mercoledì 30 novembre 2011

Musica ursi angeli


" La musica è la rappresentazione sonora, simultanea, del sentimento del movimento
e del movimento del sentimento."

Romanzo con cocaina
M. Ageev

lunedì 28 novembre 2011

Un abbraccio d'amore in un angolo di Roma



" Tu e io non siamo che una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi. "

Mohandas Karamchand Mahatma Gandhi

In un angolo di Roma qualcuno, senza troppa cura, ha addossato, abbandonandole al loro destino, queste due biciclette ferite dal tempo e senza volerlo ha creato per me un'immagine dolcissima in cui ciò che non ha più onori o attenzioni e non cattura o ispira ormai alcun interesse, può sempre trovare l'amore nell'abbraccio di un suo simile che guarda e vede quello che tanti altri guardano ma non riescono a vedere. 

venerdì 25 novembre 2011

Oceano verde


Oceano verde

Ho imparato a conoscere la purezza
perdendomi in un oceano verde,
intenso, profondo, immenso.
Ho sentito il movimento dell' emozione
impetuosa,  dolcissima, palpitante.
Ho visto la luce
irradiare, brillare, scintillare sul mondo 
e il calare del buio
 più cupo, angoscioso e logorante.
Ho navigato nel sentimento
avvolgente, sincero, spumeggiante.
Ho incontrato l'oceano 
nei tuoi occhi verdi 
che, in ogni istante,
 mi parlano silenziosamente
  di te!  

© Sciarada


P.S.
In questo giorno speciale  in cui io e  la mia sorellina festeggiamo il nostro splendido,  luminoso e prezioso Raggio di Sole, voglio esprimere, insieme a tutta la mia famiglia, piena e totale solidarietà ai 2.000 lavoratori di Termini Imerese che, a causa della chiusura dello stabilimento Fiat, da oggi fino al 31 dicembre saranno in cassa integrazione e non hanno alcuna prospettiva per il  loro futuro e a tutti gli abitanti alluvionati della Calabria, Sicilia, Liguria e Toscana.

mercoledì 23 novembre 2011

"Rivoluzione di opinioni"

...Anche in occasione di una rivoluzione di opinioni, di solito una parte della verità tramonta mentre ne sorge un'altra. Anche il progresso, che dovrebbe procedere per accumulazione, per lo più si limita invece a sostituire una verità parziale e incompleta con un'altra: dove il miglioramento consiste soprattutto nel fatto che il nuovo frammeto di verità è più richiesto, è più aderente ai bisogni dell'epoca di quanto non fosse quello sostituito. La parzialità è nel carattere delle opinioni predominanti, anche quando poggiano su basi vere ed è perciò che dovremmo considerare preziosa ogni opinione che incarni un po' di quella fetta di verità tralasciata dall'opinione comune, quale che sia la dose di errore o di confusione cui è mescolata. Un buon giudice delle cose umane non penserà mai di doversi indignare, se chi ci mette sotto gli occhi delle verità, che altrimenti ci sarebbero sfuggite, se ne lasci sfuggire a sua volta alcune di quelle che vediamo noi. Penserà piuttosto che, sino a quando la verità popolare è unilaterale, sarà sempre preferibile che la verità impopolare abbia anche lei dei sostenitori altrettanto unilatrali: perché questi di solito, saranno i più efficaci, i più capaci a imporre all'attenzione riluttante quel frammento di saggezza che sbandierano come se fosse il tutto.


La libertà di pensiero e di discussione
tratto da: "Sulla libertà"

lunedì 21 novembre 2011

Naif




"Dio o chi ne faciva le veci, qua si stava addimostrando un pittore Naïf."

"Dio o chi ne faceva le veci, qua si stava dimostrando un pittore Naif." 

Il campo del vasaio
Andrea Camilleri

mercoledì 16 novembre 2011

Musica che uccide ...



Strumento musicale importato illegalmente e sequestrato perché costruito con il carapace della   Testudo Kleinmanni  Werneri ormai quasi estinta in natura.
Il Bioparco di Roma oltre allo zoo di Gerusalemme è l'unica struttura a livello internazionale che ospita questa specie in via di estinzione e ha avviato, con la cooperazione di altri zoo, un progetto di studio genetico, morfologico e di riproduzione in cattività che ha lo scopo del rilascio in natura degli individui procreati.

lunedì 14 novembre 2011

Colombina rossa






Così la pioggia tepida suscita in una notte il fungo, ...

I diamanti neri 
di Mór Jókai

sabato 12 novembre 2011

Gruppo di famiglia con bambino


Questo rilievo risalente al 75 - 50 a.C., trovato nelle vicinanze del colombario degli Statilii sull'Esquilino,  fu usato probabilmente come decorazione frontale di un sepolcro.
Le mani congiunte, dei due personaggi sulla destra, ci svelano che sono marito e moglie e la toga, indossata dal fanciullo loro figlio, esalta la  condizione di cittadino libero mentre poco chiaro appare il ruolo della donna sulla sinistra, da queste indicazioni sembra credibile l'ipotesi che il rilievo rappresenti la felicità di due liberti per il figlio nato libero.

Terme di Diocleziano
Museo Nazionale Romano

Libertus era la condizione di uno schiavo affrancato, reso libero dal patronus verso il quale lo schiavo liberato che solitamente continuava a condividere la stessa casa,  conservava obblighi di rispetto ed economici.

giovedì 10 novembre 2011

Resina


"Gli abeti nel dolce tepore trasudano resina; e si diffonde la fragranza di quel respiro, lontano ..."

Sorgente
 Giuseppe Fanciulli

martedì 8 novembre 2011

"Panta rei os potamòs * "





" Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. "

Peri fusewV - Sulla natura
Eraclito

*  "Panta rei os potamòs - Tutto scorre come un fiume" è un aforisma attribuito ad Eraclito, ma che in realtà non è presente nei suoi scritti conosciuti, frammenti difficili da interpretare per la struttura del linguaggio usato, dove l'ambiguità della posizione anche di un accento cambia il senso di una parola, "bioV ad esempio assume due significati antitetici: Bìos è vita e Biòs è arco strumento che  che genera la morte ed è quindi l'opposto della vita. L'intento di Eraclito diventa più chiaro quando si legge un altro frammento, "fusiV filei kruptein - la natura ama nascondersi", in cui  evidenzia la difficoltà di scoprire la realtà, realtà che si manifesta nella sua totalità solo a chi sa guardare con meticolosa attenzione, pertanto negli scritti di Eraclito, la difficoltà dell'interpretazione è voluta  consapevolmente e funge da stimolo.

venerdì 4 novembre 2011

Bollettino della vittoria

Dopo circa tre anni e mezzo di guerra, il 3 novembre 1918 a villa Giusti presso Padova, il vice capo di stato maggiore Pietro Badoglio e il generale Victor Weber von Webenau, firmarono l'armistizio, che alle ore 15 del giorno 4 novembre 1918, poneva fine alle ostilità tra l'Italia e l'Austria - Ungheria . Alle ore 12:00 di questo fatidico giorno, il capo di stato maggiore, il generale Armando Diaz, lesse il " Bollettino della vittoria " che, scritto da Domenico Siciliani, fu esposto in tutti i municipi italiani.


Cartolina che riproduce il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918
 da un'acquaforte di G. Greppi 

Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12

La guerra contro l'Austria - Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italianoinferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta.
La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita.
La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente.
Nella pianura, S.A.R il Duca d'Aosta  avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute.
L'Esercito Austro - Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni.
I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza.

Il capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Diaz


Con il Regio decreto n. 1354 del 23 ottobre 1922 il 4 novembre, giorno che aveva concluso la "Grande Guerra" in cui 689.000 italiani avevano perso la vita e 1.050.000 erano rimasti feriti e mutilati, divenne festa dell' Unità Nazionale e delle Forze Armate. 

Con la legge n. 54 del 5 marzo 1977 le celebrazioni di questa festa furono spostate alla prima domenica di novembre.

mercoledì 2 novembre 2011

Commemorazione dei defunti



E ricordati, io ci sarò.
Ci sarò su nell'aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare,
mettiti da una parte,
chiudi gli occhi e cercami.
Ci si parla.
Ma non nel linguaggio delle parole.
Nel silenzio.

 "La fine è il mio inizio"
 Tiziano Terzani

martedì 1 novembre 2011

Tutti i Santi


Tutti i Santi
Icona greca risalente al 1700


"Ma quelli che ora stavano gridando Osanna, domani probabilmente avrebbero urlato il Crucifige. Il conquistatore di ieri, era oggi una vittima, e domani un pazzo.
Ma la gesta era stata compiuta.
Glorioso folle! Gloriosa follia! Ma qualcuno non aveva parlato della follia della croce?
San Paolo, naturalmente.
A qualunque sublime altezza ascendesse o in qualunque profondità s'immergesse un poeta, lì, sempre prima, c'era stato un santo..."

L'ultimo crociato
di Louis De Wohl

Chiunque voglia conoscere le origini di  questa festa clicchi su Ognissanti    


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