giovedì 5 maggio 2011

Beltane

Beltane, Belteinne, Beltan, Beltain, in gaelico irlandese Bealtaine e in gaelico scozzese Bealtuinn  dall'antico irlandese Beletene, "fuoco luminoso" è il giorno posto a metà tra l'equinozio di primavera e il solstizio d'estate, astronomicamente corrisponde su per giù al 5 di maggio, ma per consuetudine viene celebrato tra la notte del 30 aprile e il 1° maggio e durante il primo plenilunio nel segno del toro;  si celebra l'energia della luce che si manifesta con le prime fruttificazioni degli alberi e l'inizio della loro maturazione,  si festeggia la fertilità e la scintilla della vita che prorompono nella natura e il ritorno dell'estate.


Al tramonto del 30 aprile i Druidi  accendevano i fuochi sacri, con nove tipi differenti di legno, in onore del dio della luce Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus, con i tizzoni ardenti benedicevano le case e i campi e seguendo la tradizione, gli animali venivano fatti passare tra i fuochi sacri per ricevere la benedizione, le persone saltavano per tre volte su questi fuochi,  per propiziarsi il futuro mentre le giovani coppie per consacrare la loro promessa d'amore saltavano insieme;




i matrimoni però generalmente non venivano celebrati in questo mese perché era dedicato all'unione tra l'energia maschile, il dio e l'energia femminile, la dea, all'unione di due sostanze che ne generavano una terza, la vita. Il congiungimento veniva simboleggiato attraverso la decorazione di un albero di betulla o di pino, con nastri intrecciati : rossi per raffigurare il dio e bianchi per raffigurare la dea; l'albero chiamato "Albero di Maggio" o semplicemente "Maggio" veniva eretto al centro del villaggio e affondando le sue radici nella terra e elevando le sue fronde al cielo rappresentava il legame degli uomini con il divino, veniva arricchito anche con fiori, uova, dolci ed altri alimenti ed intorno a lui si svolgevano danze propiziatrici. Per figurare la presenza del dio e della dea sulla terra, venivano eletti "il Re e la Regina di Maggio", il re era chiamato anche "il Signore dell'Albero di Maggio" cavalcava un cavallo nero e la regina chiamata anche "Vergine Madre" cavalcava un cavallo bianco.
In un atto rituale si ricamava e si cuciva e il prodotto dell'unione di ago e filo generava lo spirito di Beltane.



A mezzanotte del 30 aprile si andava anche nei boschi a raccogliere fiori e decorazioni che poi si offrivano agli altri abitanti del villaggio in cambio di alimenti e bevande.

Chiunque voglia conoscere la controparte invernale di Beltane clicchi su Samhain


© Sciarada Sciaranti

8 commenti:

  1. C'est un jour - ou plutôt un soir - qui se fête toujours dans les pays nordiques. ET après il y a le 1° mai qui est aussi une fête, et pas seulement la fête du travail comme en France.

    Valpurgis.

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  2. Non sapevo nulla di questa celebrazione. Ma è bellissima come tutte le tradizioni che parlano della terra e dei suoi frutti e della vicinanza dell'uomo alla natura.

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  3. Veramente suggestiva l'immagine dell'albero che con le sue radici e le sue fronde rappresenta il punto di contatto tra gli uomini e il divino!!!!

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  4. en France dans les Landes.. et en Autriche.. la tradition de l'arbre de mai est encore très vivante!

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  5. Che bel post!
    Sapevo dei fuochi accesi dai sacerdoti Druidi, ma non della ricorrenza.
    L'immagine che accompagna la tua descrizione è stupenda, sa di primavera...
    Un caro saluto.

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  6. Se ne imparano di cose seguendo il tuo blog. Brava, anzi bravissima.

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  7. Meraviglioso post, Sciarada, degno di te!

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  8. Quale buon sapore simbolico hanno queste cose. Grazie per averlo ricordato.

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