domenica 28 febbraio 2016

Febbraio si scioglie


" Bluastro sul pendio del colle al lago di un bagliore 
opaco è il crepuscolo di soffice neve che si scioglie, 
nella nebbia labili come pallidi sogni 
nuotano corone ramose di alberi morti. 
Ma per il villaggio, per i vicoli immersi nel sonno 
passa il vento notturno, tiepido, calmo e ozioso, 
posa alla siepe e negli oscuri giardini risveglia 
e nei sogni dei giovani la primavera. "

Sera di Febbraio
Hermann Hesse

mercoledì 17 febbraio 2016

Democrazia

Oggi all'atto pratico qualcosa non torna... ma questo è un testo antico, desueto, sorpassato e noi siamo moderni proiettati verso il futuro...


" Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così. "

Discorso agli Ateniesi di Pericle, 431 a.C.
Guerra del Peloponneso
Tucidide 

domenica 14 febbraio 2016

Lascia che ti dia il mio amore

L'amore non ha confini e non fa distinzioni di genere, il pregiudizio invece si e distrugge la felicità di chi colpisce rubandogli la vita, si alimenta della morale bigotta al servizio di quel potere che si erge al di sopra della natura e la mortifica, quel potere che vuole mantenere i privilegi solo per sé e per un gruppo ristretto di persone; come arma, subdolo, usa i bambini  che sono mentalmente liberi fin quando qualcuno non gli insegna a vedere il marcio dove il marcio non c'è. 
Lasciamo liberi i bambini e senza barriere saranno loro a insegnarci  l'amore, il rispetto e la civiltà .



My lover's got humour 
She's the giggle at a funeral 
Knows everybody's disapproval 
I should've worshiped her sooner

If the heavens ever did speak 
She's the last true mouthpiece 
Every Sunday's getting more bleak 
A fresh poison each week

'We were born sick,' you heard them say it

My Church offers no absolutes. 
She tells me, 'Worship in the bedroom.' 
The only heaven I'll be sent to 
Is when I'm alone with you—

I was born sick, 
But I love it 
Command me to be well 
Amen. Amen. Amen. Amen.

Take me to church 
I'll worship like a dog at the shrine of your lies 
I'll tell you my sins and you can sharpen your knife 
Offer me that deathless death 
Good God, let me give you my life

If I'm a pagan of the good times 
My lover's the sunlight 
To keep the Goddess on my side 
She demands a sacrifice

Drain the whole sea 
Get something shiny 
Something meaty for the main course 
That's a fine looking high horse 
What you got in the stable? 
We've a lot of starving faithful

That looks tasty 
That looks plenty 
This is hungry work

Take me to church 
I'll worship like a dog at the shrine of your lies 
I'll tell you my sins so you can sharpen your knife 
Offer me my deathless death 
Good God, let me give you my life

No Masters or Kings 
When the Ritual begins 
There is no sweeter innocence than our gentle sin

In the madness and soil of that sad earthly scene 
Only then I am Human 
Only then I am Clean 
Amen. Amen. Amen. Amen.

Take me to church 
I'll worship like a dog at the shrine of your lies 
I'll tell you my sins and you can sharpen your knife 
Offer me that deathless death 
Good God, let me give you my life 


Traduzione

Il mio amore ha il senso dell’humor 
è la risatina al funerale 
lo sa che tutti disapprovano 
avrei dovuto onorarla

se i cieli mai parlassero 
lei è l’ultimo portavoce 
ogni domenica diventa più cupo 
un fresco veleno ogni settimana

“siamo nati malati” li senti dire

la mia Chiesa non offre assoluzioni 
mi dice “prega in camera da letto” 
l’unico paradiso al quale verrò spedito 
è quando sono solo con te

sono nato malato 
ma lo amo 
ordinami di stare bene 
amen, amen, amen, amen

portami in chiesa 
pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie 
ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello 
offrimi quella morte senza morte 
buon Dio, lascia che ti dia la mia vita

se sono un pagano dei vecchi tempi
il mio amore è la luce del sole 
per tenere la Dea al mio fianco 
lei richiede un sacrificio

asciuga tutto il mare 
prendi qualcosa di scintillante 
qualcosa di sostanzioso per il pasto principale 
è un bel cavallo alto 
cos’hai nella stalla? 
abbiamo un sacco di fedele fame

sembra gustoso 
sembra un bel po’ 
è un lavoro affamato

portami in chiesa 
pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie 
ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello 
offrimi quella morte senza morte 
buon Dio, lascia che ti dia la mia vita

nessun Maestro o Re 
quando inizia il Rituale 
non c’è nessuna innocenza più dolce del nostro peccato gentile

nella follia e nel territorio di quella scena terrena 
solo allora sarò Umano 
solo allora sarò Pulito

Amen, amen, amen, amen 

portami in chiesa 
pregherò come un cane davanti al reliquiario delle tue bugie 
ti dirò i miei peccati e potrai affilare il tuo coltello 
offrimi quella morte senza morte 
buon Dio, lascia che ti dia la mia vita

Take Me To Church
Hozier


Buon San Valentino a tutti !

mercoledì 10 febbraio 2016

Dalle Ceneri in Quaresima

Con il Mercoledì delle Ceneri si inizia a mangiar di magro, ma se è proprio necessario si può esser dispensati dal curato, altrimenti baccalà e per devozione... i maritozzi.


186. - La Quaresima

Dal giorno delle Ceneri in poi la gente devota, nei quaranta giorni che dura la Quaresima, osserva il digiuno che ci comanda la Chiesa, e così pure le vigilie comandate.
Quando in Quaresima, verso sera, sentiamo un certo suono di campana, diciamo un proverbio:


La campana suona a merluzzo: è segno che domani è vigilia.
Infatti in quei quaranta giorni di baccalà se ne fa un gran consumo.
Però per la gente malandata di salute, ci sono buone dispense per mangiare di grasso, che si possono ottenere con pochi soldi dal curato della parrocchia.
In Quaresima per devozione come ho detto si mangiano i maritozzi, anzi c'è chi è tanto devoto per mangiarli che a inizio del giorno se ne strafoga non si sa quanti.
Nemmeno male che lo fa per devozione !
Al tempo mio tutti i paini e le paine (1) come pure i popolani agiati di Roma, andavano a San Pietro ogni venerdì di marzo, e con la scusa di sentire la predica, facevano conversazione, sgrinfiaveno (2) e  masticavano maritozzi.


Chi ci andava, acquistava l'indulgenza.
Tanto è vero che tutti i venerdì ( parlando sempre di quelli di marzo ) andava a San Pietro anche il Papa accompagnato dai cardinali, che gli  andavano appresso  a due per due, dalle guardie nobili, dagli svizzeri e anticamente dagli capotori. Arrivato lì si metteva in ginocchio e ci restava a pregare qualche mezz'ora buona.

(1) Qualunque persona vestita civilmente è un paino
(2) Sgrifiaveno: facevano l'amore 

Giggi Zanazzo

Buona Quaresima a tutti !

Per chi è interessato

domenica 7 febbraio 2016

Intrighi amorosi di Carnevale

" Adesso è tempo di carnevale: Roma fa baldoria senza ritegno. Il carnevale è un fenomeno straordinario in Italia, e soprattutto a Roma: tutti senza eccezione scendono in strada, tutti senza eccezione sono in maschera. Chi poi non ha la possibilità di travestirsi rivolta il pellicciotto o si impiastriccia il muso di fuliggine. Per le strade viaggiano alberi e intere aiuole, spesso si fa largo un carro tutto foglie e ghirlande, con le ruote decorate di foglie e rami che, girando, fanno un effetto straordinario, e nel carro è seduto un gruppo nello stile delle antiche festività di Cerere o di un quadro dipinto da Roberti. Sul Corso per la farina sembra nevicato. Avevo sentito parlare dei confetti, ma non credevo proprio che fosse cosi bello. Figurati che puoi gettare in faccia alla piú carina, foss’anche una Borghese, un intero sacchetto di farina e lei non si arrabbierà, ma ti ripagherà della stessa moneta. Bellimbusti e gentiluomini spendono diverse centinaia di scudi solo per la farina. Le carrozze sono tutte, dalla prima all’ultima, mascherate. Servitori, vetturini, tutti sono in maschera. Dalle altre parti solo il popolo gozzoviglia e si traveste. Qui tutto si rimescola. Una libertà straordinaria, della quale tu saresti senza dubbio entusiasta. Puoi parlare e offrire fiori assolutamente a qualsiasi donna. Puoi addirittura salire in carrozza e sederti fra loro. Le carrozze vanno tutte al passo. E per questo spesso delle birbe, arrampicati sui balconi, possono gettare per interi quarti d’ora palline di farina a manciate e a secchi a chi è seduto in carrozza, il piú delle volte sulle signore, che si fanno male ma ridono, e si limitano a coprirsi molto graziosamente gli occhi con la mano e a pulirsi il viso. Per gli intrighi amorosi è un periodo straordinariamente felice.


Il Carnevale di Roma, via del Corso
Thomas Uwins

In mia presenza sono state allacciate innumerevoli relazioni delle piú romantiche con alcuni miei conoscenti e persino con alcuni nostri pittori fatta eccezione, ovviamente, per Durnov. Tutte le belle donne di Roma sono venute allo scoperto, adesso ce n’è una tal quantità che da dove siano spuntate fuori lo sa solo Dio. Sino ad ora non le avevo mai incontrate: non ne conoscevo neanche una. A proposito, hai consigliato Durnov di fare meno il cascamorto. No, il suo è un difetto incorreggibile. La sua finanziera accademica marrone, che credo ti sia ben nota, è stata rifatta: vi ha aggiunto non so che mostre, o risvolti, tipo velluto. Sono arrivati alcuni nuovi pittori, tutte persone dall’aria imponente, robusti, piú eleganti dei vecchi, ma l’unico ad avere del talento è Loganovskij, che conosci per i versi scritti da Puskin sul suo giocatore di svajka.
… Mammetta scrive che anche da noi ci sono le maschere, per il suo onomastico sono venute molte persone mascherate che hanno interpretato benissimo i loro ruoli. Poi, come al solito, aggiunge un invito a tornare a Vasil’evka, e dice che il clima ucraino è lo stesso dell’Italia e che Kricevskij guarisce tutte le malattie senza eccezione. Tormenta terribilmente mia sorella perché si sposi, o almeno dalle parole quanto mai enigmatiche e confuse della lettera traggo questa conclusione. Sono quasi pronto a scommettere che proprio mentre ti scrivo questa lettera lei è già in chiesa sotto la corona. Ma basta annoiarti. Non ho piú niente da scriverti o meglio, tutto quello che resta bisogna o annusarlo, o guardarlo, e inebriarsene. Lo sai da te. Addio! Sii saggio e scrivimi. Addio. Dimentica quanto ti ho annoiato e ricorda solo quanto ti voglio bene, a te, al mio compagno di viaggio, che cammina spalla a spalla con me lungo tutta la strada della vita, da quella volta che hai mangiato per la prima volta il ribes a casa mia. Non esser pigro e scrivi, indirizza non alla poste restante, ma al mio appartamento (tutto al sole): Strada Felice n. 126. Ultimo piano. "

Dall'Italia
Nikolaj Vasil'evič Gogol'


Buon Carnevale !

venerdì 5 febbraio 2016

Matisse 10


" ... il gatto è felice di essere se stesso. I gatti non hanno costante bisogno di rassicurazioni. Sanno già di essere meravigliosi ... "

La vita emotiva dei gatti
Jeffrey Moussaieff Masson

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