martedì 27 dicembre 2011

"La fede"

Il gruppo islamico conosciuto con il nome "Boko Haram" che significa "l'educazione occidentale è peccato" ha rivendicato i tre attentati perpetrati nei confronti di cristiani, avvenuti in Nigeria il 25 dicembre, nella chiesa di santa Teresa a Madalla quartiere periferico nello stato confederato di Niger, a circa 45 chilometri dalla capitale federale, Abuja, in una chiesa della città di Jus capoluogo dello stato di Plateau al centro del paese e in una chiesa nella città di Gadaka nello stato settentrionale di Yobe. Le vittime che hanno perso la vita in questo giorno così sacro e importante per la comunità cristiana sono oltre cento e mi chiedo, se "l'educazione occidentale è peccato", questa strage che cos'è ? 

...Quando invece è diventata una fede ereditata, accolta passivamente e non più attivamente - quando la mente non è più così costretta come lo era all'inizio a esercitare le sue forze vitali sulle questioni che il proprio credo le sottopone - si tende progressivamente a dimenticarne tutto tranne le formule o a darle un assenso opaco e apatico, quasi che accettarla sulla fiducia dispensasse dalla necessità di prenderne piena consapevolezza o di metterla sul banco di prova della nostra esperienza personale: e da ultimo, finisce per spezzarsi quasi completamente qualunque suo legame con la vita intima dell'essere umano. E' allora che compaiono quei casi, tanto frequenti in questa nostra epoca da costituire quasi la maggioranza, in cui quella fede resta per così dire estranea alla mente, incrostata e pietrificata, refrattaria a tutte le influenze che si rivolgono alle parti più alte della nostra natura; e manifesta il suo potere sbarrando l'accesso a qualsiasi convinzione nuova e viva, senza far più nulla per la mente o per il cuore se non star lì, come una sentinella, a badare che restino vuoti.


La libertà di pensiero e di discussione
Sulla libertà

domenica 25 dicembre 2011

Onorerò il Natale



"Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno."

 "Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L'unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi." 

Charles Dickens


Buon Natale

giovedì 22 dicembre 2011

L'albero dei desideri alla stazione Termini

Una simpatica iniziativa che è nata anni fa durante il periodo natalizio e che si sta sviluppando e trasformando nel tempo in una conviviale tradizione, invita i viaggiatori ad affidare all'albero della stazione Termini di Roma, i propri desideri, scritti su biglietti del treno, biglietti di mostre, musei e concerti, scontrini, tovagliolini o fazzolettini, in pratica qualsiasi cosa su cui può essere scritto un desiderio va bene ed è accettata senza discriminazione.







Caro Babbo Natale
Più treni
meno 
automobili


Caro Babbo Natale
Quest'anno vorrei
un pò di soldi
Mi raccomando
puoi anche
esagerare




Vorrei smettere di avere
tutte queste paure
Vorrei imparare ad amare
e soprattutto a lasciarmi 
amare.
Mi auguro di avere
meno crisi e di trovare
la persona che mi completi,
perché a volte mi sento così sola, anche in mezzo 
alla folla.


Caro Babbo Natale
Porta serenità nelle
nostre vite
e perché no, un
pizzico di fortuna
Grazie Babbo!


Caterina ha esposto sull'albero dei desideri la sua busta paga che ha un importo di "574.00 euro" e a penna ci ha scritto su: 
Caro Babbo Natale
questa è la mia busta
 paga... vedi se puoi fare
 qualcosa
Cat.


Il mio p.c. che è ancora in garanzia è stato affidato alla casa madre e la sua sorte è avvolta per adesso nell'oscurità, pertanto  con questo  sconosciuto, che è stato gentilmente posto momentaneamente  nelle mie mani per non farmi scomparire del tutto dal mondo dei blog, voglio ringraziarvi per avermi dedicato la vostra attenzione, il vostro tempo, i vostri pensieri e i vostri auguri.

GRAZIE!!!

lunedì 12 dicembre 2011

La terra dei faraoni - Lungo le rive del Nilo







"Innumerevoli capanne, costruite dai monaci con fronde e fango, si susseguivano lungo le due rive del Nilo, né troppo vicine né troppo lontane, permettendo agli abitanti di vivere isolati e d'aiutarsi in caso di bisogno."

Taide
Anatole  France

N.B. Il mio computer non si accende più, pertanto devo portarlo al centro assistenza, mi auguro di poterlo riavere almeno per farvi gli auguri di Natale, per ora vi saluto e vi abbraccio! 

venerdì 9 dicembre 2011

"Equità, giustizia, rigore e ... dignità"

Mentre gli italiani sono impegnati a non essere sommersi e ad annegare nella manovra finanziaria "Salva Italia", equa, giusta e rigorosa, varata dal nuovo governo che "non rappresenta poteri forti", un'interessante inchiesta di Filippo Barone e Gaetano Pecoraro ci mostra l'estenuante lavoro dei "nostri" parlamentari che sono partecipativamente occupati a conquistare il loro vitalizio e a comprare  e vendere voti esclusivamente per il bene del paese e indefessi continuano a ricoprire il loro ruolo con grande coraggio e dignità. 
??!



Questi filmati dovrebbero essere stati acquisiti dai PM della procura di Roma  che già da un anno hanno  in corso, un'inchiesta sulla compravendita di voti in parlamento.
La Costituzione non vincola al mandato alcun parlamentare  che può liberamente scegliere di cambiare partito, ma mi chiedo se è onesto farlo per denaro e per raggiungere posti di prestigio e poi ancora, rappresentare il popolo vuol dire questo?

lunedì 5 dicembre 2011

La galla del Mikiola fagi

La galla o cecidio è un anomalia che si sviluppa su foglie, frutti, rami, tronchi o radici  a causa di un acaro, un batterio, un fungo, un insetto o un parassita, è un'escrescenza che attraverso la parassitosi fa prolificare le cellule vegetali della pianta sotto attacco e può assumere una conformazione diversa che dipende dall'agente parassitario. La Mikiola fagi conosciuto più come Cecidonia del faggio è l'insetto dittero (terrestre o idrofilo   che preferisce l'acqua nello stadio prenatale) - fitofago (che si nutre dei liquidi interni alle cellule dei vegetali) della famiglia dei Cecidomyiidae,  le cui larve,  che preferiscono distribuirsi sulle foglie di faggio più esposte al sole, creano galle piriformi.


© Sciarada












"Tityre, tu patulae recubans  sub tegmine fagi
silvestrem tenui Musam meditaris avena"

"O Titiro, tu sdraiato sotto l'ombra di un grande faggio, 
mediti un canto silvestre sull'esile flauto"

Ecogla I - Bucoliche 
Virgilio

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