domenica 7 febbraio 2016

Intrighi amorosi di Carnevale

" Adesso è tempo di carnevale: Roma fa baldoria senza ritegno. Il carnevale è un fenomeno straordinario in Italia, e soprattutto a Roma: tutti senza eccezione scendono in strada, tutti senza eccezione sono in maschera. Chi poi non ha la possibilità di travestirsi rivolta il pellicciotto o si impiastriccia il muso di fuliggine. Per le strade viaggiano alberi e intere aiuole, spesso si fa largo un carro tutto foglie e ghirlande, con le ruote decorate di foglie e rami che, girando, fanno un effetto straordinario, e nel carro è seduto un gruppo nello stile delle antiche festività di Cerere o di un quadro dipinto da Roberti. Sul Corso per la farina sembra nevicato. Avevo sentito parlare dei confetti, ma non credevo proprio che fosse cosi bello. Figurati che puoi gettare in faccia alla piú carina, foss’anche una Borghese, un intero sacchetto di farina e lei non si arrabbierà, ma ti ripagherà della stessa moneta. Bellimbusti e gentiluomini spendono diverse centinaia di scudi solo per la farina. Le carrozze sono tutte, dalla prima all’ultima, mascherate. Servitori, vetturini, tutti sono in maschera. Dalle altre parti solo il popolo gozzoviglia e si traveste. Qui tutto si rimescola. Una libertà straordinaria, della quale tu saresti senza dubbio entusiasta. Puoi parlare e offrire fiori assolutamente a qualsiasi donna. Puoi addirittura salire in carrozza e sederti fra loro. Le carrozze vanno tutte al passo. E per questo spesso delle birbe, arrampicati sui balconi, possono gettare per interi quarti d’ora palline di farina a manciate e a secchi a chi è seduto in carrozza, il piú delle volte sulle signore, che si fanno male ma ridono, e si limitano a coprirsi molto graziosamente gli occhi con la mano e a pulirsi il viso. Per gli intrighi amorosi è un periodo straordinariamente felice.


Il Carnevale di Roma, via del Corso
Thomas Uwins

In mia presenza sono state allacciate innumerevoli relazioni delle piú romantiche con alcuni miei conoscenti e persino con alcuni nostri pittori fatta eccezione, ovviamente, per Durnov. Tutte le belle donne di Roma sono venute allo scoperto, adesso ce n’è una tal quantità che da dove siano spuntate fuori lo sa solo Dio. Sino ad ora non le avevo mai incontrate: non ne conoscevo neanche una. A proposito, hai consigliato Durnov di fare meno il cascamorto. No, il suo è un difetto incorreggibile. La sua finanziera accademica marrone, che credo ti sia ben nota, è stata rifatta: vi ha aggiunto non so che mostre, o risvolti, tipo velluto. Sono arrivati alcuni nuovi pittori, tutte persone dall’aria imponente, robusti, piú eleganti dei vecchi, ma l’unico ad avere del talento è Loganovskij, che conosci per i versi scritti da Puskin sul suo giocatore di svajka.
… Mammetta scrive che anche da noi ci sono le maschere, per il suo onomastico sono venute molte persone mascherate che hanno interpretato benissimo i loro ruoli. Poi, come al solito, aggiunge un invito a tornare a Vasil’evka, e dice che il clima ucraino è lo stesso dell’Italia e che Kricevskij guarisce tutte le malattie senza eccezione. Tormenta terribilmente mia sorella perché si sposi, o almeno dalle parole quanto mai enigmatiche e confuse della lettera traggo questa conclusione. Sono quasi pronto a scommettere che proprio mentre ti scrivo questa lettera lei è già in chiesa sotto la corona. Ma basta annoiarti. Non ho piú niente da scriverti o meglio, tutto quello che resta bisogna o annusarlo, o guardarlo, e inebriarsene. Lo sai da te. Addio! Sii saggio e scrivimi. Addio. Dimentica quanto ti ho annoiato e ricorda solo quanto ti voglio bene, a te, al mio compagno di viaggio, che cammina spalla a spalla con me lungo tutta la strada della vita, da quella volta che hai mangiato per la prima volta il ribes a casa mia. Non esser pigro e scrivi, indirizza non alla poste restante, ma al mio appartamento (tutto al sole): Strada Felice n. 126. Ultimo piano. "

Dall'Italia
Nikolaj Vasil'evič Gogol'


Buon Carnevale !

10 commenti:

  1. Ciao Sciarada, buon carnevale anche a te, ma mi chiedo: perché bisogna fare per divertirsi delle cose che in un altro periodo ti porterebbero ad una grande lite? Come saprai anche a Venezia succedono le stesse cose, ma dopo le sei di sera. Durante la giornata hai delle belle maschere che passeggiano in tutta la città (a suo tempo consumavo minimo cinque rotoli di pellicola) e che si ritirano verso sera per evitare l'orda degli infarinatori. Qualche anno fa si era andato ben oltre e si tiravano delle uova (possibilmente marce) che rovinavano i vestiti. Per fortuna che il comune, ad un certo punto, ha messo un freno. Peccato che non si possa dire "Venezia Caput Mundi" (hihihi). Un amichevole abbraccio.

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  2. Interesting post ... it's good that this festival continues today. Long live carnivals and beautiful Rome.

    Happy Carnival Charade!
    Ruby

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  3. Racconti illustri sul Carnevale. Conoscevo il testo di Gogol, perché ho letto appassionatamente tutte le sue opere, ma non quello di Thomas Uwins. Lettura interessante anche questa.

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  4. Lettura interessante, sempre piacevole...Molto bella l'opera pittorica di Thomas Uwins. Buon Carnevale a te, Stefania

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  5. Getterei un sacco de farina a chi ruba e magna sulle spalle della povera gente, è Carnevale e me pare che se pò.

    Patrizia

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  6. Bello quando a Carnevale ci si divertiva con poco. Oggi spesso pare che il 'divertimento' si riduca a prendere a manganellate in testa i passanti.
    Buon Carnevale
    Un abbraccio festoso
    enrico

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  7. Dicono che a carnevale ogni scherzo vale..dicono fino a prova contraria.
    Buon inizio di settimana Sciarada
    Maurizio

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  8. Bello questo riconoscimento di Gogol'

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