Quando l'inverno arriva, la natura rallenta, l'aria è più fredda, il sole si abbassa tingendo il cielo di toni morbidi e ghiacciati e un silenzio ovattato l'avvolge. La linfa vitale si ritira nelle radici, i rami degli alberi si spogliano, le foglie che cadono si fanno piccoli frammenti di memoria adagiati sul terreno, come messaggi da cogliere raccontano le stagioni passate; scaldano la terra e la nutrono per cìò che verrà con la poesia della loro fragilità e della loro trasformazione; con le loro venature delicate, i colori sfumati e le forme ormai imperfette ci mostrano la bellezza che si cela nei dettagli più semplici, la resilienza e il ciclo della vita; si affidano al vento che le solleva e danzano con grazia mentre ogni fine porta con sé un nuovo inizio.
Foglia di gelso
Foglia di monstera deliciosa
Lo vedete il cuoricino in alto alla vostra destra?
Foglie di apidistria
Foglie di ruscolo maggiore
Foglia di fico
Foglie di mango
Foglie plectranthus coleoides









Siamo attratti dal nuovo scintillante e ci soffermiamo troppo poco a osservare il fascino del vissuto.
RispondiEliminaSono Valeria, il commento anonimo di Elettra è colpa nostra, non riuscivamo a commentare nè a leggere. Vedi la risposta nel post. Scusa.
Le venature i colori sfumati, le imperfezioni, hanno un'eleganza spontanea che non osserviamo più perché ci siamo abituati all'eclatante dell'artificiale, al finto. Segugio
RispondiEliminaCon il passare del tempo ho incominciato ad apprezzare l'inverno più dell'estate, una tazza di tè caldo, una coperta di lana e lo sguardo fuori dalla finestra sugli alberi che perdono le foglie, che bello. Segugia
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