martedì 8 settembre 2026

8 settembre - Natività di Maria Santissima

Natività di Maria Santissima - Almanacco Italiano 1896

Natività di Maria Santissima - Almanacco Italiano 1896

Natività di Maria SS.

Oggi la Chiesa celebra il nascimento di
Colei che l'oggetto dei voti dei Patriarchi
e Profeti di Maria cioè, che dovea essere
aurora del Sole di Giustizia. Noi uniamoci allo
spirito della Chiesa ringraziando Dio, che, al
dir di S.Bernardo, ci ha fatto oggi un donativo
magnifico e d'inestimabil valore. Festa
nella Basilica di Piedigrotta a Napoli e sotto
il titolo di Maria Lauretana nell'insigne Santuario
di Loreto, ad Altavilla e in altri luoghi.
__ Sotto il titolo di M. V. dei Fiori, festa in
Alba.

Ricordi.__________________________________

Effemeride storica. __ 1841. Sollevazione in
Acquila. Gl'insorti uccidono il comandante
borbonicoTanfani, quindi non ricevendo gli sperati
soccorsi, si gettano alla campagna. __
1843. Una colonia d'insorti romagnoli, condotta
dal piemontese Ribotti, tenta d'impadronirsi
d'Imola, ma è fatta prigioniera.

Un pensiero al giorno. Vuoi essere e più
giusto e più saggio? Spalanca meno gli occhi
sui difetti degli altri, ed aprili un po' meglio
sui tuoi. (Michele Colombo).

L'8 settembre l'Almanacco Italiano del 1896 evoca la Natività di Maria Santissima, una delle più antiche celebrazioni mariane dell'anno liturgico la cui origine va rintracciata nell’Oriente cristiano dove la festa, legata alla tradizione gerosolimitana, compare a Costantinopoli nel VI secolo e giunge a Roma verso la fine del VII. Il suo significato contempla l'inizio della vita di colei che la tradizione cristiana considera intimamente inserita nel mistero dell'Incarnazione.
Segue l'effemeride storica con cui il calendario dell’almanacco tiene insieme la dimensione del tempo tumultuoso degli uomini, fatto di rivolte, sconfitte e aspirazioni politiche, e la dimensione della fede che riconosce nella nascita di Maria il principio di una storia destinata a cambiare il senso stesso dell’attesa.
Il pensiero del giorno poi trasforma la festa in una piccola occasione di rinnovamento personale perché celebrare una nascita significa anche domandarsi che cosa può venire alla luce dagli abissi della nostra anima.

Nome di Maria Santissima - Almanacco Italiano 1896

Nome di Maria Santissima - Almanacco Italiano 1896

Nome di Maria Santissima

Vi ha un nome, che riassume in sé stesso
tutte le dolcezze più innefabili; a questo nome
vibrano tutte le corde del nostro cuore; e
questo è il nome di Maria, nome, che racchiude
dopo quello di Gesù, sensi misteriosi,
compendia peregrine grandezze, ed ispira
venerazione ed amore. Questa festa fu istituita
nel 1683 da Innocenzo XI come atto di
grazie per la liberazione di Vienna assediata
dai Turchi e soccorsa da Giovanni Sobieski,
re di Polonia. S. Eulogio, vescovo di Alessandria.

Ricordi. ________________________________
_______________________________________

Effemeride storica. 1860. Il generale Fanti
alla testa di un corpo di esercito occupa Perugia.
Il generale Schmidt con 1700 pontificii
dopo breve ressistenza si arrende.

Un pensiero al giorno. Figliuolo, hai tu
peccato? Non peccare più, ma fa' anche orazione
per le colpe passate, affinché ti siano
rimesse (Bibbia. - Eclesiastico, cap. XXI).

La festa del Nome di Maria venne attestata documentariamente in una concessione di Giulio II a Cuenca nel 1513; passò poi attraverso diverse fasi nel 1587, nel 1622, nel 1671, e nel 1683 venne estesa alla Chiesa universale con Innocenzo XI che, in seguito alla vittoria di Vienna, la collocò nella domenica compresa nell'ottava della Natività di Maria. 
Nel 1908 si stabilì che, quando quella domenica non fosse stata disponibile, il Nome di Maria doveva essere celebrato il 12 settembre e nel 1911 Pio X  fissò la celebrazione al 12 settembre.
La riforma del Calendario Romano del 1969 eliminò la festa ritenendola sostanzialmente una ripetizione della celebrazione della Natività di Maria, ma continuò ugualmente a essere celebrata nei calendari particolari e nelle comunità che ne conservavano la tradizione.
Nel 2002 Giovanni Paolo II la reinserì nel Calendario Romano Generale, mantenendo la data del 12 settembre.
Nella tradizione biblica e cristiana il nome va oltre la semplice designazione anagrafica, è memoria e custode della persona, la rende riconoscibile, permette di chiamarla e di stabilire con lei una relazione. Il Nome di Maria appartiene dunque alla storia della devozione come modo concreto di rivolgersi a lei, ricordarla e affidarsi alla sua intercessione attraverso la sua presenza nella preghiera.
Con l'effemeride storica qui viene introdotta una pagina del Risorgimento, il 1860 e l’occupazione di Perugia da parte delle truppe piemontesi; il calendario mette così la festa accanto agli avvenimenti che agitano il mondo e il sacro prende posto nella storia degli uomini.
Con il pensiero del giorno dell’Ecclesiastico, si entra, invece, direttamente nella logica della festa, del bisogno di misericordia e di aiuto attraverso la preghiera che riconosce il proprio limite e ha il coraggio di rivolgersi a Dio.
Queste pagine del 1896 ci mostrano come una società cristiana organizzava il proprio tempo intorno alla memoria fatta di feste, nomi, santi, santuari, patronati e ricorrenze che trasformavano il calendario in una sorta di mappa religiosa della comunità.
Oggi quella struttura è diversa, ma Maria continua ad avere il suo Nome.

Lieta Festa della Natività di Maria e del suo Nome!

lunedì 7 settembre 2026

Un gabbiano nel Mediterraneo a settembre

7 settembre, lunedì...

"È un altro giorno e sono di nuovo sulla riva del mare. Credo che sarà così ogni mattino sino alla fine del mese quando sarà giunta l'ora di partire. Chissà come potrò staccarmi da questi luoghi dove sono rinata e dove ho incontrato cose e persone che mi rimarranno sempre nel cuore. Porterò con me Febo, il compagno del mio viaggio, la creatura silenziosa che sa consolarmi con il suo sguardo dolce. Anche lui soffrirà a ritrovarsi in città senza questi spazi marini, senza la pineta e la campagna. Ma ormai lui fa parte della mia vita e per nessuna cosa al mondo potrei abbandonarlo. Febo sarà una bella sorpresa per mio marito e i miei figli. Lo ameranno anche loro quando sapranno che mi ha tenuto compagnia per tanto tempo.
Cammino sulla spiaggia che paragono a un paradiso orizzontale dove le ore stanno nel silenzio e il desiderio del cielo sconfina negli occhi del mare. Mi accorgo di usare ogni tanto frasi poetiche, forse perché leggo molto e ricordo. A volte sogno anche di ripetere certe frasi che mi sono piaciute. Sono proprio cambiata, sono più aperta, è come se fossi andata a scuola di vita da un grande maestro. Guardo la riva e mi viene in mente quel pezzetto di legno che Sam mi ha regalato. A pensarci bene ha ragione nel dire che sa di mare. Ha quel caratteristico odore che si sente quando in primavera i bagnini preparano la spiaggia e bruciano tutto quello che nell’inverno si è depositato sulla riva.
Quand'ero bambina passavo ore e ore a cercare gli stecchi, le conchiglie, le stelle marine, i pesci seccati. Camminavo per chilometri, e una volta trovai sulla riva un gabbiano ferito che non riusciva più a volare. Lo portai a casa e lo curai perché aveva un’ala spezzata. Lo tenni con me per tutta l'estate sino a quando non fu di nuovo in grado di volare. Allora andai sulla spiaggia, lo strinsi forte al mio cuore, poi lo lasciai libero. Mentre il gabbiano si allontanava nel cielo piansi, perché era stato il mio compagno dell'estate. Settembre sta diventando per me un punto di partenza, non un punto d'arrivo. Ora lo posso paragonare a una stupenda stagione piena di frutti e di fiori da poter ancora godere con felicità. E solo al mare si può capire l’importanza di questo mese in tutte le sue sfumature. Il mare è insieme padre e figlio, desiderio di ritornare in lui. Il mare è l'origine della vita, la gioia, la completezza..."

Storia di settembre - I nostri sentimenti sono come le onde del mare
Romano Battaglia

Ecco il reel sul Mediterraneo a settembre

Gabbiano su uno scoglio nel Mediterraneo

Per ulteriori informazioni:

mercoledì 2 settembre 2026

In un mattino di settembre

2 settembre, mercoledì... 

" ... Stamani sono andata sulla spiaggia molto presto. Saranno state le sette e mezzo, forse le otto. Il mare era di una calma assoluta, la spiaggia silenziosa, il cielo azzurro come un’'cquamarina. Ogni tanto si sentiva il richiamo di un gabbiano che volava lontano sul pelo dell'acqua, eppoi più nulla. Tutte le cose intorno sembrava dormissero. Ho camminato per qualche chilometro respirando quell'aria profumata di mare e a ogni passo provavo una strana sensazione di leggerezza e di euforia, come quando si respira troppo ossigeno.
Anche Febo era felice più di ogni altra volta. Gli animali avvertono lo stato d'animo delle persone che amano e si comportano di conseguenza. Quante volte i suoi occhi mi hanno guardata con dolcezza e quante volte in quello sguardo buono ho ritrovato la serenità. Anche Febo, forse, me l'ha mandato il cielo per aiutarmi a trovare la via del ritorno.
Vedevo tutto più chiaramente nella luce del mattino e ogni cosa mi sembrava così esatta, così ordinata, così assoluta che persino i pensieri mi si presentavano più chiari e riuscivo a ricordare con nitidezza tanti momenti, anche lontani, della mia vita. Mi chiedevo dove mi avrebbe portata quella passeggiata in un mattino di settembre sulla riva del mare, e mi lasciavo andare come una barca spinta da un vento leggero. Ero felice come una bambina che vedeva per la prima volta il mare ..."

Storia di settembre - Spesso non ci accorgiamo di camminare sulle stelle
Romano Battaglia

Scoglio nel Mediterraneo

Ecco il reel sul Mediterraneo a Settembre
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