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mercoledì 15 aprile 2026

Il tocco del batacchio

Chi è ossessionato dal sospetto non sente il tocco del batacchio; il sistema di controllo che dovrebbe vedere, in realtà non funziona e quando l'atto gli passa davanti, lo manca.
Una verità semplice, non ha la garanzia di essere riconosciuta e non basta a sé stessa se chi deve registrarla è inadeguato, ma, a volte riesce a emergere e si fa giustizia.

Batacchio

" ...La pioggia riprese a sferzarlo con vigore rinnovato. Si avviò verso la casa. Non era certamente la sua, ma era pur sempre una casa, e doveva esserci qualcuno in grado di dirgli dov'era, e...Un lampo accese l'orizzonte, e per un attimo la casa si stagliò contro il bagliore. Era un edificio massiccio, con rossi camini, e con finestre, simili a occhi, profondamente incassate nelle pietre della facciata.
"Una casa di pietra" pensò. "Un anacronismo! Una casa di pietra, abitata!"
Urtò contro una palizzata, ma non si fece male, perché camminava lentamente. La seguì alla cieca, tastando con la mano, e raggiunse il cancello. Più avanti, inquadrata da tre rettangoli di luce, doveva esserci la porta.
Sentì sotto 1 piedi le pietre levigate del vialetto d'ingresso, e le segui. Vicino alla porta rallentò il passo strisciando i piedi con cautela. Potevano esserci dei gradini, e aveva già un dito scorticato.
I gradini c'erano. Li urtò proprio con il dito indolenzito. Si fermò un attimo, a denti stretti e scosso da un tremito, finché il dolore non passò.
Poi salì i gradini e raggiunse la porta. Cercò il segnalatore, ma non c'era. Non c'era nemmeno un citofono, o un campanello. Cercò ancora, e gli venne tra le mani il batacchio.
Un batacchio? "Certo" si disse "una casa come questa può avere soltanto il batacchio. Una casa di un passato tanto lontano..."
Fu preso da una terribile paura. "Non spazio, ma tempo" pensò. "Forse mi sono spostato nel tempo invece che nello spazio."
Sollevò il batacchio, lo lasciò ricadere, e aspettò. Dalla casa nessun segno di vita. Fece ricadere il batacchio per la seconda volta.
Senti un rumore di passi alle sue spalle, e un cono di luce lo illuminò. Si girò e il rotondo occhio di una luce immobile lo accecò. Dietro il fascio luminoso, si indovinava la figura di un uomo. Un vago contorno di ombra più scura contro l'oscurità della notte.
La porta si spalancò alle sue spalle. Nel riquadro di luce che uscì dalla casa, Blake vide chi stringeva la torcia. Era un uomo in kilt e giacca di pelle di pecora. Un bagliore metallico fece sospettare a Blake che l'uomo stringesse un'arma nell'altra mano.
- Cosa sta succedendo? - chiese bruscamente l'uomo che aveva aperto la porta.
- Questo signore stava cercando di entrare, senatore - disse l'uomo con la torcia. - Dev'essermi passato accanto senza farsi vedere.
- Non l'avete visto perché eravate nascosto da qualche parte a ripararvi dalla pioggia - disse il senatore. - Se vi piace giocare alle guardie, sarebbe opportuno che la faceste, la guardia!
- Era buio - si scusò l'uomo - e mi è scivolato accanto...
- Non ci credo - disse il senatore. - E venuto avanti tranquillamente e ha bussato alla porta. Se avesse voluto entrare furtivamente non avrebbe usato il batacchio. Ha percorso il viale come qualsiasi altro onesto cittadino, e voi non l'avete visto ..."

L'ospite del senatore Horton
Clifford D. Simak
Traduzione Mario Galli

5 commenti:

  1. La verità sfugge a chi cerca dovunque il complotto. Adoro i batacchi. Segugia

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  2. Risultato della partita: Batacchio 10 - Campanello 0

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  3. Il sospetto è un pessimo osservatore, guarda tutto e nonvede niente. Segugio

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  4. Il dettaglio del batacchio è geniale, antico semplice e più efficace di tutto il resto. Segugio

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  5. Solo tu riesci a trasformare un batacchio in un simbolo di verità e giustizia. Sorpre dentemente tu ogni volta. Segugio

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