel Fielden, Oscar Neebe e Michael Schwab ebbero la commutazione della pena e rimasero in prigione fino a quando nel 1893, fu riconosciuta dal governatore dell'Illinois John P. Altgeld, l'ingiustizia del processo e l'innocenza dei condannati.
Nel 1888 al congresso dell' ALF - American Federation of Labor, nata dalle ceneri della FOTLU, viene proposto il 1° maggio 1990 come ultima data in cui gli operai avrebbero accettato di  lavorare per  10 ore e viene cambiato il motto: " Otto ore: decisamente, pacificamente, senza dubbio."

Con il congresso dell'Internazionale Socialista che avviene a Bruxelles nell'agosto del 1891, il 1° maggio è proclamato ricorrenza permanente ed assume un carattere internazionale.
Nel tempo il 1° maggio acquisisce anche altre rivendicazioni riguardanti i lavoratori e in Italia nel 1898  si lega ai "Moti per il pane" nati per l'aumento del prezzo del pane determinato all'aumento del prezzo del grano, dovuto alla carestia e per la diminuzione dei salari, dovuta alla crisi economica; in quell'anno il salario di un operaio era di 18 centesimi all'ora e il prezzo del pane era di 40 centesimi. Quarantamila manifestanti affamati  a Milano tra il  6 e il 9 maggio furono piegati da  ventimila militari armati, comandati dal generale Fiorenzo Bava Beccaris.

Uomini e donne in manifestazione

Durante il periodo fascista la festa dei lavoratori fu spostata  dal 1° maggio  al 21 aprile, giorno del Natale di Roma e perse così la sua natura originale che venne riconquistata solo  il 1° maggio del 1945 quando partigiani, lavoratori, anziani e giovani si riunirono nuovamente nelle piazze italiane.
Nell'aprile del 1946 sotto il governo della coalizione venne emanato un decreto in cui si dichiarava il 25 aprile: festa nazionale, il 1° maggio: festa dei lavoratori, l'8 maggio anniversario della "Vittoria" in Europa, giorni festivi a tutti gli effetti civili, in cui pagare la retribuzione giornaliera ai lavoratori, doppia nel caso prestassero servizio. 

Dimostrazione

Il 1° maggio del 1947  è passato alla storia per la "Strage di Portella della Ginestra", una località della Sicilia dove 2000 contadini, uomini,  donne, anziani e bambini,  riuniti per festeggiare, furono presi di mira dagli uomini di Salvatore Giuliano che a colpi di mitragliatrice provocarono la morte di 11 e il ferimento di oltre 50 persone. Il ministro dell'interno dell'epoca Mario Scelba davanti all'Assemblea Costituente, affermò che la Strage di Portella della Ginestra non era stata perpetrata a fini politici, ma fu smentito nel 1949 da Salvatore Giuliano che scrisse una lettera in cui sosteneva e rivendicava il fine politico della Strage; il 14 luglio del 1950 Salvatore Giuliano venne ucciso dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta che il 9 febbraio del 1954 fu avvelenato in carcere. dopo aver dichiarato di voler rivelare i nomi dei mandanti della Strage di Portella della Ginestra. 


Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II a San Pietro

Il 18 maggio del 1920 nasce a Wadowice - Cracovia in Polonia, Karol Jozef Wojtyla .

Chiesa di Wadovice frequentata da Karol Jozef Wojtyla

Chiesa di Wadovice frequentata da Karol Jozef Wojtyla

Il 16 ottobre del 1978 alle ore 17.15 circa il Cardinale Karol Jozef Wojtyła viene eletto Papa. È il 263° Successore di Pietro.

Alloggio di Karol Jozef Wojtyla durante i suoi studi a Cracovia


Alloggio di Karol Jozef Wojtyla durante i suoi studi a Cracovia - Targa
Alloggio di Karol Jozef Wojtyla durante i suoi studi a Cracovia

Il 2 aprile 2005, alle ore 21.37 Giovanni Paolo II muore in Vaticano, al termine del sabato quando si era già entrati nel giorno del Signore, Ottava di Pasqua e Domenica della Divina Misericordia.

Arcivescovato di Cracovia dove studiò Karol Jozef Wojtyla

Arcivescovato di Cracovia dove studiò Karol Jozef Wojtyla

"Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" in quest'alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti. Cari giovani del secolo che inizia, dicendo "sì" a Cristo, voi dite "sì" ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione."

 Papa Giovanni Paolo II - Karol Jozef Wojtyla

Immaginetta di Giovanni Paolo II con la sua firma
Retro dell'immaginetta di Giovanni Paolo II con dedica

© Sciarada Sciaranti


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