lunedì 23 luglio 2012

"...D'eterno foco un drago..."



"...D'eterno foco un drago ancora apparse,
Di veneno*, e di sguardo oscuro, e fosco.
E' ver, ch'alcun mai non uccise, od arse,
E non curò d'oprar fiamma, ne tosco*,
Se non s'alcuno in van volle provarse
D'involar l'aureo pregio* à l'aureo bosco..."


Le Metamorfosi - Libro VII°
Publio Ovidio Nasone

veneno*= veleno
tosco*= veleno, in questo caso può indicare la quieta e ammansita rudezza o brutalità del drago che si risveglia solo se provocata 
l'aureo pregio* = il Vello d'oro, il mantello dorato di Crisomallo,  l'ariete alato incline al volo e dai poteri magici,  che conosceva il linguaggio degli uomini e guariva le ferite.
Il re beota Atamante figlio di Eolo e di Enarete sposa la dea delle nubi Nefele figlia di Zeus, ma la loro unione si interrompe quando Atamante si innamora di Ino figlia di Cadmo e Armonia con cui concepisce  Learco e Melicerte  che diventano il motore scatenante dell'odio che Ino inizia a provare per  Elle, Frisso e Leucone, i figli che Atamante ha avuto da Nefele, un odio il suo, così profondo che la porta ad usare un'abile strategia per liberarsi di loro. Ino  con il sostegno di tutte le donne beote fa seccare tutti i semi di grano che possiedono, provocando una dannosa carestia che secondo i messaggeri dell'oracolo di Delfi, corrotti dal vil denaro elargito da Ino, può essere superata solo attraverso un sacrificio, a Zeus sul monte Lafistio, che vuole come vittime proprio i figli di Atamante e Nefele, il re non può che prendere atto del volere degli dei e si adopera affinché il sacrificio venga eseguito, ma Nefele vuole salvare i suoi figli e aiutata dal dio Ermes che le dona Crisomallo li fa fuggire in dorso all'ariete, durante il volo però Elle cade nello stretto di mare chiamato "Ellesponto - Mare di Elle" oggi conosciuto come Mare di Marmara e annega o, in una seconda versione, viene salvata da Poseidone che la rende sua sposa e madre di Almopo, Edono e Peone, mentre Frisso riesce a raggiungere il regno di Eete nella Colchide ed offre al re il sacrificio dell'ariete Crisomallo il cui mantello verrà custodito nel bosco sacro da un drago per poi essere rubato da Giasone, Medea e gli Argonauti, con lo scopo di riconquistare il trono di Iolco usurpato dal fratellastro Pelia al re Esone padre di Giasone.

Il mito del Vello d'oro  probabilmente nacque dall'antico uso della pelliccia degli arieti come setaccio per le pagliuzze d'oro che si incastravano tra le fibre di lana e come metafora della ricerca dei dorati chicchi di grano fonte preziosa di sostentamento.


Per la traduzione

"...Di eterno fuoco un drago ancora apparve,
Di veleno e di sguardo oscuro, e fosco.
E' vero, che alcuno mai non uccise, o arse,
E non si curò di adoperare fiamma, ne (di essere) rude,
Se non (quando) alcuno invano volle provare 
A sottrarre l' aureo pregio all'aureo bosco..." 

11 commenti:

  1. Uauuuu!!! Che bella rispolverata di mitologia! è così affascinante l mitologia greca, e ogni volta che mi capita di
    leggere qualcosa mi lascio trasportare e non smetterei più ... Alcune cose le ho dimenticate quindi, un nome che mi ricorda qualcosa lo cerco e mi documento su quello, e poi un altro e un altro.... Grazie di avermi offerto questa piacevole lettura. Un bacio e dolce notte..

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  2. Hi Charade
    Lovely post, I think the Dragon looks more friendly than fierce.
    Have a nice week.

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  3. Molto interessante la leggenda del Drago, quando vedo dei film che raccontono le storie dei draghi io mi trasfomo in un bambino, mi affascinano sempre.
    Buona settimana cara Sciarada.
    Tomaso

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  4. Imparo sempre da te, cara Sciarada.

    Baci!!!

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  5. ....sei il corruscoso astro che illumina le nostre memorie...che riesce a farci respirare il fascino e la sensualità che trasudano dai tuoi scritti...in questo hai evidenziato quanto la creatura femminile e passionale di maga Medea, sia una donna dalla quale nulla prescinde...ciao donna Sciarada...

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  6. ✿✿¸.•°Surpreendente!
    ✿¸.Boa segunda-feira com tudo de bom!
    Beijinhos.
    ✿✿°

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  7. sai che abbiamo molto golden fleece streets in Belgio, anche in Brussels ?

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  8. I complimenti devo farli io a te e, per quanto mi riguarda, spero di essere all'altezza di fare dei commenti adeguati ai tuoi post. Ma non stiamo qui a complimentarci a vicenda, però devo confessarti che mi ha fatto molto piacere ricevere il tuo commento e, se vuoi, puoi senza indugio, partecipare all'iniziativa di Carla
    Grazie di esserti inserita tra i blogger amici del mio blog, io sto facendo altrettanto.
    Un caro saluto,
    aldo.

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  9. I tuo post, come sempre, sono perfetti. Un mix di cultura e vita da assaporare centellinando. Ciao

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  10. Eccomiiiii
    Sciarada un ringraziamento particolare per questa goccia di cultura. estremamente interessante poetica, di cui abbiamo bisogno.
    Spesso certe opere cadono nell' oblio della memoria. Ecco perché ritengo che ognuno di noi sia importante, come tessere di un mosaico ricomponiamo i frammenti di presente e passato. bello!

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  11. passando da qui,si rinfrescano le conoscenze acquisite e dimenticate e si continua ad imparare,un caro saluto

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