L'Ascensione di Cristo 1460-1464
Andrea Mantegna
Galleria degli Uffizi - Firenze
La vita umana non è lineare né stabile, né semplice accumulo di esperienze, ma un movimento continuo di inquietudine, attraversamento, disfacimento e ricostruzione. Ogni fase autentica dell'esistenza comporta la perdita della configurazione precedente di sé e l'emergere di una coscienza più unificata e consapevole.
La crisi è una soglia, ciò che la tradizione cristiana riconosce simbolicamente nella Quaresima, tempo in cui l'uomo entra nella sottrazione dell'abbondanza di certezze, delle illusioni di controllo affidate ai pronostici; riconosce la propria frammentazione, e proprio lì inizia a ricercare un sé più profondo e più vero che si compie nella Pasqua, passaggio dalla crisi alla rinascita, in cui la morte di uno schema diventa condizione per la nascita di una forma nuova e più matura.
L'Ascensione di Gesù, che si attua oggi, quaranta giorni dopo la Pasqua e verrà celebrata domenica 17 maggio, completa proprio questo processo che il figlio di Dio ha realizzato pienamente, mostrato e restituito all'uomo come possibilità che conduce a una salvezza concreta che conquista la vita e non la consegna a un destino augurato che decide per lei (Vedi Auguri).
Cristo che ha preso su di sé il sacrificio, ha indicato la via e l'ha resa percorribile come evoluzione universale dell'esperienza umana, trascende e torna al Padre, in quella dimensione originaria e invisibile da cui ogni percezione capace di elaborare senso proviene, la sua presenza continua attraverso il dono dello Spirito Santo che si effonde nell'interiorità degli esseri umani, liberi di camminare sulle proprie gambe.
Il cristianesimo è la forma attraverso cui si è sviluppata gran parte della nostra idea di persona, coscienza e libertà; siamo nati dentro questa eredità culturale e spirituale che ha preso vita, si è sviluppata e ha vissuto in un crogiuolo di culture del Vicino Oriente antico, del mondo ebraico, greco e romano. In questo spazio condiviso, agli stessi simboli e ai linguaggi che circolavano veniva attribuito un significato diverso nelle differenti matrici spirituali e ciò ha contribuito a convalidare una mentalità collettiva complessa, segnata da conflitti, tensioni, paure e rapporti di potere, giunta fino a noi, nella quale il messaggio cristiano ha trovato resistenze, avanzamenti, retrocessioni e contraddizioni rimanendo ancora oggi un orizzonte non del tutto espresso.
Lieta Ascensione di Cristo!
Per ulteriori informazioni

Post stra-or-di-na-rio, il problema per il messaggio cristiano è la distanza tra ciò che esso implica e ciò che una civiltà è in grado di comprendere in un dato momento, capisci a me.
RispondiEliminaQuaresima come disinstallazione dell'ego, Pasqua come reboot interiore. Alternativa: vita da automa pronosticato. La tua lettura è geniale e sorprendentemente reale. Segugia
RispondiEliminaGrazie sciarada per questo bellissimo post felice ascensione di Cristo
RispondiEliminaMolto, molto, molto, molto forte e vera l'idea che la salvezza non sia evasione dalla vita, ma consapevolezza del vivere. Segugio
RispondiEliminaTante volte non vediamo il senso, l'importanza, la bellezza delle cose dentro le quali siamo nati e cresciuti, le diamo semplicemente per scontate, le calpestiamo, quelle degli altri so meglio, le nostre rubate per gli imbecilli. Tu restituisci dignità alla nostra storia e così facendo anche a noi. Grazie Sciarada. Segugio
RispondiEliminaUn bellissimo post, grazie Sciarada e buona Ascensione.
RispondiEliminasinforosa
Buona Ascensione Sciarada, sei bravissima!
RispondiEliminaBuona festa dell'Ascensione. Da credente: grazie. Da essere umano: grazie ancora di più.
RispondiEliminaTesto alto e molto denso, va letto con calma. Controcorrente in questo mondo d'oggi che vuole tutto immediato e superficiale.
RispondiEliminaUn testo profondo,a fronte di una tappa fondamentale del Cristianesimo.
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