mercoledì 23 maggio 2012

"Le loro idee camminano sulle nostre gambe"

A tutti coloro che ogni giorno lottano contro l'ingiustizia 
A tutti coloro che ogni giorno offrono la loro vita per questo paese


Non li avete uccisi:
 le loro idee
 camminano
 sulle nostre gambe
23 maggio 1993 - Il Comitato dei Lenzuoli - Palermo

"Maierovitch*, uomo dalla loquela sommessa e dai lineamenti un po' da gufo, divenne un personaggio di spicco nei primi anni Ottanta, quando collaborò con Giovanni Falcone nei suoi sforzi, coronati da successo, di rintracciare i mafiosi latitanti. Insieme i due convinsero Tommaso Buscetta a tornare in Italia e a divenire un pentito di stato nel cosiddetto maxiprocesso alla cupola della mafia siciliana. Nel gennaio del 1992, grazie alla sua testimonianza furono condannati circa 350 capi mafiosi. Falcone e il suo collega, il magistrato Paolo Borsellino, sono i titani della lotta antimafia in tutto il mondo. Furono assassinati in Sicilia a due mesi di distanza l'uno dall'altro, nel 1992, poco tempo dopo che la sentenza del maxiprocesso era stata confermata, e la loro morte scosse, e infine scardinò, il sistema politico italiano. Entrambi erano partiti (giustamente) dal presupposto che i personaggi più importanti della mafia siciliana godevano della protezione delle più alte gerarchie politiche di Roma. Maierovitch mi racconta delle sue cene con Falcone, e di come si ingegnarono per proteggere il grande pentito Buscetta vuoi da possibili omicidi vuoi dal suicidio. (Un tentativo di suicidio quasi gli riuscì mentre era sotto la tutela del giudice brasiliano.) Dapprima Maierovitch sorride nel ricordare il suo amico italiano, ma dopo un po' comincia a versare lacrime silenziose: un omaggio che ben si addice a Falcone (cui Maierovitch intitolò il suo Istituto di lotta alla criminalità), il cui carisma e impegno in nome della giustizia, alla faccia della classe dirigente corrotta di Roma, hanno fatto di lui un eroe popolare in tutta Italia e presso tutti coloro che nel mondo lottano contro il crimine."

 McMafia
 Misha Glenny - giornalista e scrittore britannico

Maierovitch* =  Walter Fanganiello Maierovitch giudice brasiliano presidente del locale Istituto Giovanni Falcone, i due collaborarono attivamente per la cattura del primo grande pentito di Mafia, Tommaso Buscetta


Palermo 18 maggio 1939 
Palermo 23 maggio 1992

" L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza. "

Giovanni Falcone 
Intervista TMC 


" Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. "

Giovanni Falcone 
Cose di Cosa Nostra
di Marcelle Padovani





" La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. "

Giovanni Falcone
 Intervista Rai 

 

" Voi avete fatto morire Giovanni, con la vostra indifferenza e le vostre critiche; voi diffidavate di lui; adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali. "

Ilda Bocassini 
Aula Magna del Tribunale di Milano


Palermo 19 gennaio 1940
Palermo 19 luglio 1992

" La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. "

Paolo Borsellino
Discorso ai cittadini siciliani

" Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. "

Paolo Borsellino 
  Chi ha paura muore ogni giorno
di Giuseppe Ayala 

" Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri. "

 Paolo Borsellino
 L'agenda rossa di Paolo Borsellino
Sandra Rizza - Giuseppe Lo Bianco




Francesca Laura Morvillo
moglie di Giovanni Falcone che ha perso la vita nell'attentato

Agenti di scorta di Giovanni Falcone


Rocco Dicillo


Andrea Montinari


Vito Schifani

Agenti di scorta di Paolo Borsellino


Agostino Catalano


Walter Eddie Cosina


Vincenzo Li Muli


Emanuela Loi


Claudio Traina

6 commenti:

  1. Alla luce di quello che è accaduto le loro parole, il loro pensiero, che qui hai riportato fedelmente, suonano non solo premonitori, ma coraggiosi e veri. E sono diventati parte di noi, hanno scavato nelle nostre anime e ci hanno reso più consapevoli del fenomeno della mafia, più pronti a dare il nostro contributo nella lotta.

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  2. Indubbiamente hai fatto un bel lavoro di sintesi.
    Il loro lavoro ha permesso la cattura di molti criminali mafiosi e accesso i riflettori sul serio problema della connivenza mafia-stato.
    Quello che però mi fa un certo prurito è che tutti oggi sono pronti a santificarli quando allora furono lasciati soli. Anche dalla gente comune.
    Buona giornata
    Albero

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  3. Ottimo post, Sciarada: hai ricordato uomini illustri che ci hanno lasciato una grande "eredità".

    Facciamone tesoro...

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  4. Finalmente degli UOMINI che le persone oneste ricorderanno per sempre nel proprio cuore!!!

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  5. I video che hai proposto qui sono davvero preziosi! Brava!

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  6. Un bellissimo post, brava!! buona serata...ciao

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