lunedì 25 aprile 2011

Il Lunedì dell'Angelo e il 25 Aprile - Festa della Liberazione

Lunedì dell'Angelo

"Ma l'angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva."

Matteo 28, 4-6

Il Lunedì dell'Angelo conclude le feste pasquali e, come da tradizione, racconta l'incontro avvenuto il giorno di Pasqua, tra l' angelo e Maria di Magdla, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salomè, che si erano recate al sepolcro con gli olii aromatici, da usare per imbalsamare il corpo di Cristo.
L'angelo spiega alle tre donne sorprese di trovare il sepolcro aperto, che Gesù è resuscitato e non si trova più in quel luogo.


Le Marie al sepolcro
di Adam Elsheimer
1603



25 Aprile - Festa della Liberazione

"L'albero della libertà dev'essere rinfrescato di tanto in tanto con il sangue di patrioti e di tiranni. È il suo fertilizzante naturale."


Lettera a William Stevens Smith - 1787

Thomas Jefferson


Il 25 aprile è la data che per tradizione conclude la guerra in Italia con la vittoria della Resistenza sulle forze nazifasciste, è il giorno in cui i partigiani scesero dalle montagne  e unitisi con i gruppi operanti in città, liberarono le maggiori città del Nord Italia.


Comunicazione dell' armistizio



Questa cartolina che gentilmente Elettra mi ha prestato è stata scritta e spedita : l'8 settembre del 1943
  
Dopo il crollo di Mussolini, l'armistizio Badoglio dell' 8 settembre del 1943 e la costituzione del CLN - Comitato Nazionale di Liberazione il 9 settembre del 1943, in cui erano rappresentati tuttti i partiti polititici che avrebbero poi dato vita alla repubblica (diviso poi in CLNAI -Comitato di Liberazione dell'Alta Italia, che dirigeva i CLN del nord  nella Milano occupata e CLNC - Comitato di Liberazione Nazionale Centrale che agiva con operazioni clandestine),  si sviluppò in maniera sostanziale la Resistenza armata


Partigiani in combattimento


 10 settembre 1943 
Difesa di Roma dopo l'armistizio


per la lotta politica e militare contro gli invasori tedeschi e  il fascismo  che Mussolini  sostenuto dalla Germania nazista, tentò di riorganizzare con la fondazione il 23 settembre del 1943 della Repubblica Sociale Italiana di Salò, le sue bande disseminarono terrore e distruzione nell'Italia settentrionale mentre il meridione era già nelle mani degli alleati.


Il maresciallo Pietro Badoglio e a destra il generale Edgard Erskine Hume
 (ufficiale medico della V armata americana)

Memorabile il sacrificio dei 7 militanti antifascisti, i fratelli Cervi: Gelindo nato nel 1901, Antenore nato nel 1906, Aldo nato nel 1909, Ferdinando nato nel 1911, Agostino nato   nel 1916, Ovidio nato nel 1918, Ettore nato nel 1921 avevano anche due sorelle, Diomira e Rina; che avevano messo a disposizione della Resistenza  il loro cascinale di famiglia,  un porto sicuro per antifascisti, partigiani feriti e per i prigionieri stranieri sfuggiti ai nazifascisti e  che vennero  fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia.


Sotto il comando di Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo, nel Corpo Volontari della Libertà,  costituito il 9 giugno del 1944, i partigiani, realizzarono un'intensa attività di sabotaggio e liberazione nelle zone di montagna, un traguardo importante fu la costituzione della Repubblica d'Ossola, esistita dal 9 settembre al 22 ottobre del 1944 e reale stato democratico sotto il loro controllo che gli assicurò il sostegno delle masse popolari.


Partigiani operanti nell'Appennini Tosco-Emiliano

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione."

Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955
Piero Calamandrei

Nelle città nacquero invece i GAP - Gruppi Azione Patriottica ch nuocevano al nemico con azioni audaci e temerarie esempio ne è l'attacco  ad un reparto delle truppe di polizia militare tedesca sferrato in via Rasella a Roma il 23 marzo del 1944,  che provocò il 24 marzo del 1944 la rappresaglia compiuta alle Fosse Ardeatine dove furono trucidati dai tedeschi  335 italiani.
 

Roma occupata dai tedeschi
1944
 


" Chi furono i gappisti? Potremmo dire che furono "commandos". Ma questo termine non è esatto. Essi furono qualcosa di più e di diverso di semplici "commandos". Furono gruppi di patrioti che non diedero mai "tregua" al nemico: lo colpirono sempre, in ogni circostanza, di giorno e di notte, nelle strade delle città e nel cuore dei suoi fortilizi... Sono coloro che dopo l’8 settembre ruppero con l'attendismo e scesero nelle strade a dare battaglia, iniziarono una lotta dura, spietata, senza tregua contro i nazisti che ci avevano portato la guerra in casa e contro i fascisti che avevano ceduto la patria all'invasore, per conservare qualche briciola di potere. Gli episodi più straordinari e meno conosciuti di questa lotta si svolsero nelle grandi città, dove il gappista lottava solo e braccato contro forze schiaccianti e implacabili; sono coloro che colpirono subito i nazisti sfatando il mito della loro supremazia e ricreando fiducia negli incerti e nei titubanti i quali ripresero le armi in pugno." 

Senza tregua - La guerra dei GAP, Prefazione, Feltrinelli, ristampa 2005
Giovanni Pesce


Commemorazione delle Fosse Ardeatine


Soldati italiani tra la popolazione in via del Tritone 
il giorno della liberazione di Roma 
4 giugno 1944


© Sciarada

6 commenti:

  1. Il tuo interessantissimo post storico mi ha riportato alla mente una frase di Cicerone:
    « Historia est testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis »
    « La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, nunzia dell'antichità.»
    Ad maiora Elettra

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  2. 25 Aprile. Una ricorrenza che non può e non deve passare sotto silenzio.
    Grazie per il tuo ricchissimo post.

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  3. Che documenti interessanti, Sciarada.

    Ora e sempre Resistenza!

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  4. I hope your blog will be read by many people, dear blogfriend :D
    You are so right!

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  5. Ciao Sciarada.
    The value of the past allows us to reflect on the present.
    Beautiful post!

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