venerdì 29 aprile 2011

Rosa roseus


" ... canta gli onori e i vanti
de la rosa novella,
che baldanzosa e bella
sorge da l’umil erba ... "

Mopso 
La rosa
Giovan Battista Marino

giovedì 28 aprile 2011

Bitta e gomena


"Ce n'era uno in grado di mettersi al mio posto, di sentire quanto poco, in quel momento, ero quello che avevo l'aria di essere, e in quel poco che potenza c'era, di gomene tese da spezzarsi?"

Samuel Beckett


Bitta = massiccia colonna a forma di fungo,  di vari materiali: metallo, pietra, legno, ecc., attorno alla quale si avvolgono le gomene.  
Gomena =  grosso cavo di canapa usato per trainare e ormeggiare le imbarcazioni.

mercoledì 27 aprile 2011

Il toro


" ... La corrida non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale ... "


" ... Tutta la corrida è basata sul coraggio del toro, la sua semplicità e la sua mancanza d'esperienza. C'è modo di combattere tori vigliacchi, tori esperti e tori intelligenti, ma il principio della corrida, la corrida ideale, presuppone nel toro coraggio e un cervello sgombro da qualunque ricordo di un lavoro precedente nell'arena ... "

Morte nel pomeriggio
 Ernest Hemingway

lunedì 25 aprile 2011

Il Lunedì dell'Angelo e il 25 Aprile - Festa della Liberazione

Lunedì dell'Angelo

"Ma l'angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva."

Matteo 28, 4-6

Il Lunedì dell'Angelo conclude le feste pasquali e, come da tradizione, racconta l'incontro avvenuto il giorno di Pasqua, tra l' angelo e Maria di Magdla, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salomè, che si erano recate al sepolcro con gli olii aromatici, da usare per imbalsamare il corpo di Cristo.
L'angelo spiega alle tre donne sorprese di trovare il sepolcro aperto, che Gesù è resuscitato e non si trova più in quel luogo.


Le Marie al sepolcro
di Adam Elsheimer
1603



25 Aprile - Festa della Liberazione

"L'albero della libertà dev'essere rinfrescato di tanto in tanto con il sangue di patrioti e di tiranni. È il suo fertilizzante naturale."


Lettera a William Stevens Smith - 1787

Thomas Jefferson


Il 25 aprile è la data che per tradizione conclude la guerra in Italia con la vittoria della Resistenza sulle forze nazifasciste, è il giorno in cui i partigiani scesero dalle montagne  e unitisi con i gruppi operanti in città, liberarono le maggiori città del Nord Italia.


Comunicazione dell' armistizio



Questa cartolina che gentilmente Elettra mi ha prestato è stata scritta e spedita : l'8 settembre del 1943
  
Dopo il crollo di Mussolini, l'armistizio Badoglio dell' 8 settembre del 1943 e la costituzione del CLN - Comitato Nazionale di Liberazione il 9 settembre del 1943, in cui erano rappresentati tuttti i partiti polititici che avrebbero poi dato vita alla repubblica (diviso poi in CLNAI -Comitato di Liberazione dell'Alta Italia, che dirigeva i CLN del nord  nella Milano occupata e CLNC - Comitato di Liberazione Nazionale Centrale che agiva con operazioni clandestine),  si sviluppò in maniera sostanziale la Resistenza armata


Partigiani in combattimento


 10 settembre 1943 
Difesa di Roma dopo l'armistizio


per la lotta politica e militare contro gli invasori tedeschi e  il fascismo  che Mussolini  sostenuto dalla Germania nazista, tentò di riorganizzare con la fondazione il 23 settembre del 1943 della Repubblica Sociale Italiana di Salò, le sue bande disseminarono terrore e distruzione nell'Italia settentrionale mentre il meridione era già nelle mani degli alleati.


Il maresciallo Pietro Badoglio e a destra il generale Edgard Erskine Hume
 (ufficiale medico della V armata americana)

Memorabile il sacrificio dei 7 militanti antifascisti, i fratelli Cervi: Gelindo nato nel 1901, Antenore nato nel 1906, Aldo nato nel 1909, Ferdinando nato nel 1911, Agostino nato   nel 1916, Ovidio nato nel 1918, Ettore nato nel 1921 avevano anche due sorelle, Diomira e Rina; che avevano messo a disposizione della Resistenza  il loro cascinale di famiglia,  un porto sicuro per antifascisti, partigiani feriti e per i prigionieri stranieri sfuggiti ai nazifascisti e  che vennero  fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia.


Sotto il comando di Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri e Luigi Longo, nel Corpo Volontari della Libertà,  costituito il 9 giugno del 1944, i partigiani, realizzarono un'intensa attività di sabotaggio e liberazione nelle zone di montagna, un traguardo importante fu la costituzione della Repubblica d'Ossola, esistita dal 9 settembre al 22 ottobre del 1944 e reale stato democratico sotto il loro controllo che gli assicurò il sostegno delle masse popolari.


Partigiani operanti nell'Appennini Tosco-Emiliano

"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione."

Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955
Piero Calamandrei

Nelle città nacquero invece i GAP - Gruppi Azione Patriottica ch nuocevano al nemico con azioni audaci e temerarie esempio ne è l'attacco  ad un reparto delle truppe di polizia militare tedesca sferrato in via Rasella a Roma il 23 marzo del 1944,  che provocò il 24 marzo del 1944 la rappresaglia compiuta alle Fosse Ardeatine dove furono trucidati dai tedeschi  335 italiani.
 

Roma occupata dai tedeschi
1944
 


" Chi furono i gappisti? Potremmo dire che furono "commandos". Ma questo termine non è esatto. Essi furono qualcosa di più e di diverso di semplici "commandos". Furono gruppi di patrioti che non diedero mai "tregua" al nemico: lo colpirono sempre, in ogni circostanza, di giorno e di notte, nelle strade delle città e nel cuore dei suoi fortilizi... Sono coloro che dopo l’8 settembre ruppero con l'attendismo e scesero nelle strade a dare battaglia, iniziarono una lotta dura, spietata, senza tregua contro i nazisti che ci avevano portato la guerra in casa e contro i fascisti che avevano ceduto la patria all'invasore, per conservare qualche briciola di potere. Gli episodi più straordinari e meno conosciuti di questa lotta si svolsero nelle grandi città, dove il gappista lottava solo e braccato contro forze schiaccianti e implacabili; sono coloro che colpirono subito i nazisti sfatando il mito della loro supremazia e ricreando fiducia negli incerti e nei titubanti i quali ripresero le armi in pugno." 

Senza tregua - La guerra dei GAP, Prefazione, Feltrinelli, ristampa 2005
Giovanni Pesce


Commemorazione delle Fosse Ardeatine


Soldati italiani tra la popolazione in via del Tritone 
il giorno della liberazione di Roma 
4 giugno 1944


© Sciarada

domenica 24 aprile 2011

Pasqua

"Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è resuscitato il terzo giorno secondo le Scritture"

Prima lettera ai Corinzi
Paolo


Durante la notte del Sabato Santo si partecipa alla solenne veglia pasquale, che celebra la resurrezione di Cristo attraverso la liturgia del fuoco , fuori dalla chiesa, i concelebranti si riuniscono intorno ad un braciere precedentemente preparato, e viene benedetto il fuoco, le braci vengono messe nel turibolo e da quella fiamma si accende il cero pasquale, che viene benedetto tracciandovi una croce, le lettere greche Alfa e Omega e le cifre dell'anno, cinque grani di incenso che simboleggiano le cinque piaghe delle mani, dei piedi e del costato di Cristo, vengono conficcati alle quattro estremità e al centro della croce tracciata sul cero, si inizia così la processione portando il cero pasquale, fino in chiesa dove si entra intonando il "Lumen Christi - La luce di Cristo", con i fedeli che rispondono "Deo Gratias - Rendiamo grazie a Dio". All'ingresso della chiesa si intona di nuovo "Lumen Christi", e tutti i fedeli in processione accendono una candela dal cero pasquale, arrivati al presbiterio il diacono intona per la terza volta "Lumen Christi" e si accendono le luci della chiesa, tranne le candele dell'altare. Il cero pasquale viene incensato insieme al libro, dal quale un cantore, intona "l'Exultet - Preconio Pasquale o Annuncio Pasquale", dopo il Preconio Pasquale si spengono le candele ed inizia:


la Liturgia della Parola - la più ricca di tutte le celebrazioni dell'anno è introdotta dal celebrante, con sette letture e otto salmi dell'Antico Testamento, un'epistola di San Paolo apostolo ed il vangelo scelto tra i tre sinottici, a seconda dell'Anno liturgico allo scopo di ripercorrere la storia della redenzione, dall'origine della vita in Dio, ogni lettura e ogni salmo sono seguiti dall' orazione del celebrante. Per motivi pastorali si può ridurre il numero di letture dell'antico testamento da sette a tre; la lettura dell'Esodo è sempre obbligatoria.
prima lettura dal Libro della Genesi
Gn 1,1-2,2
salmo responsoriale
Sal 103 oppure 32
seconda lettura dal Libro della Genesi
Gn 22,1-18
salmo responsoriale
Sal 15
terza lettura dal Libro dell'Esodo
Es 14,15-15,1
cantico responsoriale
Es 15,1-6.17-18
quarta lettura dal Libro del profeta Isaia
Is 54,5-14
salmo responsoriale
Sal 29
quinta lettura dal Libro del profeta Isaia
Is 55,1-11
cantico responsoriale
Is 12,2.4-6
sesta lettura dal Libro del profeta Baruc
Bar 3,9-15.32-4,4
salmo responsoriale
Sal 18
settima lettura dal Libro del profeta Ezechiele
Ez 36,16-28
salmo responsoriale
Sal 41
Dopo l'Orazione alla settima lettura anche le candele dell'altare vengono accese e il celebrante intona il Gloria, che viene cantato da tutti, con l'accompagnamento dell'organo e il suono delle campane. Segue l'Orazione Colletta.
epistola dalla Lettera ai Romani di San Paolo apostolo Rm 6,3-11
salmo responsoriale Sal 117
brano evangelico
1.dal Vangelo secondo Matteo Mt 28,1-10 nell'anno A
2.dal Vangelo secondo Marco
 Mc 16,1-8 nell'anno B
3.dal Vangelo secondo Luca
Lc 24,1-12 nell'anno C
Segue l'Omelia che conclude la Liturgia della Parola si passa così alla: .


Liturgia Battesimale - vengono riaccese le candele e  dopo una breve introduzione si cantano le Litanie dei Santi,  il celebrante, pronuncia la preghiera,  immerge il Cero pasquale nell'acqua del Battistero e benedice l'acqua, asperge poi tutti i fedeli e si inizia il rito dei battesimi che può avvenire per immersione o pronunciando solo  la professione delle promesse battesimali. Si può concludere la Liturgia Battesimale con le preghiere dei fedeli. Il Credo, è sostituito dal rinnovo delle promesse battesimali,si svolge infine:

la Liturgia Eucaristica, si svolge  come in tutte le celebrazioni eucaristiche,  il celebrante dà la benedizione e conclude.


La parola  Pasqua, in greco e in latino "pascha", deriva dall'aramaico "pasha"  e si lega all'ebraico "pesah", significa   "passare oltre" e nella sua accezione originale si riferisce alla decima piaga d'Egitto "la morte dei primogeniti" che vede entrare l'Angelo Sterminatore nelle case degli egiziani per uccidere i loro primogeniti e passare oltre le case degli ebrei le cui porte erano  state contrassegnate dal sangue dell'agnello sacrificato, su indicazione di Mosè che eseguiva la volontà di Dio. Alla Pasqua ebraica  che festeggia la fuga e la liberazione del popolo ebraico dall'Egitto si  lega quella cristiana  perché Gesù Cristo, morì nel Venerdì Santo del periodo pasquale ebraico. La parola Pasqua dunque nell'accezione cristiana acquista il significato di passare oltre la morte e si riferisce alla resurrezione di Cristo ed anche alla vita nuova dei cristiani che vengono battezzati. I cristiani di origine ebraica però celebravano la resurrezione di Cristo  dopo la Pasqua ebraica, che veniva calcolata in base al calendario lunare babilonese e cadeva ogni anno in un giorno differente, mentre i cristiani di origine pagana celebravano la Pasqua ogni domenica. Nel 325 per porre fine a questa differenza,  nel concilio di Nicea si stabilì  che tutti i cristiani dovevano celebrare la Pasqua la prima domenica dopo la luna piena seguente l'equinozio di primavera e nel 525 si decise che la data di celebrazione doveva essere compresa  tra il 22 marzo e il 25 aprile.

"Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, ma con azzimi di sincerità e verità"

Prima lettera ai Corinzi
Paolo.


© Sciarada

sabato 23 aprile 2011

Dies Natalis

Il 23 aprile è il giorno che mi appartiene perché  è il giorno che ho scelto per nascere; un anno fa per farmi un regalo ho deciso di dare vita a questo blog senza  avere una grande idea  su come si gestisse né tanto meno su quali argomenti avrei trattato,  alcuni si sono insinuati da soli dettati dalle emozioni e altri invece sono nati dalle istituzioni sociali, interessanti non tanto per le loro costrizioni morali ma perché raccontano la storia dell’uomo nella sua evoluzione e in alcuni casi nella sua involuzione. Solo una cosa mi era chiara  il 23 aprile 2010, volevo un blog in cui tutti si sentissero  benvenuti, accolti e rispettati, liberi di esprimersi nelle loro idee e credenze, anche se diverse dalle mie, un blog che non avesse un unico colore, ma tutti quelli che la natura mette a nostra disposizione per mostrarci la bellezza della vita. Ho scoperto una miriade di potenzialità in questo mondo che da voce a coloro che hanno voglia di raccontare sé stessi nei più svariati modi, ho conosciuto virtualmente tante persone con cui subito sono entrata in sintonia ed altre con cui non mi sono immediatamente capita, ma con cui ho in comune l’onestà intellettuale e che mi hanno offerto un modo diverso di vedere le cose. Ringrazio tutti  coloro che sono entrati in questo mio mondo, ringrazio chi lo ha arricchito con i propri commenti e chi lo ha voluto semplicemente osservare.


Il 23 aprile del:

215 a.C. - Viene eretto sulla cima del colle del Campidoglio un tempio dedicato a Venere come ricordo della Repubblica romana sconfitta al lago Trasimeno
1014 - in  Irlanda Brian Boru sconfigge gli invasori vichinghi nella Battaglia di Clontarf: ma rimane ucciso in battaglia
1206 - Secondo alcune fonti locali nella frazione di Moranego, (Davagna),a partire da questa data è documentata la presenza di una chiesa
1323 - Venne celebrato a Catania il matrimonio tra Pietro II di Sicilia e  Elisabetta di Carinzia
1348 -  Re Edoardo III in Inghilterra proclama il giorno di San Giorgio e fonda l’Ordine della Giarrettiera
1407 - Nasce il Banco di San Giorgio A Genova
1508 - In Italia, muore Guidobaldo l'ultimo duca di Montefeltro e tutti i possedimenti del casato passano a Francesco Maria della Rovere
1516 - Viene pubblicata la prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto
1521 - Carlo V del Sacro Romano Impero, sovrano tedesco e re di Spagna come Carlo I sconfigge i Comuneros nella Battaglia di Villalar:
1597 - Viene rappresentata per la prima volta, alla presenza della regina Elisabetta I d’Inghilterra, "Le allegre comari di Windsor"
1616 - Muoiono William Shakespeare e Miguel de Cervantes ed per questo che l'UNESCI istituisce in questo giorno la Giornata  del libro ed del diritto d’autore
1661 - Nell’Abbazia di Westminster  viene incoronato re, Carlo II d’Inghilterra, Scozia e Irlanda
1702 - Anna di Gran Bretagna diventa regina
1775 - Il testo metastasiano "il re pastore" viene musicato da Wolfgang Amadeus Mozart
1799 - Il Principe Edoardo Augusto, quarto figlio di Giorgio III,  prende possesso del ducato di Kent
1836 - Il generale messicano Santa Ana dopo la sconfitta suibita il 21 aprile  fugge travestito da contadino, ma viene catturato dai texani di Sam Houston perchè viene acclamato dai prigionieri al suo cospetto
1859 - Francesco Giuseppe da l'ultimatum  a Cavour; Nepomuceno Bolognini ripara in Lombardia ed entra come ufficiale nell’esercito sabaudo
1867 - Un  apparecchio precursore del cinema, lo Zoetrope  viene brevettato da William Lincoln
1868 -  Le Moniteur  a Parigi  pubblica un articolo sulla recente invenzione della mitragliatrice
1915 - Inizia nella notte il genocidio armeno  con il prelevamento dalle loro case e la deportazione  di scrittori, intellettuali, uomini politici
1918 - Durante la Prina Guerra Mondiale il Guatemala dichiara guerra alla Germania
1920 - Viene annunciata  una Costituzione temporanea in Turchia quando il Consiglio nazionale  rifiuta il governo del sultano Mehmed VI
1925- Viene varato il transatlantico Conte Biancamano
1933 - In Germania viene istituita la Gestapo
1941 - Durante la  Seconda guerra mondiale a Salonicco in Grecia le forze italo-tedesche firmano l’armistizio con la Grecia aggredita
1942 - Durante laSeconda guerra mondiale: o tedeschi sferrano attacchi  aerei sull’Inghilterra in risposta al raid su Lubecca, le bombe  tedesche colpiscono duramente le città inglesi di Exeter, Bath e York
1945 - Nella notte, le formazioni partigiane  sbaragliarono gli ultimi focolai di resistenza nazifascisti e si impossessarono dei centri nevralgici della città, dichiarando La Spzia  libera
1946 - Viene depositato dalla Piaggio il  brevetto per la Vespa “motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica“
1948 - Durante la guerra arabo-israeliana: viene conquistato dalle forze palestinesi, Haifa il principale porto israeliano
1956 - Il cantante Elvis Presley tiene il suo primo spettacolo a Las Vegas, Nevada
1967 - Lancio in orbita della Sojuz 1 con a bordo solo colonnello Vladimir Komarov, che perderà la vita, durante le operazioni di rientro della navicella spaziale
1968 - Negli Stati Uniti gli studenti della  Columbia University manifestano contro la guerra del Vietnam
1974 - A Bali in Indonesia, un Boeing 707 della Pan Am precipita procutando la morte a  107 persone
1979 - Le Isole Marshall adottano la loro bandiera
1983 - Ha inizio a Monaco di Baviera in Germania, il ventottesimo gran premio dell’eurovisione - Eurofestival 1983
1985 - A Buenos Aires in Argentina si apre il processo sulla fine dei desaparecidos
1989 - Viene beatificata da Giovanni Paolo II la fondatrice delle Minime del Sacro Cuore, suor Maria Margherita del Sacro Cuore
1990 - La Namibia diventa il centosessantesimo stato membro delle Nazioni Unite ed il cinquantesimo del Commonwealth inglese - A sud di Milano viene istituito il Parco Agricolo
1993 - In Eritreasi svolge il referendum per l’indipendenza dall' Etiopia
1994 - Viene resa pubblica la scoperta sperimentale del quark top, una particella subatomica, la cui esistenza era stata da tempo prevista dal Modello Standard
2001 - La Intel commercializza il processore Pentium 4
2003 - Primi casi di SARS - Severe acute respiratory syndrome - In un comunicato congiunto, dopo un tragico incidente, le compagnie Air France e British Airways annunciano il ritiro definitivo dei Concorde, 
2010 - Sciarada da vita al blog Anima Mundi

venerdì 22 aprile 2011

Via Crucis




Le immagini di questa Via Crucis sono tratte da un libretto del 1922 che mi è stato regalato da Elettra

La Via Crucis - la Via della croce, conosciuta anche come Via Dolorosa racconta il tragitto intrapreso da Gesù in direzione del monte degli ulivi dopo aver cantato l'inno con i suoi discepoli, un tragitto che  Gesù percorre sorreggendo il patibolo fino al Golgota luogo della sua crocifissione. Le varie cronache di viaggio del V e del VI secolo raccontano di una processione che si svolgeva tra i tre edifici sacri costruiti sulla cima del Golgota: l'Anastasis, la chiesetta ad Crucem e la grande chiesa del Martyrium  e che procedeva nella via sacra, attraverso i santuari di Gerusalemme e che nel tardo Medioevo si evolve più o meno nell'attuale Via Crucis in quanto il rifiorire dei pellegrinaggi nel XII secolo grazie alle Crociate e alla presenza dal 1342 dei frati  minori francescani nei luoghi di culto, invoglia alla riproduzione di questi luoghi anche nella propria terra, anche per coloro che erano impossibilitati a raggiungere la Terra Santa.
Alla  fine del secolo XIII la Via Crucis è interpretata come cammino percorso da Gesù nella salita al Monte Calvario caratterizzato da una successione di "stazioni". ma non ancora come pio esercizio.
Nel XV secolo nasce la pratica della Via Crucis dalla sintesi di tre devozioni che si diffondono soprattutto in Germania e nei Paesi Bassi: la devozione alle "cadute di Cristo" sotto il peso della croce, la devozione ai cammini dolorosi di Cristo, che consiste nella processione da una chiesa all'altra in ricordo dei percorsi di dolore compiuti da Cristo durante la sua passione, la devozione alle stazioni di Cristo, le soste in cui  Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario costretto dai carnefici, stremato dalla fatica o mosso dall'amore, vuole  dialogare con le persone che partecipano alla sua passione.
Nella prima metà del secolo XVII, nelle chiese dei  francescani minori osservanti e riformati spagnoli la Via Crucis viene rappresentata con una serie di quattordici quadri  disposti in maniera simmetrica ed equidistante e nel 1731 Clemente XII estende la prerogativa di rappresentare la Via Crucis anche alle altre chiese attribuendo però il privilegio della sua istituzione all'ordine francescano. Dalla Spagna la pratica della Via Crucis arriva in  Sardegna, che era sotto il dominio della corona spagnola, e successivamente  nella penisola italica dove il frate minore francescano, San Leonardo da Porto Maurizio, istituì oltre 572 Via Crucis con  le sue missioni popolari,  la più celebre è quella del 27 dicembre 1750 installata nel Colosseo, su volontà di Benedetto XIV secolo, per celebrare l'Anno Santo;  nell'anfiteatro Flavio furono erette le 14 edicole delle stazioni  ed al centro una grande croce, punto d'arrivo della processione che si svolgeva attraverso la via Sacra. Nel 1870, con l'istituzione di Roma capitale del Regno d'Italia le edicole vennero distrutte e la croce fu tolta fino al 1926 quando per agevolare i rapporti tra Chiesa e Stato, fu riposizionata dentro il Colosseo anche se in una posizione diversa, non più centrale ma di lato nel punto dove si trova tutt'ora. Nel 1964 il Papa Paolo VI riprese a celebrare in modo definitivo la Via Crucis al Colosseo luogo di grande importanza spirituale perchè consacrato alla memoria dei martiri e alla Passione di Cristo.

Via Crucis tradizionale

Gesù condannato a morte


 Gesù caricato della croce


Gesù cade per la prima volta


Gesù incontra sua madre


Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce


Gesù asciugato dalla Veronica


Gesù cade la seconda volta


Gesù consola le donne di Gerusalemme


 Gesù cade per la terza volta


Gesù spogliato e abbeverato di fiele


Gesù inchiodato in croce


Gesù innalzato e morto in croce


Gesù deposto dalla croce


 Gesù posto nel Santo Sepolcro

Giovanni Paolo II nel 1991diede una nuova forma alla Via Crucis rappresentata al  Colosseo, quella che viene seguita oggi 

1 Gesù nell'orto degli ulivi
Marco 14,32-36
2 Gesù, tradito da Giuda, è arrestato
Marco 14,45-46
3 Gesù è condannato dal sinedrio
Marco 14,55.60-64
4 Gesù è rinnegato da Pietro
Marco 14,66-72
5 Gesù è giudicato da Pilato
Marco 15,14-15
6 Gesù è flagellato e coronato di spine
Marco 15,17-19
7 Gesù è caricato della croce
Marco 15,20
8 Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Marco 15,21
9 Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Luca 23,27-28
10 Gesù è crocifisso
Marco 15,24
11 Gesù promette il suo regno al buon ladrone
Luca 23,39-42
12 Gesù in croce, la madre e il discepolo
Giovanni 19,26-27
13Gesù muore sulla croce
Marco 15,33-39
14 Gesù è deposto nel sepolcro
Marco 15,40-46

Nella Via Crucis esiste anche una quindicesima stazione: la Risurrezione di Gesù che viene aggiunta da chi pensa che la meditazione della Passione non deve fermarsi alla morte ma appunto alla resurrezione.

Una tradizione di stampo recente ha introdotto la "Via Lucis . Via della Luce" un rito liturgico–devozionale cattolico che celebra Cristo e la Chiesa nascente, dalla resurrezione alla Pentecoste
 "Per crucem ad lucem"
La Via Lucis ha 14 stazioni e per ogni stazione: il passo evangelico - commento/meditazione - preghiera del Pater Noster -breve responsorio . canto dell'Alleluia - orazione propri.

1 Gesù risorto da morte
 "So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto."
Matteo 28,5-6
2 I discepoli trovano il sepolcro vuoto
 "Entrò nel sepolcro il discepolo che era giunto per primo, e vide e credette."
 Giovanni 20,8
3 Il Risorto si manifesta alla Maddalena
" Gesù le disse: "Maria!". Ella allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro!" 
Giovanni 20,16
4 Il Risorto sulla strada di Emmaus
" Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui."
 Luca 24,26-27
5 Il Risorto spezza e dona il pane
" Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero."
 Luca 24,30-31
6 Il Risorto si manifesta ai discepoli
"Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!" 
Luca 24,38-39
7 Il Risorto dà il potere di rimettere i peccati
" Alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi."
 Giovanni 20,22-23
8 Il Risorto conferma la fede di Tommaso
" Gesù disse a Tommaso: "Non essere più incredulo, ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!"
Giovanni 20,27-28
9 Il Risorto si manifesta sul Lago di Tiberiade
" Il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro."
Giovanni 21,7.13
10 Il Risorto conferisce il primato a Pietro
 "Simone di Giovanni, mi vuoi bene più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli."
Giovanni 21,15
11 Il Risorto invia i discepoli nel mondo
 "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo." 
Matteo 28,19-20
12 Il Risorto ascende al cielo
"Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo."
Atti 1,11
13 Con Maria in attesa dello Spirito Santo
" Gli apostoli erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui."
Atti 1,14
14 Il Risorto manda lo Spirito Santo - Pentecoste
"Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo. Apparvero loro lingue come di fuoco, ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo." 
Atti 2,2-4


© Sciarada Sciaranti

giovedì 21 aprile 2011

Il Natale di Roma

" Lucio Taruzio di Fermo nostro amico profondo negli studi di astrologia, trovò che il 21 aprile era il giorno in cui fu fondata Roma ". 

De Divinatione Libro II cap. 46 49
di Cicerone

Oggi Roma compie 2764 anni

La leggenda narra che Enea figlio della dea Venere, con il padre Anchise e il figlio Ascanio, lascia Troia caduta ormai nelle mani degli Achei e dopo varie peripezie nel mediterraneo giunge sulle coste del "Latium vetus - Antico Lazio" dove conosce e si innamora di Lavinia figlia del re Latino  e si impegna in una lotta contro Turno a cui Lavinia era stata promessa in sposa, da questo combattimento Enea esce vincitore, sposa Lavinia e fonda  la città di Lavinium l'odierna Pratica di Mare. Ciò che ci interessa in questo contesto è che Ascanio, dopo trent'anni dalla nascita della città di Lavinium, fonda Albalonga in cui dal XII al VIII secolo a.C. si susseguono i suoi discendenti tra cui  il re Numitore figlio di Proco, che viene spodestato dal fratello Amulio il quale, con lo scopo di non far generare dei possibili pretendenti al trono, costringe sua nipote, la figlia di Numitore Rea Silvia , a diventare  una vestale che deve onorare il voto di castità, ma il dio Marte si infatua della bella Rea Silvia  e insieme a lei concepisce i due gemelli Romolo e Remo.
Rea Silvia secondo tre versioni differenti:
viene impriogionata e messa a morte
2 viene fatta imprigionare e muore  per gli stenti, viene gettata nel fiume Aniene che la resuscita e si unisce a lei
3 viene salvata dalla morte  per intercessione della figlia di Amulio e rimane in prigione fino alla morte di quest'ultimo.
 Amulio ordina ad un suo servo di annegare i due gemelli ma al servo manca il coraggio e dopo averli messi dentro una cesta li affida alla corrente del fiume Tevere che li trasporta al Cermalus o Germalus alle pendici di una cresta del Palatino nella palude del Velabro tra il colle Palatino e il colle Campidoglio vicino una grotta chiamata Lupercale accanto al Ficus Ruminalis,

" Ficus Ruminalis, ad quam eiecti sunt Remus et Romulus "

Annales, XIII, 58
di Tacito

dove una lupa li nutre in collaborazione con un picchio;




il pianto dei due gemelli attira un pastore di nome Faustolo che insieme alla moglie Acca Laurenzia denominata Lupa, decide di crescere Romolo e Remo come propri figli. 
 
" Si dice che i gemelli venissero condotti a Gabii per imparare l'uso della scrittura e tutto ciò che solitamente devono apprendere i fanciulli di nobili origini. [...] furono chiamati Romolo e Remo in riferimento alla mammella... della lupa. [...]. Romolo sembrava possedere maggiore capacità di giudizio ed un'innata perspicacia politica, mostrando nei rapporti con i confinanti per il diritto al pascolo e di caccia una naturale predisposizione al comando piuttosto che alla sottomissione. "

Vita di Romolo, 6, 1-3; 
Plutarco
trad. Marco Bettalli

" Irrobustitisi nel corpo e nello spirito, non affrontavano solo le fiere, ma tendevano imboscate ai banditi carichi di bottino. Dividevano il bottino delle rapine con i pastori e dividevano con loro cose serie e ludiche, mentre cresceva il numero dei giovani giorno dopo giorno. "

Ab Urbe condita  - libro I, 4
Tito Livio

I due gemelli divenuti ormai grandi in una delle loro scorribande  vengono assaliti, Romolo riesce a non farsi catturare mentre Remo viene preso e portato davanti al cospetto del re Amulio  il quale lo consegna  nelle mani di Numitore, poichè le terre dove Remo era stato fatto prigioniero appartenevano proprio a lui.

"  Numitore, mentre teneva in prigionia Remo e veniva a sapere che erano fratelli gemelli, comparando la loro età ed il carattere per nulla sottomesso, fu toccato nell'anima al ricordo dei nipoti. Continuando a fare domande arrivò vicino a conoscere che fosse Remo. "

Ab Urbe condita - libro I, 5
Tito Livio

Quindi mentre Remo acquisisce la verità sulle sue origini dal nonno Numitore, Romolo dopo aver appreso la verità  dal padre adottivo Faustolo, raduna degli uomini, si unisce a Remo liberato dal nonno e insieme attaccano Albalonga, uccidono Amulio e riconsegnano il trono a Numitore dal quale hanno il permesso di fondare una nuova città nel luogo dove erano stati ritrovati da Faustolo.

" Decisero dunque di vivere per conto loro, fondando una città nei luoghi in cui erano cresciuti da piccoli. Questa risulta la spiegazione più plausibile. Ma nello stesso tempo la fondazione diventava per loro una necessità, poiché molti servi e altrettanti ribelli si erano raccolti attorno ad essi... "

Vita di Romolo, 9, 1-2;
Plutarco 
trad. Marco Bettalli

I due fratelli però non erano d'accordo su chi di loro due dovesse fondarla e su quale nome darle Romolo voleva chiamarla Roma e costruirla sul Palatino, mentre Remo voleva chiamarla  Remora e costruirla sull'Aventino.

" Siccome erano gemelli e il rispetto per la primogenitura non poteva funzionare come criterio elettivo, toccava agli dei che proteggevano quei luoghi indicare, attraverso gli aruspici, chi avessero scelto per dare il nome alla nuova città e chi vi dovesse regnare dopo la fondazione. Così, per interpretare i segni augurali, Romolo scelse il Palatino e Remo l'Aventino. Il primo presagio, sei avvoltoi, si dice toccò a Remo. Dal momento che a Romolo ne erano apparsi il doppio quando ormai il presagio era stato annunciato, i rispettivi gruppi avevano proclamato re l'uno e l'altro contemporaneamente. Gli uni sostenevano di aver diritto al potere in base alla priorità nel tempo, gli altri in base al numero degli uccelli visti. Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro a parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. È più nota la versione secondo la quale Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato le mura appena erette [più probabilmente il pomerium, il solco sacro] e quindi Romolo, al colmo dell'ira, l'avrebbe ammazzato aggiungendo queste parole di sfida: «Così, d'ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura». In questo modo Romolo s'impossessò da solo del potere e la città appena fondata prese il nome del suo fondatore. "

Ad Urbe Condita - libro I, 7
Tito Livio
 trad. di G. Reverdito

Fino al 1870   il Natale di Roma  era una festa locale con sfilate e spettacoli pirotecnici,
dal 1871 divenne  celebrazione nazionale di Roma Capitale e sulla torre del Campidoglio venne issata la bandiera italiana.



Nel 1875 sulla  torre del Campidoglio fu acceso, con una luce di magnesio, il disegno della Stella D’Italia.
Nel 1887 si inaugura il monumento a Galileo Galilei.
Nel 1908 si apre il ponte gianicolense
nel 1909 si apprezza il concerto di Pietro Mascagni e si inaugura il monumento a Giosuè Carducci.
Nel 1911 si inaugura il concorso internazionale di poesia latina.
Nel 1913 tutti i Comuni d'Italia consegnano una targa commemorativa al sindaco Ernesto Nathan,
Nel 1917 si apre la passeggiata archeologica.
Nel 1919 Giacomo Puccini regala la prima dell’Inno a Roma.

A partire dalla fine degli anni   '40 le celebrazioni del Natale di Roma  ritornano ad essere civiche e  fino al 1964  si manifestano con un discorso ufficiale e la consegna di vari premi legati alla città, esclusivamente nella sala degli Orazi e Curiazi  dei musei capitolini  sul colle Campidoglio.

Dal 1964 il Natale di Roma recupera i festeggiamenti della tradizione grazie anche al sindaco Amerigo Petrucci che ha lo scopo di "riavvicinare la cittadinanza all'amministrazione" e che vuole esaltare la peculiarita di Roma "unica città antica che celebri il proprio anniversario di fondazione." Si recuperano così le tradizioni della presentazione dell’annuale Strenna dei Romanisti iniziata nel 1940, del premio Cultori di Roma iniziato nel 1954  che viene assegnato in alternanza ad uno studioso italiano ed uno straniero che che si siano dedicati  alla conoscenza di discipline riguardanti la civiltà e la cultura di Roma, del premio giornalistico internazionale Città di Roma costituito nel 1959 dall’Associazione della Stampa romana  e del concorso internazionale di prosa latina Certamen capitolinum, istituito dall’Istituto di Studi Romani.

Il 21 aprile del

2000 vengono riaperti dopo un restauro i Musei Capitolini e viene  inaugurato il passaggio sotterraneo sotto la piazza del Campidoglio,
2002: viene  inaugurato l’Auditorium Parco della Musica
2004: si apre il cantiere della Nuova Fiera di Roma
2006:  viene inaugurato con la sua nuova veste il Museo dell’Ara Pacis e si assiste al concerto celebrativo all’Auditorium
2007: viene inagurata la nuova  collocazione della Lupa Capitolina nella Teca di Aymonino accanto alla statua del Marco Aurelio nei Musei Capitolini e il Macro Future al Mattatoio
2008:  viene inaugurata la riapertura del  Nuovo Cinema Aquila al Pigneto dopo essere stato ristrutturato
2009: viene inaugurato  il Camminamento dei Fori Imperiali, che vede abbattuta la recinzione  che fungeva da confine tra Sovraintendenza comunale e statale tra i Fori imperiali ed il Foro romano vicino la Basilica Emilia.


© Sciarada Sciaranti

Auguri  Roma

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