20 settembre, domenica
"... Adesso, a settembre inoltrato, il verde delle foglie si è trasformato in un colore ramato e le chiome appaiono qua e là chiazzate di giallo. Mentre percorro il viale c’è una specie di dialogo tra me e gli alberi e a volte sembra mi riconoscano e siano contenti della mia attenzione. Ho sempre amato gli alberi e devo confessare che più di una volta li ho abbracciati...
... Devo proprio un grande grazie alla natura, al mare, al vento, al cielo, alle stelle, alla luna, al bosco, se sono ancora qui, e diversa. Ho stretto forte forte un pino. L’ho abbracciato come se fosse stato un essere umano. Ho appoggiato la guancia sulle scorze del tronco e poi ho cercato di percepire con l’orecchio un qualche piccolo rumore, come una voce che venisse dalle radici per parlarmi. Ho ancora presente e vivo in me il profumo di resina e sento rivivere quell’abbraccio lungo e silenzioso. Ora si è levato un poco di vento e vedo cadere dagli alberi le prime foglie ingiallite lungo la strada. È come una pioggia improvvisa che inonda l’aria di un dolce fruscìo rendendo la visione tremolante e varia. Le foglie che cadono mettono sempre in cuore un po’ di malinconia e ricordano autunni lontani della nostra vita ..."
Storia di settembre - Lungo il viale ho visto cadere le prime foglie
Romano Battaglia
Corteccia di pino domestico
Ecco il reel sul pino domestico
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