domenica 12 giugno 2011

La Pentecoste

Il termine Pentecoste deriva dal greco antico "ἡμὲρα - heméra πεντηκοστή - pentekostè" che significa "cinquantesima giornata" e nella religione ebraica fa riferimento allo "Shavuot - settimane" che sette settimane a partire dal secondo giorno di Pasqua, celebra il 16 di Nisan, settimo mese del calendario ebraico (gli ebrei festeggiano la Pasqua per otto giorni), "la festa delle settimane - la festa della mietitura e delle primizie", la festa di fine raccolto che pone termine alla stagione che segue la Pasqua, giorno in cui viene anche ricordata la rivelazione sul monte Sinai e il dono della Torah al popolo ebraico da parte di Dio. In tempi antichi le celebrazioni di questa festa prevedevano delle offerte  a Dio che consistevano in: 
1 due pani lievitati preparati con il grano dell'ultima mietitura, i pani non potevano toccare l'altare perciò venivano sollevati davanti ad esso e donati, uno al Sommo sacerdote e l'altro agli altri sacerdoti che lo consumavano dentro i recinti sacri,
2 due agnelli nati nell'anno come simbolo di pace,        
3 un capro per espiare i peccati e
4 sette agnelli perfetti, un vitello e due arieti.
I 49 giorni che precedono la Pentecoste fanno parte dell' Omer, in cui si osserva il lutto per gli eventi nefasti accaduti al popolo ebraico, lutto  che si conclude il 33° giorno dell'Omer con la festa del "Lag Ba' Omer". La Pentecoste ebraica, conosciuta anche come "asereth o asartha - assemblea solenne", fa parte delle "Shalosh regalim - tre pellegrinaggi", tre feste caratterizzate per l'appunto dai pellegrinaggi.


Sulle fondamenta della Pentecoste ebraica nasce e cresce la Pentecoste cristiana che assume un significato diverso festeggiando la discesa dello Spirito Santo sugli uomini. Il termine Spirito dall' ebraico" רוח - ruach" che significa "aria - respiro - soffio - vento", rappresenta lo Spirito Santo di Dio che è la Terza Persona della Trinità.


La Pentecoste
di Giotto
1303 - 1305
Cappella degli Scrovegni - Padova

Nell'Antico Testamento lo Spirito Santo  è:
funzione creante, perchè partecipe alla Creazione
funzione generante, perchè partecipe al rinnovo continuo del Creato
funzione conducente, perchè partecipe alla guida del popolo

Nel Nuovo Testamento secondo Isaia lo Spirito Santo è portatore di sette doni
Sapienza
Intelletto
Consiglio
Fortezza
Scienza
Pietà
Timore di Dio

Isaia 11, 2

e per S. Paolo di nove frutti:
"Il frutto dello Spirito invece è: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo. "

Galati 5, 22


Miniatura della Pentecoste
del Beato Angelico
su un diurno domenicale
fine IV secolo - inizio V
Biblioteca Miceo Laurenziana - Firenze

Lo Spirito Santo è detto "Paràclito" dal termine giuridico dell'antico greco "παρα κλητος - paracletos" che significa "chiamato appresso" e corrisponde al latino "ad-vocatus - avvocato" difensore, che soccorre e consola; viene simbolizzato generalmente da una colomba che emana lingue di fuoco,


ma anche da :
Acqua, il popolo ebraico fu salvato dall'acqua fuoriuscita da una roccia e attraverso l'acqua battesimale lo Spirito Santo dona nuova vita
Dito di Dio, che scrisse i dieci comandamenti e che Gesù usò per scacciare i demoni
Fuoco, attraverso il quale lo Spirito Santo trasforma le cose,si trova nel racconto della Pentecoste nei Vangeli
Mano, rievoca l'immagine dell 'imposizione della mano su un fedele che accoglie la discesa dello Spirito Santo su di sé
Nube luminosa, è come appare lo Spirito Santo nei racconti, di Mosè sul monte Sinai, dell'Annunciazione, dell'Ascensione e della Trasfigurazione
Vento, negli Atti 2, il giorno della Pentecoste, il vento dello Spirito Santo investì la casa dove erano riuniti gli apostoli
Sigillo, come unzione che rappresenta il valore definitivo dell'alleanza
Nella messa di Pentecoste, in alcune chiese, per rappresentare la discesa dello Spirito Santo, si fanno cadere dall'alto dei petali di rose sulla testa dei fedeli ed è per questo che la Pentecoste è conosciuta come "Pascha rosatum - Pasqua rosata", i paramenti sacri di colore rosso  usati durante questa solennità, che simboleggiano l'amore dello Spirito Santo, invece l'hanno fatta conoscere come "Pasqua rossa"
In tempi antichi i catecumeni che non erano riusciti a farsi battezzare a Pasqua, si facevano battezzare la vigilia di Pentecoste indossando delle vesti bianche ed è per questo che la Pentecoste è chiamata anche "Domenica in bianco".


© Sciarada 


8 commenti:

  1. Grazie Sciarada per questo post completo e istruttivo, eccezionale il video di Benigni!!!

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  2. Come sempre un post accurato e dai contenuti profondi, vista anche la particolarità della Festa che hai preso in considerazione.
    Il bellissimo video di Benigni non fa che rimarcare in modo sintetico quanto hai espresso!
    Ciao Sciarada, un caro saluto.

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  3. Un "trattato" dotto e ricco di particolari. Ottima l'idea di accompagnarlo col video di Benigni!

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  4. Sciarada, ogni tuo post è sempre ben documentato e ben accompagnato dalle foto. Non conoscevo Benigni sotto l'aspetto che si vede nella video, forse perché alla TV passano per lo più le sue cose ridanciane. Brava. Buonanotte.

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  5. Cara Sciarada come sempre il tuo post è eccezionale, molto preciso con dati che ci insegnano a capire la festa, con la spiegazione storica e lo sviluppo attuale... con concetti chiari precisi.
    Il video è molto ispirato...

    Buongiorno! sia una splendida giornata per te, da vivere come un sogno, da sognare come la vita merita.

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  6. Beautiful images Charade and excellent historical text.
    Through posts like this we learn somthing new every day
    Have a lovely week.

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  7. Well researched post with deep meaning. I can tell that there has been a lot of work put into this one.

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