Sul declinare del Lunedì dell'Angelo, che porta con sé la memoria dell'annuncio della Risurrezione, il giorno si piega con dolcezza verso il crepuscolo che si adagia sul mondo, la luce si ritira a poco a poco e tinteggia il cielo di oro tenue e viola profondo. Le celebrazioni pasquali giungono al loro naturale compimento intrise di primavera, custode della rinascita, che avvolge ogni istante con i suoi colori vivi, con il cielo terso e con i profumi discreti dei fiori. I suoni, che hanno vibrato nell'aria, con il canto degli uccelli, con le fronde frementi, con i ruscelli che scorrono tra le pietre e con il lieve brulichio degli insetti, adesso si attenuano, la sera abbraccia la terra, gli alberi, i cuori e mentre le prime stelle osano comparire, resta la sensazione che, anche nella quiete della notte nascente, pulsa ancora la vita, sottile e instancabile.
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Che immagini serene hai suggerito con l'apertuta del post. Mi hai incantato e mi sono ritrovata in un mondo fiabesco. Grazie per quei brevi istanti di serenità. Ti lascio con un saluto e un sorriso sincero. 🌹
RispondiEliminaTi leggo e vorrei diventare farfalla.
RispondiEliminaOk ma, dove si compra questo tipo di ispirazione? Chiedo per un amico. 😏😝🧡
RispondiEliminaÈ emozionante l'idea che nella quiete della sera, dopo le celebrazioni, si senta ancora pulsare la vita in perfetta continuazione con la speranza pasquale. Segugia
RispondiEliminaIl collegamento tra la dolcezza della primavera e la Risurrezione è bello, la natura stessa celebra la vita nuova di Cristo. Segugia
RispondiEliminaBellissima conclusione sensoriale. Segugia
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