giovedì 15 novembre 2012

Abbondanza

L'immagine allegorica dell'Abbondanza che vi presento fa parte di una raccolta iconologica, "necessaria à Poeti, Pittori, et Scultori, per rappresentare le virtù, vitij, affetti et passioni humane". Lo studioso e accademico Cesare Ripa Perugino ispirato da: gli "Hieroglyphica" di Pierio Valeriano, gli "Emblemata"  di Andrea Alciato, il "Discorso sopra le medaglie degli antichi" di Sebastiano Erizzo e le "Pitture" di Anton Francesco Doni, nel 1593 presenta a Roma la prima versione di questa antologia priva di figure che invece appariranno nella variante ampliata dedicata a Lorenzo Salviati del 1603, xilografie tratte da disegni originali attribuiti a Giuseppe Cesari conosciuto meglio come Cavalier D'Arpino; ancora più arricchite saranno le edizioni  del 1611 - 1613 - 1618 e del 1620 composta da tre volumi, postume sono invece le edizioni del 1625 - 1630 -1645 e quelle,  come si legge nel titolo, " Notabilmente Accresciuta di Immagini, Annotazioni e di Fatti dall'Abate Cesare Orlandi",  del 1764 e del 1767 che constano di ben cinque volumi.
Il testo che accompagna l'icona è una rielaborazione personale adattata al linguaggio odierno che si rifà un po' a tutte le edizioni.

Qualcuno di voi si ricorderà che avevo già iniziato a proporvi questi post, ma per uno stupido errore nel riordinare le etichette sono riuscita, ancora non ho capito come, ad eliminarli perdendo tutto il lavoro fatto, comunque se precedentemente avevo scelto di presentare le immagini del 1645 perché erano più facili da fotografare nei dettagli, adesso ho optato per quelle del 1764  che sono per me stilisticamente più belle.


L'Abbondanza è rappresentata, entro un paesaggio agreste, da una fanciulla dall'aspetto gradevole, bella e desiderabile come ciò che testimonia, indossa un abito verde, che celebra la campagna i cui campi si presentano in rigogliosa e allegra crescita ed è fregiato d'oro, nobile metallo che  ricorda la maturazione dei frutti che la terra ci dona.
Porta in testa una ghirlanda di fiori che una volta impollinati permettono la nascita dei frutti;
con la mano sinistra* custodisce il Corno della Dovitia, la Cornu - Copiae,  il potente Corno dell'Abbondanza che il divino Giove, per ringraziare la Capra Amaltea di averlo nutrito ancora in fasce sul monte Ida a Creta, dotò del potere di far ottenere a chi lo possedeva  ciò che più desiderava  e che le Naiadi - ninfe delle acque dolci, in segno di fecondità, riempirono di copiosi frutti e fiori profumati; 
con la mano destra* abbraccia invece un covone di grano, nutrimento per eccellenza, e le capsule fertili dei papaveri  che cadono frementi per riunirsi alla terra, tondeggianti e divise internamente in sezioni che contengono i semi a immagine dell'intero mondo con i suoi  diversi generi  di animali, fiumi, montagne e luoghi, così  faticose da aprire che rievocano il difficile lavoro dei campi.

 Mano sinistra e destra* = Nel testo la prospettiva per indicare la posizione della mano sinistra e destra è quella di chi guarda l'immagine

L' Abondanza Terrestre terrà tra le spighe la "Medaglia di Antonino Pio con iscrittione, ANNONA AUG."
L'Abondanza Marittima sulla prora di una nave terrà invece un timone con la mano destra e le spighe con la mano sinistra.

Fatto Storico Sagro

"A Faraone, mentre col corpo in profondo sonno, posava vagando con la mente parve trovarsi alla riva di un Fiume dal quale uscivano sette belle, e grasse Vacche, che in paludosi luoghi a pascer posero; quandoche dallo stesso Fiume altre sette smunte, sordide Vacche sortirono, prendendo cibo lungo la riva di detto Fiume in luoghi verdeggianti, e fioriti, ed affamate, vidde, che assalite le grasse tutte le fecero loro pasto. Atterrissi Faraone, si scosse dal sonno, pensò forse la vanità de' sogni, addormissi di nuovo. Ed ecco altro consimile sogno turbargli la fantasia. Sette bellissime Spighe di Grano mirò esser depresse, ed affatto consunte da altrettante spighe aride, e prive totalmente di frutto, Destatosi con spavento radunò i Savi del Regno per l'interpretazione della Visione: nessuno seppe decifrarla. Giuseppe figlio di Giacobbe Ebreo,  che da fratelli venduto, dalla impudica Moglie di Putifar falsamente accusato nelle Carceri della Corte di Egitto gemeva, chiamato perciò alla sua presenza, spiegò, che tanto le sette grasse Vacche, quanto le sette colme Spighe denotavano i sette Anni che stati sarebbono di Abbondanza, seguiti da sette di tale Carestia, che consumato interamente avrebbono tuttociò avesse prodotto la Terra ne' sopraddetti sette Anni di fertilità. Saggiamente perciò pensando Faraone, Sopraintendente lo elesse all'Abbondanza del Regno, ed a Lui tutta la cura affidò del buon Provvedimento de' suoi Popoli. Verificossi intanto il suo presagio. Venne l'Abbondanza, ed Egli in tal tempo fece radunare nell'Egitto quanto mai Frumento potè trovarsi. Seguì la Carestia, e con tal furore si avanzò, che miseramente la Gente di fame si moriva. Tutti all'Egizia Corte correvano fino dalle più remote Regioni; Tutti la saggia Provvidenza di Giuseppe benedivano, confermandolo ed acclamandolo col Nome di Salvatore del Mondo - Esod . cap. 41"

Cesare Ripa

Sciarada Sciaranti

13 commenti:

  1. Cara Sciarada molto interessante il tuo post, per me che conosco poco per non dire niente trovo molto interessante... Qui da te molto spesso mi trovo sempre qualcosa da imparare, grazie.
    Tomaso

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  2. Ciao Sciarada, imparo sempre molto da te.
    Tra gli altri particolari che hai portato all'attenzione: il grano, la cornucopia; ho notato che anche l'Abbondanza stessa è raffigurata con una figura non proprio esile.
    Altrimenti che Abbondanza sarebbe?
    Grazie ancora e un abbraccio:))

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  3. Splendida Abbondanza, questa "dea" desiderata e desiderabile con le sue forme piene a rappresentare appunto quella ricchezza di doni che la natura elargisce a chiunque li sappia raccogliere. Fantastica questa tua descrizione dettagliata dell'immagine e di quanto in essa è simboleggiato.

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  4. Ciao Sciarada purtroppo questa e un'abbondanza che no ci volevama
    e come sempre dovranno da soli alzare la testa,
    ti auguro un lieto weekend.

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  5. ...elegante Signora, anzi tutto mi dispiace per il lavoro precedente perso, il quale non ho potuto ammirare, ma già questo è un 'alter ego' che sono certo sostituisca il perduto...l'Abbondanza o Còpia, è una delle tante figure mitologiche che naturalmente prediligo per la sua allegorica rappresentazione e femminilità. E come l'ha descritta Lei, tutto assume un aspetto sia artistico, sia storico di alto pregio qualitativo...ogni dettaglio è un tocco di pennello raffinato, che si trasforma in musica, come quella appena ascoltata...un obbligato inchino...ps. elogiare le sue foto, è diventato un compito arduo, ho esaurito tutti gli aggettivi...non mi resta che consultare un cielo divino...

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  6. Interessante post, non sapevo ci fossero anche: l'abbondanza terrestre e l'abbondanza marittima. Quando il mio blog era sulla piattaforma di Microsoft avevo dovuto cancellare un mio post sull'abbondanza perché l'immagine allegorica che avevo usato (tratta da un dipinto dell'800), aveva un seno scoperto e minacciavano di chiudermi il blog ahah.
    Ciao buona giornata un abbraccio
    enrico

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  7. Parlare d'abbondanza in questo gramo momento mi pare di buon auspicio. Condivido la predilezione per il tratto neoclassico, anche se, quella del Cavalier d'Arpino è notevole. Ciao

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  8. Cara Sciarada, con i tuoi post ci porti a conoscenza di particolari interessanti.
    Venire da te è come aprire una finestra su un mondo sconosciuto.

    L'immagine dell'Abbondanza è molto coinvolgente e tu l'hai saputa spiegare bene nei suoi dettagli.

    Bacioni, dolcissima.

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  9. Carissima Sciarada, sei sempre precisissima!!....serena notte!!

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  10. Ciao Sciarada,
    in questo periodo sono poco presente nella "blogsphere", quel tanto che basta per dare ogni tanto un'occhiata all'"Angolo del sorriso" e devo dire che ho apprezzato molto il tuo commento, così come apprezzo il gusto ed il garbo che poni in tutto ciò che pubblichi.
    Un saluto sincero.

    P.S.
    Se l'Angolo continuerà ad esistere sarà anche merito tuo.

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  11. E che l'Abbondanza, così ben dpinta e così stupendamente descritta sia di ottimo auspicio!

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  12. Ciao carissima Sciarada,
    Ogni volta che vengo a trovarti mi regali emozioni nuove e appaganti!
    Buon inizio settimata,all'insegna della serenità!:)
    Ti abbraccio,Luci@

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